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Massimo Fini

Editore: Chiarelettere
Collana: Reverse
Anno edizione: 2010
Pagine: 472 p., Brossura
  • EAN: 9788861901070
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Recensioni dei clienti

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    Luca

    23/01/2014 13.11.48

    L'Italia degli ultimi trent'anni visti con lo sguardo arguto, critico, squisitamente ironico e obiettivo, di uno dei più grandi giornalisti italiani dell'Italia post-sessantottina. Attraverso una carrellata di svariati articoli, il libro raccoglie il punto di vista di un autore che non si è fatto piegare e persuadere dal potere seducente e corruttore tipico italiano, benché ne avesse la possibilità conoscendo da vicino coloro che hanno fatto della corruzione il motore della propria carriera. Ed è anche di loro che Massimo Fini parla, ma non solo. Anche di eventi storici, filtrati attraverso i ricordi, belli o brutti, della sua giovinezza ed età adulta. Un libro scorrevole, piacevole, che fa riflettere e in fondo incazzare. Non manca qualche contenuto che si ripete, ma è una pecca riscontrata in tutti i testi che raccolgono numerosi articoli.

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    Alessandro

    22/06/2011 20.12.22

    Raccolta di articoli imperdibile. 30 anni di storia italiana visti da un cronista lucido, spietato, mai allineato e sempre controcorrente. Per capire come in Italia "tutto cambia affinchè nulla cambi".

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    CARLO

    07/06/2010 00.52.06

    Gli ultimi vent'anni di storia nazionale ripercorsi attraverso gli articoli -amari ed esilaranti- di uno dei più grandi giornalisti italiani viventi. Massimo Fini è diretto, sferzante, -purtroppo- profetico, dotato di uno stile lipido e brillante e di uno sguardo libero. A volte (per chi lo segue da tempo) ripetitivo. Ma non per il vizio del "taglia-incolla", ma semplicemente per fedeltà agli stessi orizzonti morali. Non cerca di stupire fabbricando punti di vista originali e nuovi a tutti i costi come molti editorialisti a gettone. Insomma un maestro (per me, s'intende).

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    Massimo

    29/05/2010 18.42.27

    Le raccolte di articoli di giornale non sono mai entusiasmanti, perché é come mangiare una deliziosa brioche ormai diventata rafferma. Questa non fa eccezione, anche se non mi sono sottratto neppure stavolta dal leggere Massimo Fini, i cui libri amo moltissimo ("Ragazzo", tra gli ultimi, é meraviglioso, commovente e verissimo). Pur non amando granché il "genere", ci sono comunque in questa raccolta sezioni che ho apprezzato. Come la prima, nella quale, come sempre in Fini, si svelano i vizi, la nullità, lo squallore dell'Uomo del nostro tempo, così "senz'anima" e purtroppo neppure desideroso di un'anima, o consapevole che potrebbe avere un'anima. Molto validi poi, e perfino divertenti, i ritratti nella parte finale. Anche se ho un po' sofferto nel leggere di Mina, che comunque continuerò ad amare nonostante Massimo Fini, che peraltro parimenti amo. Massimo (Lecco).

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