La scala di ferro

Georges Simenon

Traduttore: L. Frausin Guarino
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 28 gennaio 2016
Pagine: 179 p., Brossura
  • EAN: 9788845930508

81° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Narrativa gialla

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Descrizione
Tutto era cominciato (ma quando, esattamente? Lui stesso non riusciva a ricordarsene) con una improvvisa sensazione di vertigine, accompagnata da "un intenso e molesto calore alla gola". Poi, in seguito al ripetersi delle crisi, aveva consultato vari medici, l'ultimo dei quali gli aveva consigliato di prendere nota di che cosa aveva fatto, e mangiato, prima di ogni crisi. In quegli appunti, buttati giù su un foglietto che nascondeva tra le pagine di un libro, aveva deciso di annotare anche altro: quello che sua moglie, a differenza di lui, non aveva mangiato. E, dall'appartamento collegato attraverso una scala a chiocciola con la cartoleria di cui sua moglie era la "padrona", aveva cominciato a spiarla, ad ascoltare le sue telefonate, a cercare delle prove. A volte quasi si vergognava di rimuginare quei vaghi sospetti: si amavano da così tanto tempo, loro due! Altre volte, invece, gli veniva voglia di "afferrarla per le spalle" e, guardandola negli occhi "come si guardavano quando si stringevano appassionatamente l'uno all'altro", dirle: "Ho vissuto qui, con te, per quindici anni. Abbiamo fatto di tutto perché i nostri due corpi fossero un corpo solo, perché la tua saliva fosse la mia, perché il tuo odore e il mio odore fossero il nostro odore. Ci siamo accaniti a far sì che il nostro letto diventasse il nostro universo... Dimmi la verità". Ma sarebbe mai riuscito a formulare quella invocazione, a chiedere pietà?

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Recensioni dei clienti

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    Michela

    20/12/2018 21:54:12

    Finalmente un libro che ho letto con piacere, con curiosità e con una punta di ilarità, riconoscendomi, a volte, nelle ossessioni del protagonista. Un libro introspettivo che fa riflettere. Seppur nella sua semplicità narrativa è un libro che va in profondità.

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    Antonella

    03/12/2018 12:55:52

    Inizialmente il libro non mi aveva entusiasmato ma pagina dopo pagina si è rivelato uno dei piu bei libri di Simenon. Bellissimo

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    Niccolo' la Candia

    23/11/2018 11:27:20

    Tutto sommato un buon romanzo...ma forse un po' prevedibile specie il finale...ambientazioni cosi cosi!Comunque da acquistare

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    serafini lino pasqualino

    08/11/2018 05:41:09

    questo libro è bellissimo, sicuramente uno dei migliori di simenon. è un libro talmente introspettivo, che a volte fa paura nella sua crudeltà e disperazione.

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    Un pugno nello stomaco

    19/09/2018 21:34:03

    Trovo che questo romanzo di Simenon sia di diritto tra i migliori che ha scritto. Inizialmente è necessario carburare ma passate le prime pagine ti avvolge e non sei in grado di lasciarlo prima di aver scoperto nell'ultima pagina cosa farà Etienne .Merita assolutamente di essere letto per la sua profondità e semplicità .

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    Mariavittoria Molitierno

    19/09/2018 16:53:33

    Il libro parla di una coppia di coniugi Louise ed Etienne che, a causa di alcune crisi che arrivano dopo il pranzo, teme di essere avvelenato pian piano dalla moglie. Da qui si dipanerà tutta la psicologia di Etienne e della coppia che, come sempre nei libri di Simenon che ho letto fino ad ora, diventa più importante del mistero stesso. La maestria di Simenon di entrare nella psicologia dei protagonisti e la sua capacità di creare un clima di tensione in tutto il libro è unica. Sono davvero contenta che questo autore abbia scritto tanto poiché ogni suo romanzo che leggo è sempre una nuova scoperta.

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    Massimo

    17/06/2017 06:17:28

    La scala di ferro è un libro che fa parte di quel piccolo (o grande) gruppo di libri, in cui alla fine lo riponi con immensa tristezza perché sai che di meglio non leggerai più. ...

