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Il segreto del figlio. Da Edipo al figlio ritrovato

Massimo Recalcati

Editore: Feltrinelli
Collana: Serie bianca
Anno edizione: 2017
Pagine: 128 p., Brossura
  • EAN: 9788807173189

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Psicologia - Psicologia della famiglia

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Non tutti siamo padri o madri. Tutti noi però siamo e saremo sempre figli.

Il segreto del figlio è l’ideale prosecuzione di una trilogia cui Massimo Recalcati ha dato inizio con Cosa resta del padre? (2013) e Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno (2015), con la quale ha indagato le figure genitoriali con arguzia e semplicità.

Il libro è diviso in due parti attentamente studiate per indagare il segreto enunciato nel titolo: la prima parte tratta della tragedia dell’Edipo re, mentre la seconda espone la parabola lucana del figlio ritrovato. Le due storie servono all’autore per esplorare la psiche del figlio: colui che non ha vita propria ma ha solo vita donata. Vita donata da quello che Recalcati chiama “l’Altro”. Attraverso un percorso che prende spunto dalla condizione del figlio (“La vita umana viene sempre al mondo come vita del figlio”), passa dal mito dello schiavo-passeggero e dal mito di Edipo (“Lo schiavo-messaggero è prigioniero del messaggio dell’Altro. Il figlio, in quanto erede, eredita la sentenza dell’Altro? Siamo solo l’esito di una necessità inesorabile? Povere marionette giocate dal tiro di dadi dell’Altro?”) e attraversa la condizione che ormai tutti chiamiamo “sindrome di Edipo” – con un ottimo sunto in chiave psicologica della vicenda di Edipo, Laio e Giocasta, dell’infanticidio mancato, del parricidio inconsapevole e dell’incesto senza colpa – Recalcati conduce il lettore verso l’insaziabile ricerca di verità che ognuno di noi ha in seno a sé stesso. Indaga le colpe tramandate delle quali il figlio deve sempre farsi carico, e infine si chiede: “Quanta verità può sopportare un uomo?”

Così scrive Recalcati nella sua introduzione:

“Non so davvero nulla della vita dei miei figli, ma li amo proprio per questo. Sempre alla porta ad attenderli senza però mai chiedere loro di ritornare. Vicino non perché li comprendo, ma perché stimo il loro segreto.”

È questo il senso di tutto il libro, e, forse, di tutta la ricerca dell’autore.

Con questo libro Recalcati si dimostra ottimo divulgatore di psicologia: il suo linguaggio è semplice anche quando tratta di argomenti complessi, creando un testo che scorre velocemente, adatto anche a chi non si è mai cimentato prima d’ora con questo genere di letture, ma anche a chi intenda approfondire il tema della genitorialità.

Recensione di Eros Colombo

 

Recensioni dei clienti

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    Egome

    26/04/2017 13.07.06

    “… in una vita possiamo non diventare padri o madri, mariti o mogli … ma nessun essere umano può non essere figlio.” Da qui una interessante rassegna di ‘figli’ che in qualche modo, in qualche epoca e in qualche narrazione hanno lasciato un segno: da Edipo ad Amleto, da Isacco al figlio ritrovato del vangelo di Luca. Naturalmente con l’elaborazione psicanalitica lacaniana degli eventi ricordati, comunque incentrata sulla figura del padre - adeguata o inadeguata personificazione della Legge - e del figlio - erede coerente o incoerente di questa Legge - che porta con sé il rischio sempre incombente di “sprofondare nella dimensione nichilistica del godimento … , ovvero un godimento dissociato dal desiderio.” Certo Laio è molto diverso da Abramo e dal padre del figliol prodigo … Ma queste diverse figure di padre e di figlio stigmatizzano in maniera inequivocabile le reciproche ‘responsabilità’ di un ‘buon’ padre e di un ‘buon’ figlio. Certo è indispensabile che il padre sappia, se necessario, superare la Legge con l’Amore (vedi il padre del figlio ritrovato) e che sappia sempre rispettare il ‘segreto’ del figlio, cioè quel viaggio imprevedibile, inevitabile e personale che dovrà intraprendere ‘staccandosi’ dalla famiglia, un viaggio a volte fonte di smarrimento e frustrazione per lui. Come sempre Recalcati affascina il lettore con una lettura coinvolgente dalla prima all’ultima riga. Del resto l’interpretazione in chiave psicanalitica della Bibbia e del Vangelo (vedi ad esempio gli scritti di F. Dolto) non può che essere una fonte di notevole arricchimento per il credente e di approfondimento culturale per il laico.

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    la libraia

    04/04/2017 12.36.01

    Sempre interessante la visione di Recalcati. Forse con il passare del tempo le sue analisi diventano un po' più autoreferenziali, ma il successo porta anche queste conseguenze. Il rapporto padri (madri) e figli non è mai abbastanza sviscerato, da ogni punto di vista, e ogni nuovo saggio può aiutare a comprendere meglio anche le nostre posizioni, giuste o sbagliate che siano, ed eventualmente "correggere il tiro" della nostra visione.

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