Lo schiavo di Roma

Steven Saylor

Traduttore: F. Villari Gerli
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19 febbraio 2009
Pagine: 369 p., Brossura
  • EAN: 9788850217922
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Descrizione
Nel 72 a.C. Roma è alle corde, ripetutamente sconfitta da un esercito che non proviene dalle barbare lande del Nord né dalle terre nemiche dell'Asia, bensì dalla stessa penisola. È l'esercito di Spartaco, che, coi suoi schiavi ribelli, sta mettendo a ferro e fuoco la Campania e il sud dell'Italia. E proprio a due schiavi in fuga da una villa nei pressi di Pozzuoli viene attribuito l'omicidio di Lucio Licinio, cugino del potente Marco Licinio Crasso. Il cadavere, sfigurato, è stato rinvenuto nell'atrium; accanto al corpo c'è soltanto un lembo di mantello intriso di sangue e sei lettere incise nel pavimento di marmo: SPARTA. Crasso, che sta per mettersi alla testa di otto legioni per soffocare la rivolta, decide di seguire un'antica, crudelissima usanza romana; di lì a tre giorni, punirà la morte del congiunto con la vita di tutti gli altri schiavi della casa: novantanove persone, novantanove innocenti. Solo Gordiano il Cercatore, chiamato da un misterioso cliente a far luce sull'omicidio, può fermare quell'insensata carneficina e scoprire la verità. Ma l'indagine si rivelerà più insidiosa del previsto e metterà in pericolo tutto ciò che Gordiano più ama, nonché la sua stessa vita.

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Recensioni dei clienti

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    Alessandro

    22/01/2013 11:41:53

    Veramente bel giallo ambientato nella Roma antica. Scorrevole e non pesante come molti del genere. Sicuramente leggerò le altre avventure della saga. Consigliato.

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    A.M.

    07/01/2013 01:47:01

    Ritroviamo Eco quasi adulto e poi parlante alle dipendenze di un Gordiano più maturo e ingrassato, ma con al fianco Bethesda ancora bellissima (nel finale moglie partoriente) e il giovanissimo schiavo Meto, regalo di Memmio dopo la risoluzione dell'omicidio di Lucio Licinio, cugino di quel Marco Crasso grande affarista in Sangue su Roma, qui invece al centro di vicissitudini e intrighi di natura politica e militare a tinte gialle sullo sfondo del "cratere" campano, del golfo di Pozzuoli e delle città di Baia e Cuma. Lo Schiavo di Roma è ambientato nel 72 a.C., all'epoca della rivolta di Spartaco e dei suoi schiavi, con Crasso, succube di Pompeo, pronto a tutto affinchè il Senato gli conferisca il comando delle operazioni contro il tracio ribelle, in nome del quale gli schiavi Zeno e Alexandros, alle dipendenze di Lucio Licinio e della moglie Gelina, avrebbero ucciso il loro padrone, scatenando la "Furia" dell'irreprensibile Crasso, deciso a rivalersi sulla vita dei restanti schiavi della dimora di sua proprietà, per dimostrare a tutti il suo valore e ottenere la nomina di comandante. Ma se l'assassino fosse un losco e abituale frequentatore della villa di Baia? In una cornice di sole e mare, ma anche di presagio e mistero, guidato dalla Sibilla Cumana, al "Cercatore" l'arduo compito di svelare il nome dello spietato assassino! Bella l'ambientazione e la descrizione della condizione degli schiavi, debole e stancante la trama, ma ancora una volta utile per apprendere nozioni storiche. Un gradino inferiore al romanzo d'esordio.

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    A.M.

    07/01/2013 01:42:43

    Ritroviamo Eco quasi adulto e poi parlante alle dipendenze di un Gordiano più maturo e ingrassato, ma con al fianco Bethesda ancora bellissima (nel finale moglie partoriente) e il giovanissimo schiavo Meto, regalo di Memmio dopo la risoluzione dell'omicidio di Lucio Licinio, cugino di quel Marco Crasso grande affarista in Sangue su Roma, qui invece al centro di vicissitudini e intrighi di natura politica e militare a tinte gialle sullo sfondo del "cratere" campano, del golfo di Pozzuoli e delle città di Baia e Cuma. Lo Schiavo di Roma è ambientato nel 72 a.C., all'epoca della rivolta di Spartaco e dei suoi schiavi, con Crasso, succube di Pompeo, pronto a tutto affinchè il Senato gli conferisca il comando delle operazioni contro il tracio ribelle, in nome del quale gli schiavi Zeno e Alexandros, alle dipendenze di Lucio Licinio e della moglie Gelina, avrebbero ucciso il loro padrone, scatenando la "Furia" dell'irreprensibile Crasso, deciso a rivalersi sulla vita dei restanti schiavi della dimora di sua proprietà, per dimostrare a tutti il suo valore e ottenere la nomina di comandante. Ma se l'assassino fosse un losco e abituale frequentatore della villa di Baia? In una cornice di sole e mare, ma anche di presagio e mistero, guidato dalla Sibilla Cumana, al "Cercatore" l'arduo compito di svelare il nome dello spietato assassino! Bella l'ambientazione e la descrizione della condizione degli schiavi, debole e stancante la trama, ma ancora una volta utile per apprendere nozioni storiche. Un gradino inferiore al romanzo d'esordio.

