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Recensioni dei clienti

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    HULK

    30/06/2010 15:39:15

    Se non fossimo in Italia, potrebbe trattarsi di una raffinata opera grottesca, invece.Invece siamo in Italia il paese dell'incontrario, dove una bolsa soprano, diventata famosa per i matrimoni piuttosto che per le qualità vocali, viene anche premiata. Troviamo il Neri Marcorè ovvero la negazione, il nulla, l'unica sua dote essere se stesso, ovvero un ....Avati ammorba, ha toppato anche un tentivo di triller, te credo con la Morante, che non solo non ha mai saputo recitare , 'Ma nemmeno correre Bianca Moretti'.

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    Virghil

    28/11/2007 18:05:25

    Finalmente in questo film il ritorno del maestro ,capace piu' di ogni altro di raccontare i suoi ricordi in maniera semplice e incantevole , in (quasi ) ogni film di Pupi Avati la semplicita' delle storie raccontate su pellicola non deludono mai , un ritorno al passato che presenta ogni volta i difetti e i vizi delle persone , che subito dopo ci riportano alla realta' , infatti scompaiono le epoche ma non i difetti le furbizie e le cattiverie delle persone ,che anche nella nostra contemporaneita' rimangono . Rimane pero' indubbia , come gia' espresso da altri ,la scelta della Ricciarelli e di Marcore' , ...che sono pero', ancora una volta la conferma del coraggio di osare , tipica dei grandi maestri .

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    LAURA

    11/11/2006 19:07:33

    Film davvero molto gradevole. Mi piacciono da matti in vesti insolite Marcorè e Albanese. Buon esordio al cinema della Ricciarelli...

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    Laura

    04/07/2006 10:23:53

    Una di quelle tipiche storie da Pupi Avati che lui sa raccontare molto bene. La mano del regista di livello si vede nella cura dei dettagli e nello spessore delle inquadrature, è un bel film anche nella forma. La migliore interpretazione secondo me è quella di Albanese, veramente molto ma molto bravo: il Nastro d'Argento dovevano darlo a lui. La Ricciarelli a me piace sempre, ma non sembra che faccia grandi sforzi per recitare, è così come la si vedrebbe a casa sua, comunque il risultato è positivo perché lei ha una presenza forte in ogni caso. Marcoré: condivido in pieno il commento di Patroclo, sembra sempre di vedere l'imitazione del ministro Gasparri. Fa sempre le stesse smorfie, qualunque sia la parte. Attore assolutamente sopravvalutato (vedi anche il Filippo in onda adesso in tv, è uguale, anche se in quel caso deve interpretare un semiritardato e in questo film un ladro). Comunque in generale un bel film da vedere più di una volta per godersi, oltre alla storia, la cura e la poesia della composizione formale.

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    Stefano

    28/04/2006 16:09:50

    Mi è piaciuto molto, tenero e divertente, una scoperta per me che non avevo mai visto un film di Avati. In più ci ho trovato dentro tantissimi episodi popolari del dopo-guerra che mia nonna mi racconta a volte.

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    Patroclo

    23/04/2006 17:58:58

    Un film delicato, con interpretazioni meritevoli sia di Albanese sia della Kationa nazionale. Una storia toccante che ti fa sentire addosso la sensazione della guerra. Voto 10 anche ad Angela Luce e a Marisa Merlini. Neri Marcoré definitivamente non me piace.

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    Nicola

    20/04/2006 12:43:38

    Ho visto il film al cinema due volte (costretto dalla mia ragazza) e non ho potuto che notare la scarsissima capacità recitativa della Ricciarelli, è identica a come è lei nelle sue apparizzioni tv. è un ottima cantante lirica ma a recitare non è capace. Per il resto il film unendo un pizzico di comicità e di sentimento diviene un tipico film di Pupi Avati. Marcorè e Albanese sono sempre forti.

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    mauro

    14/03/2006 15:12:15

    Pupi Avati non tradisce mai. Gradevole con attori - non attori sorprendenti (Albanese e Ricciarelli).

Vedi tutte le 8 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Il ritratto di un ingenuo 'saggio' nell'Italia del secondo dopoguerra

Trama
Secondo dopoguerra. Rimasta vedova e in difficoltà economiche, Liliana è costretta ad abbandonare Bologna insieme al figlio Nino, ladro per istinto. In Puglia c'è lo zio mai conosciuto che possiede qualche avere ed è stato a lungo ricoverato in manicomio e Nino convince la madre a traslocare da lui. Liliana, accolta nella masseria del fragile Giordano, cognato un tempo innamorato di lei, finirà per risvegliare antiche passioni e odi sopiti. Le vecchie zie di Giordano, Suntina ed Eugenia, ostili da tempo alla famiglia di Liliana, non le renderanno la vita facile.

2006 - Nastri d'Argento Miglior Attrice Protagonista Ricciarelli Katia

  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2006
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 103 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2