Il segno della parola. Poeti italiani contemporanei

Rossella Frollà

Editore: Interlinea
Collana: Biblioteca
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 31 gennaio 2013
Pagine: 304 p.
  • EAN: 9788882128746
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Descrizione

Alcuni dei maggiori poeti italiani contemporanei in una nuova interpretazione, con una selezionatissima antologia da leggere in una luce diversa: da De Angelis a Piersanti, da Cucchi a Rondoni, da Loi a Pontiggia, passando per Doplicher, Damiani, Rosadini e Moscè. L'autrice, oltre a valorizzare i vari artisti della parola, cerca di dare un ruolo chiaro a chi da anni lavora su linguaggio, suggestioni ed evocazioni da cui attinge, prima o poi, qualcosa tutta la società. "Soprattutto per i giovani, che sono alla ricerca di un confronto con la propria interiorità, la poesia può rappresentare uno strumento ineguagliabile e una guida etica e di speranza. La parola quando è poesia, oggi più che mai misteriosa al grande pubblico, difende la sua autenticità dalla banalità e dalla spettacolarizzazione di tutto, sfugge all'effimero e si pone come resistenza ultima di valore", come scrive Rossella Frollà, nome nuovo della critica letteraria. Quest'antologia ne conferma la rotta e, nel "segno della parola", raccoglie voci tra le più forti della nostra epoca.

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    alida airaghi

    20/02/2013 11:46:04

    L'ideologia sottesa a questa antologia di poesia contemporanea curata dalla giovane studiosa Rossella Frollà non tenta in nessun modo di annacquarsi in diplomatiche posizioni di comodo, ma si rende orgogliosamente esplicita sia nell'introduzione, sia nelle approfondite ed esaustive presentazioni di ogni autore. Privilegiando una "poesia come spazio individuale e soggettivo nelle sue diverse linee e curvature che simboleggiano l'Essere", Frollà dichiara apertamente il suo credo, più etico che estetico, in affermazioni sparse e diffuse in tutto il volume, talvolta fraintendendo o decisamente violentando l'intenzionalità stessa dei poeti presi in esame: "La tenacia dell'uomo, la sua vitalità è nello Spirito che non tiene in alcun conto il suo involucro, il corpo, e contrappone a questo guscio custode della precarietà della vita l'immanenza di quell'amoroso senso che è la parola ultima dei sentimenti, delle emozioni e delle pulsioni che mai abbandonano l'uomo. Eterni galleggiano a fior d'acqua sopra il tempo eros e amore, gioia e dolore, fatica e passione" (pag.121). La parola poetica viene quindi esaltata nel suo significato assoluto ed epifanico, di mistica rivelazione della misteriosa e tragica bellezza dell'esistente: "Il miracolo che si compie col suono e con la parola è quello di rendere l'ordinario o un qualsiasi evento un qualcosa di prodigioso e di straordinario che ci riconsegna il valore ultimo delle cose" (pag.15). Quindi la terminologia utilizzata dall'autrice rivela senza equivoci la sua evidente propensione ad una interpretazione spirituale della realtà e della letteratura: levità, autenticità, anima, luminosità, prodigio, incanto, quiete, miracolo, stupore, sorpresa, bellezza, sono i vocaboli che più si rincorrono in queste pagine. Rossella Frollà preferisce ignorare tutta la ricerca sperimentale della poesia contemporanea che privilegia il significante sul significato, ma anche la poesia che più si è compromessa sul fronte dell'impegno politico.

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