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Il sentiero dei nidi di ragno

Italo Calvino

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 196 p.
  • EAN: 9788806163686
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Recensioni dei clienti

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    paolo

    18/10/2016 22.44.32

    Fin dall'esordio Calvino scopre le carte e palesa la sua chiara inclinazione per il fiabesco. Parliamoci chiaro, qui la guerra partigiana c'è, ma poco interessa all'autore, e a recuperarla non basta certo quel (goffo per la sua estraneità al resto della narrazione) capitolo finale in cui i due partigiani "seri" s'interrogano sul ruolo della Resistenza armata. Qui a giganteggiare e' Pin, bambino/gnomo, maligno, lascivo e innocente abitatore di sentieri e boschi popolati da uomini mostruosi nel loro essere così semplici, quasi prevedibili nelle loro voglie sempre uguali (le armi, il sangue, il sesso) eppure incomprensibili. Solo "cugino", il partigiano grande e grosso, buono e feroce, animato da un odio testardo contro le donne, mostrerà di essere un vero amico per Pin, sorprendendolo con la sua rinuncia a far l'amore con Nera del carruggio, sorella di Pin e prostituta venduta si a tedeschi e fascisti. La scrittura del 24enne Calvino e' fin troppo pulita e un po' furbetta nel far gigioneggiare abbondantemente il piccolo ispido protagonista.

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    Gab

    20/06/2014 15.09.55

    Un altro Calvino...bellissimo anch'esso

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    sara

    25/05/2013 15.17.38

    La trama è bella e anche il finale, ma il libro è scritto in un modo assolutamente troppo noioso! L' ho dovuto leggere per la scuola, ma non lo rifarò mai più!!

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    Meris

    23/05/2013 22.58.08

    Molto bello , scorrevole . Il racconto di Pin , un bambino costretto a crescere un po' prima del tempo. Commovente sul finale.

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    Walter

    23/09/2012 13.48.04

    In assoluto il più bel libro sulla guerra che abbia mai letto! Delicato, sensibile, ingenuo, e per questo ancora più crudele di qualsiasi possibile descrizione. Avvincente dalla prima all'ultima pagina, lascia il senso vero della guerra. Un libro imperdibile!

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    angelo

    09/08/2012 13.50.41

    Ingredienti: un bambino uscito troppo precocemente dal mondo dei giochi, adulti entrati troppo confusamente nel gioco della guerra, l'umanità dei bassifondi costretta a dividersi tra neri e rossi, un lembo di terra che ospita ed accoglie tutti. Consigliato: a chi da giovane seppellisce desideri in nascondigli senza più riuscire a ritrovarli da grande, a chi pensa che 23 anni siano troppo pochi per scrivere un bel libro.

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    marco

    27/09/2011 23.51.39

    libro fantastico, con una padronanza del linguaggio incredibile, fa parlare e vivere tutti i personaggi ed ha una storia così coinvolgente... sicuramente uno dei migliori testi di calvino

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    catfish

    22/02/2011 09.44.07

    Insieme con "La giornata di uno scrutatore" e "e "Ultimo viene il corvo", questo "Sentiero" è uno dei primi libri di Calvino, tutti 'realistici', prima dei baroni rampanti e i cavalieri inesistenti tanto quanto le città invisibili. C'è già tutti il calvino dall'intelliugenza acutamente visionaria e ironica. Ma io lo preferisco così, realistico.

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    questo libro è stato scritto nel 1947 da italo calvino, ed è il suo primo romanzo. è ambientato in liguria durante la seconda guerra mondiale (la resistenza partigiana). si tratta di un romanzo neorealista il cui protagonista, pin, un bambino dispettoso e maligno non viene accettato dai suoi coetanei ed è quindi portato a cercare amicizie nel mondo degli adulti. il ragazzo vivrà esperienze che gli faranno provare sensazioni come la solitudine, conoscerà persone che lo deluderanno. il suo grande desiderio e quello di trovare il grande amico diverso da tutti gli altri uomini. questo libro è appassionante e costituisce una dimostrazione di quanto sia importante nella vita di un uomo seguire questi ideali che lo portano poi a condurre una vita onesta. è sottolineato come il personaggio di pin sia controverso: da una parte è un ragazzo forte e ribelle che desidera stare con gli adulti e fin da piccolo viene a contatto con la realtà, mentre dall'altra egli è ancora un bambino desideroso di pace e di affetto che non ha potuto vivere la propria infanzia. il romanzo si conclude con l'immagine suggestiva di pin e del suo grande amico che si allontanano mano nella mano nel buio. inoltre durante la lettura è presente la riflessione di un personaggio affascinante: " forse non farò cose importanti ma la storia è fatta daa piccoli gesti anonimi". liceo classico l. ariosto ferrara. classe IVa ginnasio

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    Alis.

    23/11/2010 18.38.22

    Scuote e sorprende. Fino alla fine, lasciando un retrogusto dolce.

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    Luigi

    16/11/2010 20.40.22

    Il capolavoro di Calvino. Il libro è ambientanto durante la seconda guerra mondiale e narra le vincede di Pin che si "unisce" ai partigiani. E' un libro emozionante che si legge tutto d'un fiato. Lo sguardo sulla lotta partigiana attraverso gli occhi di un bambino costretto a crescere troppo in fretta. Il libro scorre bene ed è scritto benissimo. Un libro che consiglio davvero a tutti

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    Giuseppe Guarino

    09/11/2010 00.22.14

    E' senza dubbio il libro più bello che abbia letto nella mia vita, affascinante e coinvolgente, quando l'ho iniziato non sono più riuscito a staccarmici. Lo rileggo spesso e ogni volta sento gli stessi brividi e le stesse emozioni. Il libro più bello di uno dei miei scrittori preferiti.

