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Lucio Pinkus

Editore: Borla
Anno edizione: 1998
Pagine: 272 p.
  • EAN: 9788826312415

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    Michele Lucivero

    01/05/2009 23.10.34

    Il testo raccoglie una serie di contributi dell'autore su argomenti che spaziano dalla psicologia dinamica all'antropologia, passando per la medicina e la pratica clinica. Cominciando da una breve, ma significativa, storia della psicologia, mostrando la difficoltà di ritagliarsi uno statuto epistemologico autonomo, indipendente tanto dalla filosofia, quanto dalla medicina, l'autore si sofferma su un paradigma interpretativo efficace: quello della personalità come sistema probabilistico estremamente complesso, non deterministico, connotato da ulteriori tre sottosistemi: biologico, psichico/mentale e culturale. Da queste premesse si passa all'analisi di alcuni elementi fondamentali della psicologia, come i concetti di emozione, mente, coscienza, inconscio, identità, salute, malattia, sessualità, nonchè un capitolo molto interessante sulla sindrome del [i]burn-out[/i] che colpisce gli operatori sociosanitari, ma anche gli insegnanti. Ma i capitoli più pregnanti sono gli ultimi, quelli che riguardano non solo gli studi, ma sopprattutto l'esperienza di una vita spesa dall'autore come accompagnatore spirituale al fianco dei malati teminali. La morte viene qui tematizzata, sia dal punto di vista antropologico, sia da quello sociologico per mezzo di una ricca bibliografia, e dopo avvicinata, non astrattamente, ma concretamente negli uomini e nelle donne che trascorrono, consapevolmente, gli ultimi giorni in ospedale, alla ricerca di un senso da dare alla propria sofferenza e alla propria esistenza. Con uno stile limpido e una prosa essenziale l'autore innesta una riflessione serrata sulla qualità della vita, sulla qualità della morte, sulle considerazioni previe che conducono all'eutanasia e sul difficile lavoro dell'accompagnatore spirituale del morente.

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