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Francesco Recami

Collana: La memoria
Anno edizione: 2012
Pagine: 219 p. , Brossura
  • EAN: 9788838927072

Recensioni dei clienti

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    Mariaeusapia

    17/03/2016 21.39.45

    Divertente, spassoso e grottesco. Li ho letti tutti. Mi manca il Consonni, l'Angela, il cipolla, la Mattei-Ferri...... Mi fanno compagnia e la solitudine se ne va. Aspetto altri racconti.

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    Mariaeusapia

    15/03/2016 20.38.40

    Divertente, spassoso e grottesco. Li ho letti tutti. Mi manca il Consonni, l'Angela, il cipolla, la Mattei-Ferri...... Mi fanno compagnia e la solitudine se ne va. Aspetto altri racconti.

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    zia dalia

    27/09/2015 10.21.14

    Confermo le perplessità delle recensioni precedenti: finale sospeso e troppo affrettato, misteri irrisolti per ingolosire all'acquisto del libro successivo....Da apprezzare la serialità dei personaggi della casa di ringhiera, ma sinceramente mi aspettavo di meglio!

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    giorgio g

    19/06/2015 09.20.28

    Sono tornati gli inquilini della casa di ringhiera con i loro pregi e i loro difetti. I pregi consistono in una piacevole e scorrevole lettura, in personaggi ben delineati (come non ricordare Amedeo Consonni e la signorina Mattei-Ferri eternamente piazzata alla finestra?), i difetti nel continuo richiamo ad episodi precedenti della stessa serie che il lettore può non conoscere e soprattutto in una trama affastellata e con parecchi misteri irrisolti. Quali siano questi misteri non lo diremo per non guastare la sorpresa a chi vorrà leggere il libro.

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    archipic

    08/06/2015 19.10.11

    Anche questo episodio della casa di ringhiera non lascia molto dietro di sé. Trama un po leggera che non si chiude in modo coerente e che risulta un po sfilacciata con tanti aspetti che vengono lasciati sospesi. Meno verboso del precedente episodio ma risulta di poca consistenza.

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    Tommaso Di Nella - Lawyer

    13/10/2014 09.48.14

    Decisamente tra i meno belli di Recami e, segnatamente, tra quelli della serie della "Casa di ringhiera". Grande originalità, ma poi sovente si perde... Questi tre scheletri, poi, erano davvero di plastica? E chi li ha messi in quell'angoliera? E perché? Si è trattato di uno scherzo? E da parte di chi e a chi? Qualcuno ha fatto uno scherzo al Barzaghi o quest'ultimo lo ha fatto al Consonni? Gli scout scomparsi... la bottiglia di Talisker avvelenata rimasta lì incolpevole... i due inquirenti..., a proposito, su cosa indagavano? In questo racconto manca un filo conduttore, una linea narrativa; manca un climax, uno scioglimento del nodo della storia. C'è un finale affrettato (un'abitudine di questo autore...) che nulla ha a che fare con questa storia, ma - evidentemente - serve solo come preparazione per un altro libro... Peccato! Mi aspettavo di più. Soprattutto perché Recami sa fare molto di più!

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    Attilio Alessandro

    11/09/2014 06.59.15

    Sicuramente il meno bello della serie, a tratti anche noioso. Meglio scriverne uno in meno ma rifinirlo meglio.Peccato!

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    federica

    25/08/2014 22.23.26

    Carino e divertente...ora dovrò per forza comprare i 2 libri successivi perchè questa più che a episodi è una storia a puntate....

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    edi

    07/07/2014 18.25.25

    Ho letto "la casa di ringhiera" e mi è piaciuto. "Gli scheletri nell'armadio" molto meno. I personaggi che ho conosciuto nel primo si ritrovano in questo in una sequenza inconcludente e anche il finale fa pensare che l'autore si voglia garantire lo stesso numero di lettori per il prossimo che intenderà scrivere, vincolandoli a una logica chiusura che in questo è inesistente. Mi sono sentita presa in giro!

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    claudio

    29/07/2013 21.00.59

    Solita commedia degli equivoci di Francesco Recami, con tutti i suoi personaggi della casa di ringhiera. Lettura veloce, piacevole con una domanda: ma il marito di Erika è sempre segregato nelle cantine della casa?

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    pero

    03/02/2013 08.16.59

    Lettura scorrevolissima, personaggi molto bene caratterizzati. E' chiaro che per godersi al meglio questo romanzo bisogna avere letto il precedente. ad esempio: che fine ha fatto il marito di Erika?

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    Paolo

    30/11/2012 17.56.33

    Forse sara' anche ironico ,io l'ho trovato penoso,il peggiore tra tutti quelli letti.

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    Fabio

    08/09/2012 18.06.28

    Non attribuisco la valutazione massima per via dell'unico difetto di presupporre l'antecedente lettura de "La casa di ringhiera". La trama è coinvolgente e mai banale, semplice, ma non semplicistica. I personaggi hanno sicuramente un fascino non comune e la lettura è scorrevolissima. Merita di essere acquistato e letto tutto d'un fiato.

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    Luporozzo

    08/07/2012 21.00.34

    Niente male. Ci sono i personaggi, c'è la storia, c'è perfino la filosofia. Tono narrativo gustoso, ironia distribuita con giudizio e rinforzata dalla consapevolezza che, nella vita, "niente è come sembra"; o, se pure lo è, non lo rimane per molto. Unico appunto: in diversi passaggi si dà per scontato che il lettore sia a conoscenza di quanto avvenuto nel precedente "La casa di ringhiera"; mentre - si sa - il lettore che apre un nuovo romanzo ha il diritto di ignorare tutto e, per questo, può pretendere, hic et nunc e senza rinvii ad altre opere, di essere messo a parte di tutto; almeno, di tutto quel che l'Autore voglia fargli sapere.

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