La sarta di Dachau

Mary Chamberlain

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Traduttore: Alba Mantovani
Editore: Garzanti
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 470,19 KB
Pagine della versione a stampa: 320 p.
  • EAN: 9788811144243

nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Gaia la libraia

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Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo è quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne più eleganti della sua città. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street, e la vita sembra sorriderle. Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno: stoffe preziose, tagli raffinati, ricami dorati. Ma la guerra allunga la sua ombra senza pietà. Ada è intrappolata in Francia, senza la possibilità di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio, Ada non ha colpe, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato. Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa all’unica cosa che le rimane, il suo sogno. L’unica cosa che la tiene in vita. La sua abilità con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo. Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre più ricercati, nonostante le ristrettezze belliche. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle più alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovrà essere il più bello che abbia mai confezionato. Un vestito da sera nero, con una rosa rossa. Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non è un abito qualsiasi. Sarà l’abito da sposa di Eva Braun, l’amante del Führer... La sarta di Dachau è un caso editoriale mondiale. Venduto in 26 paesi, ha conquistato il cuore dei librai e dei lettori inglesi. Una storia di orrore e di speranza, di vite spezzate e della capacità di sopravvivere grazie ai propri sogni. La storia di una donna che non si arrende e che continua a lottare anche quando tutto sembra perduto.
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    Laura

    14/03/2018 10:39:41

    Interessata al periodo storico in cui è ambientata la vicenda, ho acquistato questo libro, dopo aver letto le molte recensioni positive, e sono rimasta spiazzata da questo romanzo. Ada, la protagonista è una giovane ambiziosa, dotata di grandissimo talento, vuole diventare una sarta famosa ed aprire un proprio atelier. L’incontro con un conte ungherese la precipiterà nell’Europa in guerra. Deportata a Dachau per sopravvivere cucirà per le donne del regime. Rientrata a Londra al termine del conflitto, cercherà di ricostruirsi una vita, lasciandosi alle spalle il passato, che le presenterà il suo conto… Dall’intervista all’autrice al termine del romanzo pare che il suo intento fosse dimostrare quanto la guerra delle donne e degli uomini fosse diversa e quanto maschilista fosse la società inglese post bellica. Il risultato però lascia perplessi: Ada non è un’eroina incompresa, ma una giovane sconsiderata finita in ingranaggi più grandi di lei. Alla fine il romanzo è ben scritto, ma la protagonista è talmente ingenua e sprovveduta da risultare irritante. Voto reale tra il 2 e il 3 Amaro

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    Lubelle

    25/04/2017 19:03:58

    Libro molto bello e scorrevole, per niente noioso. Ricco di contenuti e con finale inaspettato. Lo consiglio agli amanti del genere come me.

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    Veronica

    18/10/2016 12:12:19

    Ho comprato il libro incuriosita dalla presentazione all'interno della copertina ma sinceramente mi e' parso di leggere tutt'altra storia. Non entrando nei particolari per lasciare la curiosita' a chi no ha ancora letto il libro posso dire che in effetti e' stata una lettura "faticosa". Questo personaggio non mi rappresenta molto , forse per questo non mi ha affascinato e sono rimasta un po' delusa da tutto lo svolgimento della storia che a partire dalla seconda parte si e' rilevato piuttosto noioso e ripetitivo. Avrei preferito che la narrazione si concludesse con la fine della guerra in qualsiasi modo ma credo quello fosse il momento giusto , non ho trovato necessario andare oltre. Mi aspettavo di leggere un libro sulla guerra e la sopravvivenza ragion per cui ho apprezzato abbastanza la prima parte .. della seconda avrei fatto volentieri a meno.

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    Silvia

    07/10/2016 15:03:46

    Ho cercato di metabolizzare questo libro finito di leggere qualche giorno fa, cercando di capire perché, a differenza del grande successo avuto, io l'abbia trovata una storia monotona,assurdi i personaggi, grigio e piatto lo stile e poco centrato il titolo stesso...la protagonista un'ingenua irreale... Non mi ha conquistata!

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    Bianca

    09/08/2016 09:42:44

    Scorrevole e molto triste il finale. Il titolo come già detto non c'entra molto perché poi la vicenda si evolve in tutt'altro. Fuori dalla realtà l'ingenuità della protagonista che non ha imparato nulla dalla prima fregatura e coincidenza troppo forzata nell'intreccio dei personaggi. Insolito.

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    Angela

    24/07/2016 10:08:47

    Romanzo molto scorrevole. Letto in due giorni. Mi è piaciuto molto, anche se non mi aspettavo terminasse in quel modo, La fine, secondo me, non è molto legata al resto del romanzo. Consigliato. Voto: 5/5

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    Dalila

    14/06/2016 13:34:17

    Non mi è piaciuto un gran che. Romanzo-romanzone. Che se ci girano un film aiuto.. sicure le tre ore.E' finito male e lo speravo. Probabilmente il film avrebbe invece un lieto fine ... Mah. Non leggerlo non sarebbe una gran perdita.

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    Tiziana

    03/05/2016 14:00:56

    Bello. Non immaginavo un finale così... Fa riflettere sulla forza di spirito e sulla voglia di vivere che non bisognerebbe accantonare mai!

