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Lo scopone scientifico

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Paese: Italia
Anno: 1972
Supporto: DVD

14° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Commedia - Commedia all'italiana

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Una coppia di sottoproletari romani si scontra, giocando a carte, con una ricca contessa americana e col suo fedele accompagnatore, sperando in una vincita in grado di cambiare la loro vita.
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    enrico

    10/07/2020 10:11:25

    La pellicola comincia ad essere vecchia ma la storia é divertente. Alberto Sordi e Anna Magnani sono dei grandi attori. Bette Davis fa paura, la classe povera che subisce da quella agiata ma......

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    stefano

    13/05/2020 21:03:59

    Un durissimo, spietato, amaro (se pur divertente nel suo humor grottesco) ritratto di scontro di classe sotto la metafora del gioco "d'azzardo". Una delle vette di Comencini, uno degli autori più lucidi e cattivi sulla realtà italiana. Cast super

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    Raff

    23/12/2019 12:00:00

    Il film non si discute, è bellissimo ma è il supporto decisamente scarso. Il film meriterebbe una bella edizione in blu ray e invece dobbiamo accontentarci di questo dvd che peraltro non si vede granché bene (a differenza di Tutti a casa che ha un'ottima definizione e restauro) e non ha mezzo extra. L'audio è discreto. Lo consiglio perché è un film da vedere e rivedere ma non aspettatevi niente di più.

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    ziogiafo

    15/11/2017 15:42:06

    ziogiafo – Lo scopone scientifico, Italia 1972 - 1^ parte - Una brillante «commedia all’italiana», diretta da uno dei più raffinati pionieri del genere: Luigi Comencini, maestro nel rappresentare sul grande schermo - con intensa poesia e “amara” ironia… - la non facile vita degli “umili” alle prese con le loro complesse problematiche. Storie emozionanti, ambientate nelle piccole realtà italiane, dove gli straordinari personaggi si muovono sempre con grande spontaneità, regalandoci degli appassionanti scenari di vita vissuta. «Lo scopone scientifico», narra dell’eterno sogno di ricchezza dello straccivendolo Peppino e di sua moglie Antonia che non smettono mai di sperare di “sistemarsi…” vincendo una bella somma di denaro, – con un colpo di fortuna – al gioco delle carte, per mettere fine a tutti i sacrifici di una vita di stenti a cui sono sottoposti per la loro disagiata condizione sociale ed economica. La magica occasione di realizzare il tanto anelato “sogno” si presenta ogni anno, quando arriva a Roma una vecchia signora miliardaria americana con il suo segretario - entrambi amanti dello scopone scientifico - che puntualmente, invitano nella loro lussuosa villa, la coppia di poveri borgatari a giocare, regalando loro, ogni volta, un milione di lire per iniziare le partite. I due tenaci romani sperano sempre di fare il “colpaccio”, impegnandosi al massimo nel gioco, per portare a termine il loro fondamentale obiettivo. Purtroppo, però, l’impresa non è facile poiché l’anziana miliardaria e il suo partner sono dei giocatori incalliti e riescono sempre a concludere le partite vincendo. …/continua nella 2^ parte.

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    ziogiafo

    15/11/2017 15:39:07

    ziogiafo – Lo scopone scientifico, Italia 1972 - 2^ parte - Peppino e Antonia però, non si perdono mai di coraggio e sperano sempre che il vento cambi in loro favore, sostenuti dal gran tifo di tutta la borgata che in trepidante attesa - durante le partite - esulta ad ogni minimo successo della coppia di compaesani. Antonia e Peppino mirano ad una rivincita definitiva, dopo lunghi mesi trascorsi ad allenarsi in attesa di quelle importanti giornate di gioco, desiderano più che mai vincere una buona volta e finalmente realizzare il loro sogno. Purtroppo questa illusione non li porterà da nessuna parte, quello che trionferà alla fine, saranno i classici “veri affetti” - che nonostante tutto - accomoderanno ogni cosa… anche a sopportare la squallida condizione di poveri baraccati. A dare vita a questi fantastici personaggi del film ci sono quattro straordinari attori di razza: Bette Davis, nei panni della dispotica miliardaria americana, Joseph Cotten, nel ruolo di George (il freddo compagno di gioco, vittima ed ex amante della vecchia signora), Alberto Sordi, il tartassato straccivendolo Peppino, e infine la tenace Antonia, moglie di Peppino, interpretata da Silvana Mangano. C’è anche una bella partecipazione di Domenico Modugno nei panni di Righetto, giocatore professionista, baro e spasimante di Antonia, che creerà non pochi problemi alla sfortunata coppia (al gioco) di simpatici borgatari. Una stupenda commedia da rivedere… Cordialmente, ziogiafo.

