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Erica Bauermeister

Traduttore: S. Caraffini
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 214 p. , Brossura
  • EAN: 9788811694267
Disponibile anche in altri formati oppure usato:

Recensioni dei clienti

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    simon@

    01/10/2011 14.16.06

    Mi piace leggere e cucinare. Adoro scoprire libri che coniugano entrambe le mie passioni. Una lettura consigliata per coloro che si adoperano di cucina, scopriranno curiosità e piaceri che a volte cucinando sottovalutiamo...

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    Kiara88

    20/09/2011 09.01.35

    Proprio bello questo libro!! Una lettura leggera e molto rilassante! L'autrice descrive l'arte del cucinare come se fosse una vera e propria magia! E tutti torti non li ha! Cucinare non solo e un modo di mettersi alla prova, ma anche di scoprire se stessi! L'unico neo è che non sono riuscita ad affezionarmi ai vari personaggi...forse potrebbe essere dovuto al fatto che le loro vicende non sono tra loro particolarmente collegate...Ad ogni modo si tratta di un libro delicato, scorrevole e molto piacevole!!

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    anna maria

    15/09/2011 16.47.08

    Mi capita sempre più spesso di rimpiangere i soldi spesi per l'acquisto di un libro e questo è stato uno di quei casi. Un libro vuoto di contenuti, con personaggi e vicende stereotipati, capitoli costituiti da raccontini e un lessico a dir poco evanescente nel quale si rincorrono aggettivazioni fantasiose. Una scuola di cucina irreale dove è più considerata la scenografia che non la vera lezione di cucina. Una delusione!

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    Roberta

    09/09/2011 14.25.14

    Carino, leggero, divertente e goloso!! Non c'è una trama vera e propria, ma sono le ricette e i consigli di cucina ad accompagnare il lettore all'interno delle storie di tutti i partecipanti al corso..

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    Mayla

    02/09/2011 14.24.01

    Bello! Sfogliando le pagine hai la sensazione di assaporare ogni singolo ingredienti, libro leggero e scorrevole pieno di profumi e buoni sentimenti. Mi dispiace averlo terminato...

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    Alice

    29/08/2011 13.19.55

    Molto bello, sono una serie di storie che si intrecciano in una cucina dve Lillian non insegna solo a cucinare ma a conoscere se stessi e gli altri, commovente e umano.

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    simona

    26/08/2011 23.11.21

    Delizioso. io non amo particolarmente il genere.... ma ripeto, adorabile, carino, senza pretese ma da leggere senza paticolari aspettative. Mi è piaciuto, veramente, non me lo aspettavo..............

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    Alice

    26/05/2011 18.36.31

    bello, piacevole l'idea di intervallare le storie dei personaggi con l'attività della scuola. fa venire voglia di iscriversi a un corso di cucina.

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    laura

    01/07/2010 18.08.54

    All'inizio non mi ha preso subito ma poi l'ho divorato come fosse uno dei piatti descritti. Belle le descrizioni del cibo e ingredienti, bello il mix di odori che evocano ricordi e curano. Sembrava di percepire gli odori...qualche piccola chicca per la cucina c'è.

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    barbarafili

    11/02/2010 22.02.59

    Libro piacevole che mi ha aiutato ad evadere per qualche ora, da leggere per rilassarsi..... inoltre ho avuto una dritta per il tiramisù!

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    Maria Pia Bruscia

    27/01/2010 11.11.34

    L’idea della cucina come fil rouge della trama di un romanzo non è certo nuova e in diversi casi si è dimostrata vincente. Condizione indispensabile per scrivere un libro attorno all’arte di cucinare è però documentarsi sulla medesima, pena la credibilità dell’intero romanzo. Una scuola di cucina squinternata come quella del libro (sgusciare granchi vivi alla prima lezione e fare il sugo di pomodoro - col burro per giunta - alla quarta) non reggerebbe neppure la fine del primo corso. Un altro aspetto fondamentale che un autore o aspirante tale deve tenere in considerazione è la coerenza interna del libro, che dà verosimiglianza alla trama. Qui invece la trama scricchiola più della scuola di cucina, a partire dalla madre di Lillian che cucina mentre legge ad alta voce (ma per favore!), brucia tutto e permette a una bambina di 8 anni di avvicinarsi ai fornelli senza sorveglianza e proseguendo per tutti gli altri improbabili personaggi, a ciascuno dei quali è dedicato un capitolo, una ricetta e l’ingrediente segreto che dovrebbe tirarlo fuori dalla situazione incresciosa in cui si trova e aiutarlo ad affrontare con positività la vita. L’introspezione psicologica dei personaggi è talmente superficiale da risultare inesistente, tanto che arrivando alla fine del libro, se ci si chiede quale sia l’ingrediente segreto di ciascuno di essi e perché, non si è in grado di dare la risposta. Le situazioni vissute da questi sono altrettanto improbabili, ma con la pretesa di essere credibili. Il linguaggio con cui il libro è scritto è talmente stucchevole e artificioso da dare sui nervi. Tutto è soffice, morbido, pigro, tondo e accoccolato da qualche parte. L’insistenza sulle sensazioni olfattive e tattili è talmente pronunciata da risultare forzata. Qualche buona trovata – tipo la tristezza stirata addosso come una camicia – è ripetuta fino alla nausea e perde perciò tutta la sua forza stilistica, per finire nel limbo delle banalità. La conclusione è insulsa come il romanzo: almeno qui un po' di coerenza c'è...

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    Marck Creamer

    02/12/2009 16.50.35

    Copertina = 5 Trama = 2 Suspence = 0 Personaggi = 4 Ambientazioni = 3 Conclusione = 2 Dialoghi = 2. Principale difetto: ricette non all'altezza. In una parola = esperimento riuscito a metà. Ultimo libro letto: agnes brown ragazza.

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    Giusy

    02/11/2009 12.23.58

    Un libro che ti fa venire voglia di rallentare e gustarti la vita.

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    chiara171

    22/10/2009 09.10.29

    Ancora un romanzo sulla cucina e l'effetto positivo, rigenerante e curativo del cibo sulla nostra mente. Peccato però che lo stile sia quanto di più piatto offra il mercato e la trama già vista e rivista. Una noia tremenda. Mi sono piaciuti invece i diversi background degli studenti del corso. Storie semplici, che possono essere di ognuno di noi, che ti entrano dentro in maniera lieve.

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    Linda

    17/10/2009 12.00.14

    Idea molto bella,trovate originali, ma la lettura del libro non mi ha dato quel piacere che cerco

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    Dunda

    15/10/2009 11.59.36

    Un romanzo soave, che aiuta a riconciliarsi con la vita!

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    Ketty

    25/09/2009 18.00.12

    Concordo con Luisa: lettura piacevole, ma non memorabile!

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    paola

    17/09/2009 12.38.41

    Bello! Se potessi tornare indietro lo leggerei con un pò più di attenzione! Molto particolare e originale

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    Gaby

    13/09/2009 15.19.33

    Delizioso, si legge in un soffio! Sì alcuni piatti lasciano un po' a desiderare, come il dolce di Ian, o la massiccia presenza di aglio e cipolle, ma la magia e la sensualità del cibo sono molto ben espresse.

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    LUISA

    10/09/2009 17.42.49

    Romanzo delizioso,non memorabile ma consigliabile!

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