Scusa New York, vado di corsa

Adriano Berton

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Editore: Dalai Editore
Collana: Le boe
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 9 ottobre 2007
Pagine: 157 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788860731982
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Questa è una favola. È la favola di un uomo che corona il suo sogno concludendo la Maratona competitiva di New York. È il 5 agosto del 1976, quando Adriano Berton e suo padre, su uno scooter, vengono travolti da un'auto impazzita; il papà perde la vita e ad Adriano si spezza la gamba sinistra, completamente. Giunto all'ospedale la soluzione più lineare pare quella dell'amputazione, ma il chirurgo che lo accoglie lo guarda negli occhi - è un bimbo di nove anni - e non se la sente. Contro tutti decide di "tentare" di riattaccargliela; è la prima volta che un intervento del genere viene sperimentato in Italia. L'operazione riesce e la vita di Adriano cambia. "Inoltrandomi nell'inferno, mi sono trovato in paradiso", afferma a distanza di tempo l'autore. Soltanto attraverso quel dolore, infatti, dice di aver potuto raggiungere la serenità, la tranquillità d'animo di chi sa accogliere gli eventi come necessari, e da qualunque vicenda riesce a trarre il meglio e a crescere di un passo. Grazie a quel drammatico giorno, infatti, e dalla forza che ne ha tratto, è riuscito a superare tutte le difficoltà a cui la vita l'ha messo di fronte, e ora, raccontando di sé e del suo progetto di riscatto attraverso lo sport, urla al mondo intero che ce la si può fare, che ce la si deve fare, qualunque cosa succeda e a qualsiasi costo.
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    Alessandro Bon

    23/06/2011 15:23:29

    Ognuno è fabbro del proprio destino, dicevano gli antichi latini per esaltare la disciplina, la tenacia, il coraggio. Ogni giorno dimostra che si può essere grandi artefici della propria vita. Minuto, 40 anni, abitante a Lido di Jesolo, è stato il primo italiano a correre la maratona di New York (in sei ore esatte) con una gamba riattaccata dopo un grave incidente stradale. Ora ha scritto in un libro la storia della sua battaglia vittoriosa contro il fato avverso.

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