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Corrado Augias

Collana: Best BUR
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 295 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788817074551
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Recensioni dei clienti

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    Gondrano

    29/10/2013 16.50.42

    Poco interessanti gli argomenti selezionati e trattati, è il meno riuscito della serie.

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    nanni

    10/02/2013 12.12.39

    Augias come al solito scrive riportando interessanti ricostruzioni storiche e scegliendo argomenti di interesse generale. Pur essendo difficile rivolgere la critica che la storia manca di un filo conduttore, in quanto ciò è la caratteristica del libro, tale assenza si avverte e lascia almeno un pò perplessi. Manca una sintesi, un significato che leghi le varie storie. O, in ogni caso, il libro appare meno coinvolgente di altri che ho letto dello stesso autore.

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    giorgio g

    19/11/2012 09.45.10

    La lettura dei primi due capitoli mi aveva ricordato "Gli italiani" di Luigi Barzini che avevo letto oltre quarant'anni fa e riletto tre anni or sono. Mi aveva colpito allora l'analisi delle cause storiche alle quali il comportamento degli italiani viene fatto risalire. Molto più superficiale l'analisi di Augias, che nel prosieguo del libro si dilunga a narrarci episodi disparati e non correlati tra loro, da Maria Luisa Duchessa di Parma a San Francesco, dalla storia del Ghetto a quella del Giudizio Universale di Michelangelo, dalla vita sonnolenta di Palermo a quella molto più attiva di Milano. Non so quale fosse lo scopo del libro: se voleva svelare agli italiani i segreti del loro paese non ha centrato l'obiettivo (ci vuol altro!), se doveva essere solamente divulgativo gli si può assegnare una stentata sufficienza.

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    Giovanni Moschini

    09/10/2012 00.02.58

    "Di palo in frasca", si usa dire per indicare concetti sconnessi. "Di ramo in fronda", bisogna dire del libro di Corrado Augias. Se parlando di Palermo si finisce a Robin Hood e poi ai Beati Paoli e alla mafia, e se dai patrioti napoletani del 1799 e del 1943 si risale ad una Parma inventata da Stendhal, la strada potrebbe sembrare astrusa se non fosse che si sta parlando dell'Italia. Duemilaottocentocento anni, e pienamente vissuti in ogni possibile modo, fanno del nostro Paese l'albero dell'Europa: dalle radici su per il fusto, ai rami, alle foglie fino ai loro frutti....(da Eden e da cacciata da esso), a girovagare seguendo il fluire della linfa o controcorrente ad essa. S'incontra di tutto. Una storia intricata come fronde ci ha portato fin dove siamo oggi e ancora ci "mena" e talvolta ci travolge come il "contrario vento" che "molesta" due adulteri nell'inferno di Dante (ché in definitiva come adulteri ci siamo comportati, gli uni verso gli altri, fino a 150 anni fa, e ancora ci proviamo). I "Segreti d'Italia" sono il segreto d'Italia, tale per noi stessi, fatto di mille rivoli come quelli che Augias ripercorre scegliendoli fra i tanti. Anfratti della storia principale, conosciuta più o meno da molti, ma essi stessi storia particolare di una regione o città o località sperduta oppure del tale personaggio che con quelle interagisce nel corso della propria esistenza, sì da risultarne condizionato, come ognuno di noi. Augias ha voluto dirci questo con il suo libro (ci dice sempre qualcosa lui), invitando ad accostarci alla nostra storia con pazienza e attenzione -come si conviene con qualcosa di complesso e delicato- non da elefanti fra i cristalli, come spesso accade. E soprattutto: un albero che alla fine dà frutti -mirabili a volte- se non curato, incattivisce, come dicono i contadini. Allora meglio un cespuglio secco: sta lì, inerte almeno.

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