Sentieri selvaggi

(The Searchers)

Titolo originale: The Searchers
Regia: John Ford
Paese: Stati Uniti
Anno: 1956
Supporto: DVD

13° nella classifica Bestseller di IBS Film - Western

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Recensioni dei clienti

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    Michele Bettini

    25/11/2014 22:13:49

    Troppe edizioni, troppo celebre, troppo sopravvalutato, non è piaciuto a nessuno. Uno dei tanti western, che non doveva essere portato alle stelle, anche se nel suo genere (il rapimento di donne bianche) è stato il migliore. E come al solito John Wayne destinato a non farsi mai male, ad essere d'acciaio inossidabile e a fare il duro all'eccesso, fino al disgusto. Gli scenari? Come in tanti altri film. Ma la propaganda e il successo offuscano la ragione.

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    Manuela Alessio

    22/03/2014 16:41:44

    Condivido appieno la recensione scritta da "l'ultimo apache" il 21/04/2004. Anzi, il film non è nemmeno costruito bene, il montaggio merita uno zero. Provate a guardarlo dalla parte dei cavalli e capirete. E poi va bene che un film non è un libro di storia o un atlante geografico, ma scrivere a caratteri cubitali che la vicenda si svolge in Texas e trovarsi sullo sfondo la Monument Valley è un po' troppo!

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    ALBERTO

    19/01/2010 08:14:51

    film epocale. Ethan un malinconico antieroe destinato a sparire ingoiato dall' ineluttabilità del destino che ha il colore rosso fuoco del tramonto nella sequenza di chiusura. pura epica ormai soffocata dalle incessanti megaproduzioni hollywoodiane destinate ad una platea di giovani che ne esaltano solo i vizi e non le virtù. al giorno d' oggi solo Michael Mann ha raccolto un po' di eredità di Ford.

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    piero

    25/02/2008 16:51:17

    grazie john(ford). grazie john (wayne). questo film regala emozioni ad ogni fotogramma. per carità i film western caserecci di Sergio Leone sono lontani anni luce!!

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    *Sir Psycho Sexy*

    25/11/2007 13:19:45

    un capolavoro...cmq x me Sergio Leone resta inarrivabile...

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    ANDREA

    11/10/2007 13:40:26

    Una poesia per il cuore, una sinfonia per le orecchie, un dipinto per gli occhi. Il western con la W maiuscola. Trascende dal genere per salire alle piu' alte espressioni cinematografiche. Il film che segna il passaggio per John Ford a una tendenza piu' malinconica che ironica, una disillusione piu' che speranza. Straordinari interpreti inseriti in una atmosfera da favola. Con un John Wayne così non ce n'è per nessuno. In gran forma e ineguagliabile nel ruolo di Ethan.

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    dedo

    05/07/2007 04:18:35

    capolavoro, punto di riferimento per filmografia western, e non solo

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    alberto donato s

    13/03/2006 09:37:54

    "Sentieri Selvaggi" credo sia uno dei film che meriti un posto d'onore nella classifica dei film più belli della storia del cinema.Magistrale ed impagabile interpetrazione di John Wayne,segnata dal temperamento risolutore,rude,saggio ma anche accondiscendente nelle vicende dai risvolti "umani". Di capitale importanza ritengo sia stata la colonna sonora,all'inizio ma sopratutto alla fine quando il grande Ethan,portato a termine la sua "promessa" si avvia con le note della musica verso orizzonti lontani ed eterni di leggenda.

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    Gigi De Grossi

    27/09/2005 15:44:17

    Un film monumentale che ha segnato la storia del western e il percorso artistico di John Ford, qui al suo apogeo. Il mito della frontiera e della conquista, le radici stesse della cultura americana, sono messe in discussione. Ford si interroga sullo scontro tra le due culture, sulle ragioni dell'odio verso i nativi e si chiede se non sia possibile che si trasformi in amore. Come accade al protagonista, il tormentato Ethan(un superbo John Wayne), mentre solleva sulle sue braccia la bimba bianca, allevata dagli indiani e ormai non più bimba, convinto fino a un momento prima di doverla invece uccidere. Ford, pur identificandosi con il protagonista,apertamente razzista, sembra non accettare più la cultura di cui egli stesso è figlio e non solo non assolve Ethan, ma lo condanna alla solitudine. Nell'inqudratura che chiude il film, mentre tutti gli altri personaggi si ritrovano, finalmente in pace con se stessi, Ethan si allontana solo, fin quasi a scomparire nell'immensità della prateria, risucchiato dal nulla dal quale era venuto. La ricerca della bambina rapita da una tribù di indiani nomadi, interminabile ed ellittica, scadisce il tempo e le stagioni interiori e i colori dell'autunno, dell'inverno e della primavera. Indimenticabile John Wayne che accecato dall'odio uccide i bufali per togliere il nutrimento agli indiani come a volerli cancellare per sempre dalle loro terre: sentimento comune a milioni di americani e principio fondante della cultura delle origini. Affianca Wayne uno stuolo di bravi attori fordiani, da Jeffrey Hunter a Vera Miles, da Ward Bond (nella parte del reverendo e capitano dell'esercito) a Harry Carey jr: la grande famiglia di John Ford.

