Sempre meglio della realtà

Daniele Titta

Editore: CasaSirio
Collana: Riottosi
Anno edizione: 2015
Pagine: 192 p., Brossura
  • EAN: 9788899032067
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Recensioni dei clienti

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    Luca

    12/08/2015 20:53:18

    Ho letto con crescente coinvolgimento il libro di Daniele Titta, pur non essendo un fan del genere, apprezzandone molto la forma ricercata con la quale si descrivono le pur raccapriccianti immagini dei diversi racconti. Testo scorrevole, misto di elementi cyberpunk e distopici tradizionali, raffigura, attraverso diverse complesse immagini di un'umanità abietta, perversa, violenta e contraddittoria, per lo più rassegnata ad un'esistenza contro natura, un mondo in cui la pena del contrappasso è scontata direttamente in vita dai protagonisti.

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    Gianni Porfido

    08/08/2015 14:18:34

    Era tanti anni che, dopo i classici Orwell, Huxley e Bradbury, non leggevo storie ambientate in distopie e, come capita nella migliore letteratura di genere, all'interno di una cornice immaginifica e molto ben caratterizzata e tramite una scrittura sapientemente sorvegliata, si ritrovano i grandi temi dell'essere umano. Ho da poco finito di leggere la raccolta di racconti "Sempre meglio della realtà" di Daniele Titta che, invece di rispondere profeticamente a domande tipo: Come sarà il mondo tra tot. anni? Quali tecnologie adotteremo? Quali forme di governo avremo?, ci parla delle relazioni tra esseri umani, dei modi di vivere e delle passioni al tempo della Psicoinvasione, della guerra contro gli alieni o di contaminazioni genetiche, descrivendo quanto di immutabile ci sia nell'animo umano. Lo consiglio vivamente.

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    Valerio de Filippis

    05/07/2015 22:09:03

    Nel tentare di smantellare l'opera di quello che dice essere un suo ex amico, Massimiliano Parente ha scritto del neo premio Strega che "In linea di massima le storie di Lagioia sono un lui e una lei, giovani innamorati, un fratello e una sorella, un padre e un figlio, che si barcamenano in un mondo corrotto dal denaro e dal potere". Se si cerca invece ciò che ad "un lui e una lei" potrebbe accadere alla fine della realtà, lasciate il libro di Lagioia - e anche quelli di Parente - a favore di questa chicca proposta da Casa Sirio. La parola che spiega la raccolta è "virus". Se per Ferdinando Camon l'uomo è una malattia ("La malattia chiamata uomo") e quindi la vita un'infezione, in Titta è nel virus la colpa del contagio. Il virus che ricorre in quasi tutti i nove racconti (nove come la famosa raccolta di Salinger, "Nove Racconti") non è endogeno; viene da fuori. Da un altro mondo. Da una minaccia non ben indentificata, che i radar della realtà non registrano. E' per questo che SEMPRE MEGLIO DELLA REALTA' cade in pieno nel genere della DISTOPIA. L'autore si muove costantemente in scenari apocalittici, totalmente distopici. Che sia un Luna Park in disuso, una Cattedrale sotterranea, uno sfasciacarrozze che nasconde un orribile segreto in forma di ossario, un sottoscala, astronavi di Lucifero, Psicoinvasioni, lumaficazioni, insomma Incubi. Incubi che possono avere dimora in un semplice appartamento, dove un lui e una lei non sono solo i "giovani innamorati" a cui riduce l'inutilmente perfido Parente la "Ferocia" di Lagioia, ma vivono una transumanza tra questo mondo e la sua fine: e la casa diventa l'isola su cui l'amore riparte dalle macerie. Tenendosi per mano. E non è detto che ci sia salvezza. E non sempre l'altra è una mano viva. E non è detto che non ci sia salvezza.

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    Francesco

    04/07/2015 19:15:57

    Difficile rimanere indifferenti di fronte ai racconti di questa raccolta; facile, invece, immergersi nelle ambientazioni, nei personaggi e nelle scene descritte, grazie ad un linguaggio diretto, pulito, ricercato, a volte crudo. Il filo che unisce i racconti, velatamente invisibile, crea un'atmosfera di incertezza e di spiazzamento poiché si intrecciano storie di vita vissuta borderline (forse autobiografiche?) con entità di fantascienza pura. Godibilissima nel complesso, la raccolta a mio parere ha un solo difetto (o pregio?) ossia quello di interrompere un viaggio da poco iniziato, una serie di eventi catastrofici appena sfiorati e la descrizione di una astronave aliena, la Geenna, che è ancora tutta da scoprire. Che questi racconti siano solo l'inizio?

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    kiki

    04/07/2015 13:40:15

    Un mio amico mi ha regalato questa raccolta di racconti che a lui era piaciuta moltissimo. All'inizio ero un po' scettica perché quando gli ho chiesto di che genere si trattasse, mi ha risposto che erano racconti "distopici". Ho comunque iniziato a leggerli e non solo ho scoperto che cos'è la distopia (è il contrario dell'utopia), ma ho anche conosciuto un autore in grado di trasmettere passioni travolgenti con una scrittura straordinariamente espressiva e comunicativa. Questi racconti sono un pugno allo stomaco, ma è un dolore piacevole di cui non riesci a fare più a meno. Consigliatissimo!

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    Diego

    18/05/2015 11:51:02

    Ha tante idee geniali questa raccolta di racconti e tra tutte mi è piaciuta assai quella spiazzante dietro a "Lo spazio vuoto" sull'amore tra un uomo e il proprio appartamento. I miei racconti preferiti sono i tre su Lucifero e la Geenna perché sono ricchi di immagini molto potenti. Sarebbe bello leggere qualcosa di più lungo e approfondito su questa storia. In generale in tutti i racconti emerge che spesso la mostruosità, quella vera, non è tanto nei personaggi e nel loro putrido visibile ed esibito alla massima potenza, quanto nelle loro azioni apparentemente più piccole. E nelle situazioni. Insomma, da leggere.

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    Raffaele

    09/04/2015 12:43:08

    Non sono un amante del genere distopico. Proprio per questo, ero scettico nell'avvicinarmi a questa raccolta di racconti. Una volta iniziati, però, non si riesce a fare a meno di divorarli tutti. L'ambientazione, gli scenari apocalittici, il disegno dei personaggi, lo stile di scrittura avvincente e nello stesso tempo ricercato, fanno di "Sempre meglio della realtà" un libro prezioso. I racconti trascendono il genere, lo sublimano in letteratura di qualità, e ognuno di essi ti lascia un'inquietudine dentro su cui rimugini per giorni. Questo per me è il valore più alto della capacità di scrittura.

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    Leo

    02/04/2015 23:22:34

    Un immaginario agghiacciante, visionario, onirico, eppure reale e concreto, prende forma sotto i nostri occhi, riga dopo riga, grazie alla maestria dell'autore e al suo linguaggio generoso. Una raccolta di racconti, sì. Ma molto di più. Un cross-over di generi letterali, un concept-album, una visione del mondo. Distopica, negativa, abietta. Eppure con diversi piani di lettura, perché contenente in sé il suo contrario, lo spiraglio per uscirne, la via di fuga, la negazione della negazione. Consigliatissimo.

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