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    Renzo Montagnoli

    18/12/2016 04:40:44

    E’ difficile arrivare all’ultima pagina senza essere presi dall’ansia di chi vuol sapere, di chi paventa una fine che magari non sarà come quella immaginata, perché La scala di ferro è un vero e proprio thriller che riserva non poche sorprese e l’ultima di certo è quella meno prevedibile, anche se logica. Étienne, entrato nel cuore di un’avvenente, ma più anziana donna, che sospetta aver avvelenato e in tal modo ucciso il marito, poco a poco si convince che la prossima vittima designata non potrà che essere lui. Certi atteggiamenti della moglie, che ha sposato dopo un anno della sua vedovanza, e soprattutto le analisi di un medico gli confermano la fondatezza dei suoi sospetti. Già accusa dei disturbi causati dall’arsenico che gli viene propinato gradualmente in alcuni piatti ed Etienne, invece di andarsene, rimane perché senza quella donna non può più vivere e anche perché la nuova situazione rende più attiva la sua vita. Il tema del sospetto é un classico in questo genere di letteratura ed é stato introdotto con notevole successo nel cinema da Alfred Hitchcock. E come nei film del grande regista inglese, nelle pagine di La scala di ferro troviamo una progressiva e crescente tensione che nel caso specifico non direi causata dalla paura perché ciò che si instaura fra Etienne e la moglie è un conflitto, con lei che procede nel suo disegno omicida e lui che cerca di salvare la pelle; inoltre, se lui sa dei propositi del coniuge, non è improbabile che anche lei si sia accorta che il marito nutre dei sospetti. É quasi una partita a carte scoperte, i cui contendenti tuttavia preferiscono nascondere, proprio per il sottile piacere provocato dalla tensione. Chi uscirà vincitore? Ovviamente non dico nulla lasciando a chi leggerà l’affannosa ricerca della verità. La trama é particolarmente avvincente e l’analisi psicologica dei personaggi è assai approfondita, come è d’uso con Simenon. Da leggere, ovviamente.

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    Giacomo

    03/11/2016 08:09:46

    Abituato a tanti altri ottimi testi di Simenon, questo non è riuscito a catturare la mia attenzione, ho avuto difficoltà a rimanere preso dai personaggi e purtroppo mi sono fermato a circa metà del libro. Il mio voto sullo scrittore rimane massimo ed è uno dei miei preferiti, Simenon è eccezionale. Per questo titolo però la mia valutazione è bassa, sopratutto se comparato con altri suoi romanzi che sono dei capolavori... magari riproverò più avanti a rileggerlo...

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    susanna bottini

    16/09/2016 07:16:07

    Dal magico cilindro del Maestro, un ennesimo capolavoro, un noir bellissimo e intrigante che scava nelle viscere della psiche umana. Da non perdere.

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    Claudio

    30/08/2016 07:48:26

    Terribile. Grande come sempre Simenon. Una famiglia di piccola borghesia parigina: lei vedova quarantaseienne, titolare di una avviata cartoleria, lui di sei anni più giovane. Sposati da sedici anni, dopo la morte improvvisa (?) del marito di Louise. Etienne, il nuovo marito, e la moglie hanno solo una coppia di amici, nessuna relazione esterna. Ad un certo punto Etienne sospetta che la moglie lo stia lentamente avvelenando. E la sua vita cambia. Drammaticamente.

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    tina

    28/07/2016 11:29:43

    dopo tanti anni e tanti libri che mi hanno tenuto compagnia, il grande Simenon ancora mi stupisce. Come si fa a mettere in un racconto tanta profondità? e la mente umana ci gioca brutti scherzi o ci fa vedere la verità sempre troppo tardi? e il finale? voto pieno per questo libro.

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    Massimo F.

    30/04/2016 17:36:41

    Romanzo che riassume tutta l'arte di Simenon. Asciuttezza, essenzialità e un pizzico di cattiveria nella migliore tradizione dei noir francesi, introspezione psicologica profonda, ma mai eccessiva, ambientazione (esterna e interna) che è allo stesso tempo sullo sfondo e in primo piano nella narrazione: il tutto in un equilibrio pressoché perfetto.

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    PIERLUIGI D'AMICO

    28/03/2016 11:22:03

    Parte in sordina ma non lasciatevi ingannare. Bellissimo, forse uno dei più bei romanzi del grande Simenon.

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    Gianfranco

    06/03/2016 22:21:19

    Romanzo noir ambientato nella Parigi degli anni '50, racconta la storia di una coppia di 40enni che si combattono in una estenuante "guerra" psicologica per sfuggire ad un destino già scritto e di cui era possibile indovinare il triste finale. La lettura è scorrevole ed i personaggi sono ben descritti negli stati d'animo e nei tratti emotivi, mantenendo sempre viva l'attenzione di chi legge, nella speranza che la battaglia tra la "mantide religiosa" e la sua preda abbia un lieto fine.

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    Erika

    03/03/2016 17:51:45

    Ne avevo sentito parlare molto bene, ma leggendolo mi sono ricreduta fin dalle prime pagine, l'ambientazione e i personaggi lasciano abbastanza a desiderare, la trama troppo lunga e noiosa!