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    Luciano Stolfi

    15/02/2010 18.53.42

    Questo libro è la storia delle vicende partigiane viste dal punto di osservazione di un bambino, il piccolo Pin. Anche Calvino si cimenta con la guerra partigiana senza retorica, ma analizzando i meccanismi della lotta e cercando di capire perchè i protagonisti (tedeschi, fascisti, partigiani) stavano da una parte o dall'altra. Per calvino non c'è dubbio: in quella lotta chi stava dalla parte del giusto erano i partigiani, i quali combattevano per un ideale di libertà e di riscatto morale e sociale. Nel romanzo si trovano anche elementi fiabeschi, essendo la fiaba un elemento caro a Calvino in tutta la sua attività letteraria.

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    GIU

    23/12/2009 09.44.50

    Molto bello.Scorrevole e magnifico nelle descrizioni, descrizioni ormai perse nella letteratura contemporanea. Ogni tanto scorrendo le pagine mi dimenticavo che il protagonista principale è un bambino, poi con una frase messa lì Calvino mi riportava agli occhi inesperti e ingenui di un bambino tanto solo ma comunque bambino.Bella la fine, mano nella mano, con un adulto buono, un adulto amico. Lo consiglio e personalmente leggerò al più presto un altro libro di Calvino.

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    Margherita

    19/12/2009 20.57.10

    un pugno al petto che ti toglie il respiro

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    Renzo Montagnoli

    15/07/2009 18.54.44

    Il sentiero dei nidi di ragno è una splendida metafora dei reali moventi che stanno alla base della maggior parte di chi aderì alla resistenza, ma lo è anche per coloro che invece osteggiarono questo straordinario moto popolare. Il personaggio principale è Pin, un bambino lasciato solo a se stesso, in condizioni di abbrutimento più morale che fisico e che cerca di essere prima del tempo adulto, non per una maturità raggiunta, ma per il desiderio di evadere dal suo squallido mondo. Cattivo come può essere uno che non appartiene di fatto né all’infanzia, né alla pubertà, si atteggia a grande, rimanendo con l’esperienza di un bimbo. In un’epoca di furore, di sangue e di rivolta giocherà alla resistenza, rimanendo sempre solo, senza veri amici, tranne uno, un adulto con la mentalità di un bambino, e con lui che assai probabilmente gli ha ucciso la sorella, meretrice collaborazionista dei tedeschi, si allontanerà nella notte, nel buio di una vita di cui nessuno dei due conosce ancora la strada. E le motivazioni allora quali sono? Le spiega Kim, un giovane commissario politico: i partigiani combattono per un riscatto dal mondo di miseria e di abbrutimento, lo stesso in cui si trovano anche le camicie nere, ma mentre i primi lottano per spezzare le catene, i secondi si oppongono per mantenerle strette. Sì, perché tutti i personaggi di questo bel romanzo, visti con affettuosa pietà dall’autore, sono dei vinti, tranne forse Kim che, a differenza degli altri, si pone tutti quei perché, le cui risposte daranno coscienza alla sua e alla loro partecipazione. Scritto in modo scorrevole, dinamico, mai statico, ha già lo straordinario pregio di introdurre gradualmente alla riflessione, che diventa parte e scopo del testo, al punto che, se rimarranno indelebili nella memoria le figure di Pin, di Lupo Rosso, di Cugino e molti altri, finiremo con il porci anche noi le stesse domande e verremo condotti inconsapevolmente per mano a conoscere le risposte.

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    Danilo

    30/06/2008 18.17.27

    Scorrevole e piacevole. Mi ha colpito l'ingenuità e la forza morale di Pin, il suo "voler essere grande" ma senza riuscirci. E poi Calvino tende a descrivere con cosi skietta perizia il quadro storico in cui i vivono i personaggi da farlo apparire di colpo nella mente e renderlo vivi tutt'oggi. Il romanzo nn è, seconde me ,da considerarsi un capolavoro, ma sicuramente un libro da leggere assolutamente nella vita.

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    checco

    11/06/2008 09.37.56

    Davvero un bel libro..mi è piaciuto molto e davvero non ha bisogno di molte parole..Una dura realtà che Calvino ci fa vivere in prima persona e poi il finale così vago e senza una chiarezza. Uno sparo..chissà però chi è stato ucciso...

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    librobello

    28/04/2008 15.28.17

    bellissimo!!attraverso gli occhi di un bambino calvino ha la capacità di farci vivere uno dei monenti piu importanti della storia nazionale e che immancabilmente entrera a far parte della nostra storia personale

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    eleonora

    25/04/2008 12.36.37

    E continuano a camminare, l'omone e il bambino, nella notte,in mezzo alle lucciole,tenendosi per mano.Si conclude cosi,con una scena oserei suggestiva, il romanzo di Calvino.Un romanzo che ci fa capire la diversità ch corre tra il mondo dei bambini ed il mondo dei"grandi"...un mondo cosi diverso!E' la visione di quel periodo di guerra attrraverso gli occhi d un bambino, apparentemente forte,capace di odiare, ma fragile e indifeso in cerca d'affetto e di un amico sincero...il posto dove i ragni fanno il nido, un luogo di fantasia dove Pin può essere se stesso...

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