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    Davide

    05/03/2014 13:56:47

    Non molto da aggiungere a quanto detto da Laura; probabilmente il miglior film di Comencini assieme a "Tutti a casa" e una delle cinque migliori pellicole della commedia all'italiana. Il quartetto d'archi dei protagonisti vale il prezzo del biglietto, non bastassero l'eleganza della regia di Comencini e le svariate sfumature offerte dalla brillante sceneggiatura. Si noti infine il divario tra le commedie come questa , spassosissime ma mai ruffiane, e i falsi capolavori di Zalone, che , aldilà del divario professionale, restano una stucchevole celebrazione del filisteismo dell'italiano medio.

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    Laura

    14/09/2007 14:57:51

    Praticamente un capolavoro. Non si sa chi è più bravo tra Sordi, la Mangano (sua moglie), Bette Davis e Cotten, ma anche i figli della coppia di disgraziati che vivono nella borgata romana (Comencini aveva una fascinazione per i bambini da riprendere in situazioni realistiche). Un film non solo da avere ovviamente in videoteca, ma da imparare a memoria.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente

1972 - David Di Donatello - Miglior attore
1972 - David di Donatello - Miglior attrice non protagonista

  • Produzione: Filmauro, 2008
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 109 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: trailers
  • Alberto Sordi Cover

    "Attore e regista italiano. Comincia a recitare a metà degli anni ’30 dividendosi fra l’avanspettacolo, il teatro di rivista e piccole comparse al cinema (dà la voce a Ollio/O. Hardy). Il primo film da coprotagonista è I tre aquilotti (1942) di M. Mattòli, anche se negli anni ’40 i maggiori successi gli vengono dal teatro leggero e dalla radio, medium nel quale S. sperimenta e costruisce una galleria di personaggi che porterà infinite volte e con grande successo al cinema, ritraendo un uomo banalmente medio la cui apparente cattiveria nasconde una malcelata ingenuità, un cialtrone sostanzialmente vigliacco, uno sbruffone succube delle circostanze, un individuo in bilico fra la tragedia e la farsa. F. Fellini si accorge del suo immenso talento e lo chiama a interpretare il meschino divo dei... Approfondisci
  • Silvana Mangano Cover

    "Attrice italiana. Nella sua bellezza, a un tempo vicina e distante dal classico modello italiano, si saldano il desiderio delle platee popolari e l'immaginazione degli intellettuali, fin da quando appare, con prepotente fisicità, il seno mozzafiato e le gambe lunghissime, l'incarnato quasi niveo, gli occhi mobilissimi, sfrontata mondina dalla maglietta attillata e dalle calze nere a metà coscia, nell'acqua torbida delle risaie di Riso amaro (1949) di G. De Santis. Questa pellicola, che ne scolpisce la figura altera e indolente in icona immediatamente riconoscibile e la lancia come sex-symbol nazionale nell'immediato dopoguerra, arriva dopo che l'attrice, figlia di un italiano e un'inglese, già ballerina classica e indossatrice, partecipa a diversi concorsi di bellezza e lavora come figurante... Approfondisci
  • Joseph Cotten Cover

    Attore statunitense. Dopo esperienze minori alla radio, passa alle scene shakespeariane grazie a O. Welles, che lo fa recitare nel Giulio Cesare. Esordisce sullo schermo in Quarto potere (1941) sempre grazie a Welles, che lo dirige successivamente in L'orgoglio degli Amberson (1942) e Terrore sul Mar Nero (1943). Faccia pulita e aspetto quasi anonimo, conferisce una carica sotterranea e decisa ai suoi personaggi. In coppia con J. Jones ottiene un notevole successo in Da quando te ne andasti (1944) di J. Cromwell, riconfermato da Duello al sole (1946) di K. Vidor e più avanti da Il ritratto di Jenny (1949) di W. Dieterle, che gli vale il premio come miglior attore a Venezia. Si rivela capace di assumere tonalità caratteriali in L'ombra del dubbio (1943) di A. Hitchcock e in Il terzo uomo (1949)... Approfondisci
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