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Editore: Skira
Collana: Saggi Skira
Anno edizione: 2010
Pagine: 96 p., Brossura
  • EAN: 9788857205731
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Questo volume, ricco di contaminazioni di genere, dal diario al saggio, alla prosa poetica, ripercorre l’esperienza intellettuale ed esistenziale di un giovane architetto a partire dagli anni della formazione, e finisce col trattare della fase cruciale attraversata oggi dalla modernità. Il ciclo della modernità potrebbe pervenire ormai a una sorta di chiusura del cerchio. L’avvio ebbe luogo tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento quando il moderno prese forma nel pensiero e nell’arte come strumento di interpretazione e di rappresentazione delle condizioni di vita nelle metropoli. Baudelaire e i maestri delle avanguardie furono gli uomini di tale inizio, intrisi di empietà iconoclasta e al tempo stesso di misticismo. Benjamin e Rossi sono stati protagonisti dell’altro momento storico fondamentale a metà del secolo, quando il corso della storia delle idee cominciava a piegare all’indietro, dopo i perturbamenti legati alle ideologie, e a ricomprendere nel nuovo la tradizione. Il tassello mancante perché il ciclo si compia è rappresentato dalla riassunzione della spiritualità da parte dell’uomo moderno come ambito fondamentale del sentire, da coltivare se non altro nel senso tecnico e strumentale proprio dell’ispirazione artistica e filosofica. Ben lungi dal segnare una regressione, il ritorno, dopo un’ampia ricognizione, all’unico e identico punto di inizio e fine dà la consapevolezza e la forza necessarie per nuove risposte della cultura alla matassa problematica della contemporaneità.