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    RossaMina

    25/04/2016 23:13:46

    Alla fine mi é piaciuto, interessante il racconto di sfaccettature diverse dai soliti racconti sulla guerra. Ma dal titolo e dalla trama mi aspettavo tutt'altra storia.

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    paola

    05/04/2016 20:22:38

    Molto bello, triste e intenso, profondo e coinvolgente, la storia dela mitica sarta Ada che tra mille traversie, afferma la sua interiorità e dignità.

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    Isa

    31/03/2016 07:09:51

    "Ecco che cosa facevano quegli avvocati, pensò Ada: mostravano i fatti fuori dal loro contesto,facendoli pendere da una parte sola come un quadro appeso storto sul muro, o distorcendoli come nello specchio deformante di un luna park."

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    Barbara

    28/03/2016 20:00:57

    Bel libro, scorrevole e coinvolgente . Ci si immedesima molto nel personaggio e si soffre con lei.....magari in alcuni punti un po' troppo romanzato ....nel complesso giudizio positivo.

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    dani70

    18/03/2016 16:30:32

    Ho letto e riletto il finale perchè non ci potevo credere....temevo di avere capito male....ed era esattamente l'opposto di quello che immaginavo. Un gran bel romanzo, dall'inizio alla fine.

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    letizia

    05/03/2016 11:27:15

    Questo romanzo storico lo consiglio a tutti, specie agli amanti della storia e delle passioni forti. Amore, tradimento, speranza, asprezza si intrecciano in una storia forte quanto empatica. Il lettore si immerge totalmente nella protagonista. La scrittura usata è diretta, scorrevole. Una storia che si divora.

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    lalla

    29/02/2016 12:20:16

    Un libro scorrevolissimo, complimenti a questa autrice che scrive in modo mirabile. L'ambientazione storica è descritta in modo molto dettagliato, che ci fa tornare indietro nel tempo. Grazie a questo libro ho scoperto un tema poco trattato come le donne straniere fatte prigioniere durante la seconda guerra mondiale, e poi il trattamento rivolto alle donne alla fine degli anni quaranta in quella società di solo uomini e quindi molto sessista. Non ne avevo mai sentito parlare prima. Ho adorato la forza, la volontà di Ada un pò meno la sua ingenuità. Fa riflettere. Lo consiglio vivamente.

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    betty

    28/02/2016 15:39:41

    Mi è piaciuto molto questo libro, da tanto aspettavo di leggere un libro con una trama coinvolgente e una protagonista così affascinante e forte. Scritto davvero bene, validi anche gli accenni alla guerra e alle deportazioni, consigliato.

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    Talisie

    25/02/2016 22:29:10

    Come si direbbe per un tema, la traccia è stata rispettata, ma lo svolgimento è un po' piatto, monocorde nei tratti dei personaggi, grigetto nello stile. Ad ogni modo, l'autrice riesce a incuriosire il lettore, desideroso di vedere come andrà a finire. E questo per un libro è già un successo.

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    Meena

    19/02/2016 13:36:39

    Sono ammutolita. Brava, bravissima questa scrittrice all'esordio. Straordinaria la sua capacità di entrare nell'animo e di far uscire le emozioni imprimendole in chi le legge. Personaggio di fantasia la "sarta di Dachau", ma la storia è rispettata fino in fondo, anche al rientro in patria, un rientro ancor più doloroso perché in una Inghilterra del dopoguerra profondamente misogina.

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    Laura Bellato

    13/02/2016 18:44:28

    Un libro scritto bene, che merita di essere letto. Il personaggio di Ada è delineato molto bene e soffri con lei, per lei fino all'ultima riga con il fiato sospeso....

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    Roberta

    05/02/2016 18:32:19

    Un romanzo che mi ha sorpresa e appassionata, specialmente nella seconda parte. La prima è incentrata principalmente sul personaggio di Ada, sulle sue ambizioni, i suoi primi passi nel mondo della sartoria e la scoperta dell'amore. Poi con lo scoppio della guerra, la vicenda rispetta le aspettative date dalla trama e dopo un viaggio attraverso l'Europa, ci trasporta nel campo di prigionia di Dachau, tra storie di ristrettezze, soprusi, morte e distruzione; ma la protagonista indiscussa è sempre lei, Ada, che grazie al coraggio e alla sua passione, riesce a sopravvivere e a non perdere mai di vista il suo obiettivo. La seconda parte del romanzo è una rivelazione! La vicenda si anima di nuova vita e cambia totalmente scenario: si torna a Londra e proprio qui Ada ricomincerà a credere in un futuro nuovo e all'altezza delle sue aspettative. Purtroppo però la guerra ha lasciato cicatrici profonde e invisibili e la tenacia di Ada non basterà a garantirle la vita che sognava. Il finale è quanto di più lontano ci si possa aspettare all'inizio della lettura e lascia veramente con un senso di vuoto e di profonda ingiustizia. Una lettura dai risvolti psicologici che consiglio a tutti, perché racchiude al suo interno molto di più di quello che si immagina leggendo la trama!

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    Chamberlain Mary è professoressa di storia a Oxford. La sarta di Dachau è il suo primo romanzo (Garzanti, 2016). Approfondisci
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