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Antonio Manganelli

Editore: Rizzoli
Collana: Rizzoli best
Anno edizione: 2013
Pagine: 302 p. , Brossura
  • EAN: 9788817065740

Recensioni dei clienti

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    giada

    07/08/2013 13.11.35

    Il debutto letterario di un grande poliziotto, un uomo raro dentro le Istituzioni, perché benvoluto e che ha lasciato tanti rimpianti. Lo scrittore è così così in questo romanzo autobiografico, forse gli fosse stato concesso più tempo sarebbe diventato grande anche come narratore

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    Vita

    22/06/2013 04.35.02

    A prima vista può sembrare, come viene detto in una recensione sotto, un libro piatto e banale ma questo deriva dal fatto che siamo abituati ai telefilm americani e ai libri gialli in cui succede di tutto, in realtà la vita vera di un investigatore è proprio come viene raccontata dall'autore. Alcuni fatti raccontati nel libro gli sono successi veramente(posso dirli dato che non svelo niente del libro)come quando Galasso ringrazia la moglie perchè gli porta, in piena notte, le lenzuola per i familiari di un pentito o quando sempre Galasso descrive, a telefono, al pentito Roberto (non è un caso che abbia scelto quel nome per indicare quel pentito)la città di Palermo. Un poliziotto (vale anche per tutti gli altri corpi di pubblica sicurezza)lavora 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno e può essere cinico ma se si fermassero tutte le volte che viene ucciso o muore un collega nessuno di loro lavorerebbe. Il vero lavoro di un poliziotto è quello descritto dal libro non quello dei telefilm americani, il lavoro dell' investigatore è un lavoro fatto di pazienza a volte un pò monotono e a volte "brutto" come quando devi mettere le mani nella spazzatura o nel fango per cercare un indizio.

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    Bicio

    21/06/2013 09.40.38

    Qui commento il libro e non la vita professionale dell'autore; anche se, ovviamente, avendo ricoperto in seno alla Polizia tutti i ruoli, compreso il CAPO, non si può prescindere da ciò per un giudizio. Il libro è francamente banale,piatto senza phatos ne introspezione nei personaggi, cosa davvero inusuale per uno che deve averne viste di tutti i colori nella sua carriera! La storia inesistente; ed il passaggio in cui si narra(dell'Ispettore Galasso)e della morte di uno dei suoi migliori amici , risulta addirittura incoerente e privo della doverosa sensibilità.....infatti,dopo aver partecipato ai funerali ; il giorno stesso, si rituffa a capofitto nell'indagine, al dir vero, anche piuttosto banale!! Non consigliato ne per gli amanti del genere e neppure per i lettori occasionali, incuriositi dal nome dell'autore. Mi dispiace ma -Rizzoli- ha perso una buona occasione per provare a proporre qualche nuovo autore....questa operazione editoriale sembra più un omaggio a Manganelli che il lancio di un opera letteraria.....

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    rita

    29/04/2013 10.36.28

    Letto in due giorni, piacevole, coinvolgente. L'ispettore ti entra nel cuore come se lo avessi conosciuto, prima delicatamente poi prende spazio e ti ritrovi a ripensarlo ,una volta finito il libro come un tempo si faceva con Maigret. Un solo grande dispiacere che di Galasso potremo solo avere nostalgia come di un grande uomo quale era il suo autore.Grazie per tutto quello che hai fatto per la nostra Italia e per questo piccolo grande dono che ci hai lasciato

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