Sentieri selvaggi (Blu-ray)

The Searchers

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Titolo originale: The Searchers
Regia: John Ford
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 1956
Supporto: Blu-ray
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€ 16,99

Punti Premium: 17

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Finita la guerra di Secessione, Ethan torna a casa. Ritrova il fratello, la cognata, le loro due figlie Debbie e Lucy e il figlio adottivo Martin. Il reverendo Clayton con un gruppo di coloni convince Ethan e Martin a unirsi a loro per dare la caccia agli indiani. Mentre gli uomini sono via, i Comanches attaccano la fattoria, massacrano i genitori e rapiscono le due ragazze...
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    danitos

    06/02/2020 17:26:38

    Nuova edizione per un capolavoro assoluto della Storia del Cinema. Da avere assolutamente

  • User Icon

    darkglobe

    14/11/2019 17:22:21

    Un superclassico western finalmente pubblicato in Blu-Ray grazie alla A&R, dopo anni di abbandono del mercato nostrano dell'home video da parte delle grandi case di produzione. La qualità video è estremamente elevata per dettaglio, colori, nitidezza e fluidità pur trattandosi di un Blu-Ray compresso su un BD a singolo strato. Oltretutto il supporto è di tipo masterizzato, forse andava indicato in copertina. Per il resto lunga vita ad edizioni del genere, soprattutto se certe sbavature come quelle sopra indicate verranno corrette.

  • Produzione: A & R Productions, 2019
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Lingua audio: Italiano; Inglese : Francese; Spagnolo
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese
  • Formato Schermo: 16:9
  • John Ford Cover

    "Nome d'arte di Sean Aloysius O'Feeney, regista statunitense. Di etnia irlandese, a diciott'anni, lascia la fabbrica in cui lavora e raggiunge il fratello maggiore, Francis, già impegnato come attore e regista a Hollywood, assumendo il nome di John, che subito cambia in Jack, mutando anche il cognome in Ford. Come Jack F. dirige, tra il 1916 e il 1923, una serie di film d'avventura per la Universal, in particolare molti two reels con H. Carey. Riprende il nome John per dirigere Il cavallo d'acciaio (1924), un western di grande successo che già rivela un'alta padronanza del mezzo. Tra due rulli, medi e lungometraggi sono decine i film che il giovane F. firma. Quattro anni dopo, nel 1928, realizza L'ultima gioia (insulso titolo italiano di Four Sons), con il quale vince il premio... Approfondisci
  • John Wayne Cover

    "Nome d'arte di Marion Michael Morrison. Attore statunitense. Icona assoluta del western classico e protagonista ricorrente del cinema bellico dalla filmografia sterminata (oltre duecento titoli), personifica solidità morale, lealtà, patriottismo ed energico spirito d'azione: sintesi archetipica dei valori americani tra conflitto mondiale e guerra fredda. Promessa sportiva della University of Southern California, l'aitante «Duke», come era soprannominato, si mantiene facendo l'attrezzista alla Fox. È J. Ford, con cui stringe amicizia, a offrirgli le prime fugaci apparizioni (La casa del boia, 1928) e proporlo quale protagonista per Il grande sentiero (1929), epopea dell'Ovest di R. Walsh. Mutato il nome in J.W. affronta il western di serie B per Warner Bros e Monogram con ritmo alacre (dieci... Approfondisci
  • Jeffrey Hunter Cover

    "Nome d'arte di Henry Herman McKinnies jr., attore statunitense. Sotto contratto alla Fox nel 1951, a spasso tra vari generi, si rivela più credibile in western originali (Tre ragazzi del Texas, 1954, di H. Levin; La grande sfida, 1956, di R.D. Webb), che gli servono come palestra per il passaggio alla Warner. Qui affianca J. Wayne nel più estremo dei suoi ruoli (Sentieri selvaggi, 1956) e, sempre per Ford, affronta poi un western problematico su temi razziali (I dannati e gli eroi, 1960), passando per un'opera «irlandese» (L'ultimo urrà, 1958) dello stesso regista e per il western atipico La vera storia di Jess il bandito (1957) di N. Ray, che lo consacra nel ruolo di un Gesù Cristo (Il re dei re, 1961) mai così biondo e ceruleo." Approfondisci
  • Natalie Wood Cover

    "Nome d'arte di Natalija Nikolaevna Zacharenko poi N. N. Gurdin. Attrice statunitense. Esordiente bambina nelle mani di I. Pichel (Happy Land, 1944; Conta solo l'avvenire, 1946), efficace in piccoli ruoli (Il fantasma e la signora Muir, 1947, di J.L. Mankiewicz) ma anche brillante protagonista (Fiore selvaggio, 1947, di A. Dwan), la W. adolescente è attrice affermata tra commedia (La fortuna si diverte, 1950, di W. Lang) e melodramma (La diva, 1952, di S. Heisler). La Warner intanto la mette sotto contratto per Gioventù bruciata (1955, nomination) di N. Ray come valido contrappunto all'icona J. Dean. Memorabile anche in ruoli secondari (Sentieri selvaggi, 1956, di J. Ford), il musical realistico e socialmente impegnato (West Side Story, 1961 di R. Wise), e la struggente interpretazione in... Approfondisci
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