Senti chi fuma. La “spinta gentile” verso la cessazione - Fabio Beatrice,Johann Rossi Mason - ebook

Senti chi fuma. La “spinta gentile” verso la cessazione

Fabio Beatrice, Johann Rossi Mason

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  • EAN: 9788881952922
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Gaia la libraia

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Il fumatore nervoso, quello rassegnato, l’ex tabagista di successo, l’indeciso, il pentito.
Esistono tante categorie di fumatori, quasi tutte accomunate dalla fatidica domanda che a un certo punto emerge inevitabile: «E se smettessi? Sì, ma come?». Mentre sono molti i libri che hanno affrontato il come dire addio alle sigarette, attraverso consigli di medici, psicologi e altri specialisti, nessuno si era ancora preso la briga di ascoltare i diretti interessati, le loro richieste, le motivazioni e i bisogni.
Lo hanno fatto per la prima volta gli autori di «Senti chi fuma», da anni impegnati nella divulgazione dei temi più “brucianti” del tabagismo. Lo hanno fatto utilizzando le più moderne tecniche di storytelling, una branca della medicina narrativa, utilizzando interviste semi-strutturate ad oltre venti persone che hanno affrontato il percorso di cessazione. Ne sono emersi due elementi fondamentali che devono orientare le politiche antifumo dei prossimi anni: solo i fumatori possono essere autori del percorso di cessazione, ma per  ottenere risultati significativi, occorre che siano seguiti e sostenuti da una classe di medici formati a formulare proposte individuali e «ricevibili».

Perché un fumatore, pur sapendo tutto dei danni procurati dalle sigarette, continua a fumare, anche in seguito a gravi problemi di salute? La risposta risiede anche nella psicologia cognitiva e nelle scienze comportamentali, in particolare nel concetto di
«nudge», ovvero qualsiasi aspetto in grado di alterare il comportamento delle persone in modo prevedibile senza proibizioni.
Una specie di «spintarella» nella direzione della scelta che si desidera ottenere.
Ridurre il danno non vuol dire solo smettere - pur rimanendo l’obiettivo principale - ma assecondare l’uso di prodotti del tabacco in qualche modo meno nocivi, in particolare per quelli che non vogliono o non possono superare la dipendenza.

Le storie raccolte hanno confermato che l’approccio al tabagismo deve essere tagliato su misura, come un abito fatto a mano: così i fumatori tendono ad organizzarsi verso comportamenti e prodotti che diminuiscono i rischi per la salute propria e di chi sta loro vicino.
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