Sconfiggere la schizofrenia

Edwin Fuller Torrey

Traduttore: D. Cerutti Pini
Editore: Longanesi
Collana: Il Cammeo
Anno edizione: 1999
In commercio dal: 23 dicembre 1998
Pagine: 448 p., Brossura
  • EAN: 9788830415263
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Descrizione

Il volume è da considerarsi un manuale per capire, affrontare e superare la più incomprensibile delle malattie mentali. Dall'analisi dei sintomi, all'esame dei vari metodi di cura, dall'atteggiamento che la famiglia del malato deve assumere alla scelta del medico più adatto, questo libro rivela un aiuto concreto per tutti coloro che si trovano a convivere ogni giorno con questo problema mentale così oscuro e temuto.

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    vitaliano bacchi

    17/12/2006 12:39:44

    L'opera costituisce il manifesto della psichiatria clinico-farmacologica americana ed il punto di approdo epistemolgoico di una reazione in psichiatria che liquida la tradizione psicoanalitica informale (daseineanalyse, fenomenologia, antipsichiatria ecc) come un ricordo pietoso della beat generation, degli anni sessanta, dei sun flowers, della beat generation, di Alan Watts, in favore di una rivalutazione dei mezzi terapeutici come l'elettroshock, la farmacologia stuporosa e insomma il repertorio manicominale più spinto, in auge fino alla riforma Basaglia-Tommasini della Legge 180/1978. Sul piano rigorosamente epistemologico, per operare questa liquidazione, l'autore ricorre a due eliminazioni scientifiche, a due discrediti: 1) esclude la validità scientifica della teoria metanoica di Laing 2) esclude la validità scientifica della teoria sociale criminale di Szasz In questo modo, liquida come due romanzieri fiabeschi i due autori certamente più importanti della scuola sociologica in campo psichiatrico e, nel farlo, nega rango di legge scientifica ai due fondamentali assiomi enunciati dagli autori e cioè: a) il principio metanoico nella sindrome di conversione psicotica (Laing) b) il principio sociale e criminale della "performance for the people" identificabile nella crisi psicotica. IL punto di vista epistemologico di Torrey Fuller, rigorosamente clinico manicomiale, ha molti avversari anche in campo medico, fra chi considera impossibile l'approccio terapeutico non almeno parzialmente cognitivista. Trova tuttavia la sua censura più radicale nella cultura giudiziaria criminale fra gli operatori reali del processo giudiziario che, con la teoria di Szasz, ricavano quotidianamente l'ermeneutica di intelligenza della condotta criminale fondata sulla equazione di Szasz fra crimine e follia e certamente di impossibile cognizione con la teoria farmacologica e del lager di Torrey. La polizia americana che perseguita Rambo nel suo primo film dà una idea della epistemologia concentrazionaria di Torrey.

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