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Carla Castellacci, Telmo Pievani

Editore: Chiarelettere
Collana: Reverse
Anno edizione: 2007
Pagine: 300 p., Brossura
  • EAN: 9788861900103
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Venire al mondo, il battesimo, l'ora di religione, i simboli religiosi nelle scuole, l'educazione sessuale, il caso Darwin e la marginalizzazione delle materie su cui la chiesa non può far valere la sua posizione, il matrimonio e la vita di relazione, la "politica" riproduttiva (contraccezione, aborto, fecondazione assistita…), il parto e il dolore, la ricerca biomedica (staminali e trapianto di organi), l'8 per mille, il trattamento fiscale della chiesa, i reati sui minori, il testamento biologico, la terapia del dolore, l'eutanasia, i funerali civili… In pratica: la vita, dalla nascita alla morte. Su ognuno di questi temi gli uomini di fede, ma soprattutto le alte gerarchie del Vaticano, ormai da anni esercitano pressione per consolidare una visione del mondo arretrata, irrazionale e violenta.
Questo libro non vuole essere una riflessione teorica sulla laicità. Questo libro segue passo passo la vita di uomini e donne, e mostra (non senza ironia) attraverso la cronaca di questi ultimi anni, gli argomenti dei politici à la Buttiglione, le tante disposizioni di legge che limitano fortemente la libertà individuale, come la Chiesa da anni e con violenza decida il nostro destino.
Un libro che denuncia uno stato di cose inaccettabile. Un libro che va in profondità sulle notizie che ormai da mesi troviamo sparate sulle prime pagine di tutti i giornali. Un libro scritto con ironia, perché gli argomenti di questa Chiesa politica spesso sfiorano il ridicolo, sebbene questo ridicolo sia ben nascosto dai media e dai grandi mezzi d'informazione.

Carla Castellacci, biologa, lavora come freelance nell'ambito della comunicazione e divulgazione scientifica. E' tra gli ispiratori e organizzatori del Darwin Day.
Telmo Pievani, filosofo della scienza, insegna all'Università di Milano Bicocca. E' segretario del Consiglio scientifico del Festival della Scienza di Genova e segue l'ideazione e il coordinamento del Festival delle Scienze di Roma.

Sommario
Nascere
Vite indifese
Difendiamo la vita. Ma la vita di chi?
Educazione e scuola
La laicità in croce
La religione nella scuola italiana? Facoltativamente obbligatoria
Vita di relazione
Affari di famiglia
Unioni sacre e unioni profane. Come non si coniuga la diversità
Figli
La legge del concepito
Quando il Parlamento volle fare miracoli
Bioetica
La bioetica all’italiana e la scomparsa della logica
Valori non negoziabili, per tutti, per legge
Vita civile
Il senso civico della casta ecclesiastica
Le religioni sono uguali, ma una è molto più uguale delle altre
Morire
Introvabili vie di uscita
Quando l’accanimento non conosce fine.

Recensioni dei clienti

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    Carlo

    01/06/2012 10.30.39

    Libro falso e tendenzioso. Per un libro così, ce ne sono almeno 10 che smontano - laicamente - le accuse, punto per punto. Soltanto chi ignora la realtà delle cose, le scienze umane e la storia italiana, può credere a quanto scritto in questo libro. "Tante ragioni" per non leggerlo.

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    Alexander

    24/04/2008 16.35.33

    Bellissimo e coraggiosissimo saggio critico sul condizionamento religioso di cui è vittima il nostro paese. Paese che nelle ben documentate pagine del saggio a ragione soffre di un pericoloso (per la democrazia) deficit laico, o se preferite di una "laicità condizionata" che rischia di turbare ogni assetto democratico e istituzionale raggiunto faticosamente in questi 60 anni.

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    Paolo

    01/02/2008 09.06.01

    Accurato, scritto bene, Telmo Pievani e Carla Castellacci - filosofo il primo e biologa la seconda - denunciano la drammatica sudditanza della politica italiana alle gerarchie cattoliche. Dal nascere al morire, passando per il vivere, le credenze religiose di alcuni - pochi o tanti che siano - informano di sé le leggi italiane in tutte le materie che i credenti ritengono di loro esclusiva pertinenza e sulle quali sono convinti di avere il diritto di imporre principi "non negoziabili". Il libro, ben documentato e moderato nei toni, è un esempio di cultura laica che cerca di tener testa all'arrogante incedere delle gerarchie cattoliche e dei politici, di ogni schieramento, che ne riprendono diktat e anatemi. Aiuta a capire perché in Italia non ci sono i PACS, né una legge sul testamento biologico o perché ce ne sia una, sulla procreazione assistita, punitiva per le donne. Non c'è spazio pubblico o privato che non sia stato invaso: nelle scuole, negli ospedali, tra le lenzuola, nei laboratori di ricerca, il monopensiero cattolico impone a tutti la sua parziale weltanschauung. Consigliato per le ore di "attività alternative" destinate, a scuola, ai "non avvalentesi". Possibilmente in abbinamento, civico e civile, con il bel libro sulla TV, "Chi l'ha vista (Rizzoli), di Norma Rangeri.

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    marco

    01/12/2007 11.27.49

    un lavoro fatto bene ,descrizione accurata delle incongruenze;capire si può ma sganciarsi da convenzioni così radicate e forti in ogni passaggio della vita è difficile , molto. La chiesa ha più proprietà (terreni ,edifici,tesori artistici ecc.)dello stato italiano, ci sono più chiese che campi di calcio ...educati e poi condotti. credo che passeranno secoli prima che si realizzi in Italia la libertà di scelta e azione così come descritta nel libro.

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