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    squerz

    22/02/2012 15:57:26

    Dalla caotica vita dell'Urbe a quella più tranquilla di una provincia ricca e fertile come Baia. Otto anni dopo aver assistito Cicerone nella difesa di Sesto Roscio, Gordiano il Cercatore torna in azione, questa volta al servizio di Crasso, l'uomo più ricco di Roma lanciato in una carriera politica che sfocerà in un acceso dualismo con Pompeo. Sullo sfondo della rivolta degli schiavi capeggiati da Spartaco, la storia si incentra sulle indagini per l'omicidio di Lucio Licinio, cugino di Crasso poco stimato e poco rispettato da Crasso, ma che ne gestiva gli affari in Campania. Il patrizio è stato trovato ucciso col cranio spaccato nella sua villa, due schiavi sono scomparsi e nella sala principale è stata rinvenuta una scritta inneggiante proprio a Spartaco. Crasso non ha dubbi, gli schiavi sono colpevoli ed è pronto a sacrificare tutti gli schiavi della casa, circa 100 persone, pur di dare una dimostrazione di forza ed ottenere dal Senato il mandato per comandare l'esercito romano contro i rivoltosi guidati da Spartaco. La vedova Gelina però non è convinta di questa versione e convoca d'urgenza Gordiano che, tra lo scetticismo di Crasso e del suo seguito, è chiamato ancora una volta ad una lotta contro il tempo per scagionare i due schiavi accusati ed evitare così la carneficina. In questa seconda avventura la scena si sposta dalla città alla campagna dove i ritmi sono più lenti e compassati e la vita più agiata. L'ambientazione ricorda molto quella dei romanzi di Agatha Christie, ovvero una villa fuori mano, una cerchia ristretta di persone, ognuna un potenziale assassino, ed un investigatore a districare la matassa ponendo domande ora all'uno ora all'altro. Invidie, gelosie, incontri tra amanti, traffici illeciti, tanti gli ingredienti che mischiano le carte e confondono l'indagine di questo che non è un thriller ma un giallo classico ambientato nell'antica Roma, anzi in una provincia di Roma. E' ed proprio la ricostruzione della vita di provincia il punto forte de

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    mixtli

    08/11/2010 12:44:29

    Più che un romanzo storico, come viene publicizzato dalla casa editrice, si tratta di una commedia: pochi personaggi che si muovono in un contesto storico come quello della ribellione degli schiavi di Spartaco, di cui si accenna varie volte. La storia "gialla" tiene il filo dell'intera vicenda. I protagonisti sono stereotipati e ricordano un discreto fumetto, assenti lo spessore e la profondità del vero romanzo storico.

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    Noris Kam

    04/10/2009 13:32:20

    Lo schiavo di Roma è il secondo libro di Saylor che ho letto. Trovo splendida la ricostruzione storica e avvincente la trama. Approfitto di questo spazio per segnalare anche il terzo libro di Saylor uscito in Italia: "L'enigma di Catilina". E' il mio preferito. La vicenda della Congiura di Catilina viene vista, attraverso gli occhi di Gordiano e dei suoi figli, con un pathos incredibile. Assolutamente da leggere.

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    jacco

    25/08/2009 18:18:15

    Racconto ben costruito interessante ed avvincente,una lettura piacevole.

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    stefania

    16/02/2009 11:13:16

    Questo è il primo libro aull'antica roma che leggo e mi è piaciuto molto.. Ho faticato a trovarlo in libreria ma ne è valsa la pena... Molto be fatta la descrizione dei luoghi e anche della condizione degli schiavi... consigliato!!

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    chiara171

    03/09/2008 10:24:54

    Un altro buon romanzo sull'antica Roma di Saylor. L'ambientazione è perfettamente resa, i personaggi pieni e la trama interessante. Gran bell'esempio di come un giallo storico andrebbe scritto.

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    Davide

    30/03/2008 20:36:05

    Romanzo piacevole e di facile lettura, le avventure di Gordiano il cercatore sono ben costruite e ben ambientate. Complimenti all'autore per aver generato questo nuovo avvincente personaggio.

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    Spartacus

    05/02/2008 12:21:29

    Spero che tutti i libri di questo scrittore verranno presto pubblicati. Grazie a lui ho scoperto il romanzo storico che avevo sempre associato nella mia mente a letture noiose e poderose. Niente di più falso. Saylor è bravissimo. Complimentoni!

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