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    Franco

    30/03/2005 18:50:39

    Sicuramente il miglior western di Ford. Oltre ai paesaggi anche la musica contri- buisce a farne un mito. E poi John Wayne che alla fine del film esce dalla porta che lentamente si chiude dietro di lui. La mia generazione non puo che amare que- sto film.

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    Russell

    22/11/2004 13:19:22

    Al giorno d'oggi fatta eccezione x 3 o 4 pellicole degli ultimi anni il genere western arranca nella mediocrità. Probabilmente le generazioni + giovani non subiscono + di tanto il fascino di questi film ma Sentieri Selvaggi è una di quelle pellicole che vale la pena di recuperare. Io ne ho avuto modo solo di recente ma sicuramente lo consiglio a chiunque voglia non solo fare un tuffo nel passato (quello del classico "arrivano i nostri") ma soprattutto scoprire le origini dei moderni antieroi che oggi vanno tanto di moda: qui i buoni sono cattivi, mentre i cattivi sono cattivissimi! Capolavoro, senza riserve.

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    Mariani Daniele

    16/07/2004 18:32:25

    un grande film ritenuto da me e da molti altri giustamente il migliore del genere western.Forti le scene in cui John Wayne da prova dell' odio che prova per i Comanches, ad esempio quella in cui uccide bufali per fare in modo che manchino nell' inverno agli indiani, anche quando nel campo militare mentre delle donne bianche urlano si vede con un primo piano il volto di Wayne che sprizza odio e quando tenta di uccidere sua nipote. una scena che personalmente mi ha toccato è quella finale mentre Wayne se ne va solo nel deserto e la porta della fattoria si chiude.

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    NICOLA

    13/07/2004 20:28:48

    Un John Waine a livelli elevatissimi fa di questa pellicola un film grandioso

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    l'ultimo apache

    21/04/2004 19:11:48

    Il film è costruito bene, belle immagini, ma è un film culturalmente distante anni luce da "l'ultimo apache", girato 2 anni prima, con un indimenticabile Burt Lancaster. Comunque serve a capire come l'americano medio di provincia considerava negli anni 50 lo straniero. Brutta la scena in cui John Wayne uccide i bufali solo per lasciare gli indiani senza cibo, o quelle in cui travolge donne e bambini (facendoli ruzzolare per terra) nelle sue incursione nei villaggi indiani.

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    Antonio

    03/03/2004 16:15:12

    Un classico intramontabile,grazie alla grandiosa la regia del"maestro"John Ford,e alla"monumentale"interpretazione di John Wayne,in una delle sue migliori perfomance!Particolarmente densa di significato,l'inquadratura finale della siluette di John Wayne che guarda l'orizzonte.

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    alex67

    10/01/2004 20:37:56

    Una festa per gli occhi. Grazie, John Ford.

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    alessandro festa

    10/01/2004 20:19:13

    Classico. Ogni fotogramma di questo film e' un classico, ogni inquadratura. Il film "da guardare" per eccellenza, piuttosto che "da pensare". Un monumento al grande cinema.

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    Il latinese

    04/03/2003 18:32:54

    E' uno degli straclassici western di Hollywood, ma è anche uno strano film sottilmente inquietante, che ha ispirato Scorsese e molti altri registi tutt'altro che reazionari. La storia di questa caccia spietata a un gruppo di indiani che ha rapito una ragazza bianca prefigura tanti ossessi del cinema americano successivo, dal tassista di Taxi Driver a Toro scatenato e oltre (e non solo il cinema). John Wayne dimostra di saper anche recitare: ed è a dir poco splendido il paesaggio della Monument Valley, vero protagonista del film (di qui le scene più liriche di C'era una volta il west del nostro grande Leone Sergio). Un classico meno semplice di quel che potrebbe sembrare a una visione affrettata.

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  • Produzione: Warner Home Video, 2000
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 119 min
  • Lingua audio: Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono);Francese (Dolby Digital 1.0 - mono);Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Francese; Italiano; Olandese; Arabo; Portoghese; Spagnolo; Tedesco; Rumeno; Bulgaro; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of); interviste; trailers