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Curatore: L. Longhin, M. Mancia
Anno edizione: 2001
Pagine: 357 p.
  • EAN: 9788833956718

Nella formazione del pensiero collettivo l'artista aiuta a rappresentare, e quindi rendere pensabile, la relazione tra esperienza sensoriale del mondo e la risonanza emotiva che ci concerne tutti in quanto umani. In altre parole, l'arte è sforzo creativo volto a contenere dentro di sé e trasformare in un'opera da offrire agli altri aspetti di sé non pensabili. Pensiamo alla tragedia, da quella greca in poi, ai dipinti di Francis Bacon, al caso estremo della body art che mescola rappresentazione e agire concreto di aspetti perversi e psicotici della personalità (Mauro Mancia).

Le tre parti di questo libro che Longhin e Mancia hanno coordinato percorrono segmenti della cultura occidentale, dal pensiero kantiano (Luigi Longhin) sul presupposto dell'esperienza estetica come desiderio di rappresentare uno stato d'animo universalmente riconoscibile, al riconoscimento della centralità della relazione nello sviluppo della soggettività dell'individuo in Hegel (Ercole De Angelis).

Una volta esplorate le premesse filosofiche con un saggio di Mauro Mancia sulla personalità di Wittgenstein e il suo rapporto con il pensiero di Freud, si passa a osservare con occhio psicoanalitico alcune opere: la poesia di Silvia Plath (Franca Rossi), la ricerca interiore di Clarice Lispector (Franco Sarcinelli), la relazione tra aspetti narcisistici della personalità in Anne Sexton (Enrica Lieta), Banana Yoshimoto (Gianluca Caldana e Raffaella Pasquale), Camus, Moravia, Proust (Anna Benocci Benzi). E poi il Re Lear (Roberto Speziale Bagliacca), il teatro di Beckett (Gabriella Baldissera e Pietro Fancini) e Pinter ( Nicoletta Polla-Mattiot), la pittura di Egon Schiele (Salomon Resnik), la musica di Debussy (Carlo Migliaccio) e Wagner (Sergio La Stella e Luigi Longhin), e i saggi su psicoanalisi e linguaggio musicale di Mauro Mancia e su musica e affetti di Antonio Di Benedetto.

Maurizio Zani offre una lettura psicoanalitica della filosofia e teoria dell'arte in Simone Weil, Flavio Caroli percorre cinque secoli di pittura verso il profondo, Jacopo Incisa della Rocchetta e Riccardo Quarti danno una lettura filosofica e psicoanalitica della rivoluzione pittorica e musicale espressionista, Longhin percorre l'opera di Charles Taylor e dell'arte epifanica del Novecento, per poi allargare il discorso all'arte nel suo complesso come mediazione tra principio di piacere e principio di realtà.