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    luciano

    24/02/2016 21:14:59

    Una coppia, Etienne, quarantenne, e Louise, quarantaseienne, è unita da quindici anni da un segreto inconfessabile. Le cose precipitano quando lui viene colpito da un raffreddore e da febbre che durano tre giorni e lo costringono a vivere rinchiuso nell'alloggio. In quei tre giorni, quel segreto, per Etienne, diventa un'ossessione; un pensiero dominante che ha come corollario angoscia, attacchi di panico, ritmo cardiaco alterato, sudori freddi, paura della morte, controlli medici ripetuti... E' un romanzo bellissimo, il più psicologico di quelli, che ho letto, di Simenon. La tensione va in crescendo e non si allenta fino all'ultima pagina, anzi fino all'ultima riga. Simenon è veramente un grandissimo scrittore.

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    Sofia

    15/02/2016 16:18:53

    Simenon è maestro nel descrivere gli stati dell'anima e del cuore, le emozioni che nascono arrivano dirette, è come essere i protagonisti della storia. Triste, ma, da non perdere.

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    adriana

    15/02/2016 11:05:52

    E' da parecchio che, per pigrizia, non commento; ma di fronte a un libro così non si può fare altro che dare il massimo dei voti. Simenon è veramente grandissimo; riesce talmente bene a descrivere ambienti, personaggio, situazioni, ma soprattutto pensieri e sentimenti che ci si trova completamente immersi nella storia. A un certo punto mi sono trovata persino a condividere il senso di panico di Etienne. E per raggiungere lo scopo non gli servono nemmeno centinaia e centinaia di pagine.

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    Daniela

    11/02/2016 20:17:56

    Bellissimo in tutto: nella ricostruzione della psicologia dei personaggi, nella tecnica narrativa, nello stile. Simenon non delude mai!

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In questo romanzo, che si avrebbe voglia di definire hitchcockiano, Simenon tratteggia con inquietanti chiaroscuri la figura di una perfetta dark lady nella Parigi degli anni Cinquanta.

È un sorprendente inedito, questo romanzo di Georges Simenon. Sembra evidente che la distanza dalla Francia, dopo la guerra, e il lungo soggiorno dell’autore nel Connecticut, abbia giovato alla sua produzione e anche alla sua vita personale. Non solo perché Simenon, ripiegando in America, si è lasciato alle spalle gli anni della guerra e il rapporto sempre conflittuale con sua madre, ma anche perché le contaminazioni di cui si sono nutriti i romanzi scritti in quel periodo, i romanzi “duri”, li hanno resi qualcosa di raro e prezioso. È come se l’autore belga, lontano dai luoghi in cui ha dato vita al suo ispettore Maigret, fosse davvero libero di uscire dal suo personaggio per esplorare narrazioni nuove ed estreme.
Ed estremo è anche questo romanzo, scritto e pubblicato nel 1953, in cui l’autore tratteggia le figure di due personaggi incredibilmente attuali. Sposati da una decina d’anni Louise ed Étienne sono una coppia francese molto particolare. Lei, donna corpulenta e volitiva, dirige la cartoleria di famiglia. Lui, gracile e insicuro, fa l’agente di commercio. Non hanno nessun amico e non frequentano nessuno, salvo una coppia con cui si incontrano tutti i giovedì per una partita a carte. Nella loro casa, comunicante con la cartoleria attraverso una scala di ferro, lavora una giovane cameriera, mentre in negozio ci sono due commessi anziani. Tutta la loro vita si svolge, sempre, entro quelle quattro mura.
Da qualche tempo Étienne ha sviluppato una “sensibilità” particolare, una serie di malori lo colgono improvvisamente, la paura lo attanaglia e lo costringe in casa, dove si dedica alla lettura e dove, dalle stanze del piano di sopra, segue ogni movimento di Louise. Mano a mano che la sua debolezza aumenta, la sua mente inizia a dubitare di sua moglie, che inspiegabilmente scoppia di salute. Tutto quello che fa Louise trasuda vitalità, sensualità, forza. Étienne subisce e viene soggiogato da questo personaggio femminile ultra contemporaneo, questa perfetta dark lady d’altri tempi, che quasi “cannibalizza” il marito. Esangue, come la vecchia società europea, Étienne soccombe sotto le sue stesse paranoie.
Georges Simenon fotografa in un capolavoro di meno di 200 pagine, questo disfacimento umano, questo trionfo del femminino e dell’oscuro, alla fine di un lungo e vano tentativo dei due coniugi di unire le loro solitudini nelle quattro mura domestiche. Nell’impossibilità di fondersi e nella loro disfatta si compie il finale del più classico dei romanzi noir.