Sete - Amélie Nothomb,Isabella Mattazzi - ebook

Sete

Amélie Nothomb

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Isabella Mattazzi
Editore: Voland
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,48 MB
Pagine della versione a stampa: 128 p.
  • EAN: 9788862434515
Salvato in 7 liste dei desideri

€ 3,99

Punti Premium: 8

Venduto e spedito da IBS

EBOOK

Compatibile con tutti i dispositivi, eccetto Kindle

Cloud: Sì Scopri di più

Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

"Non lo ripeterò mai abbastanza: avere un corpo è quanto di più bello possa mai capitare." Dopo il processo e il giudizio di Pilato, Gesù trascorre la sua ultima notte in cella, profondamente afflitto dalle incredibili testimonianze dei suoi miracolati. Nello spazio-tempo creato dalla penna di Amélie Nothomb prende vita questo romanzo in prima persona in cui la figura più universalmente nota al mondo occidentale, ma anche la più oscura, racconta di sé sulla soglia della propria morte. Ne viene fuori una preghiera urlata come un tributo alla vita, come un inno alla fragilità dell'umano, alla gioia del corpo, all'abbandono dei sensi, alla paura, alla sofferenza, alla compassione, a quella strana cosa che si chiama amore.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,4
di 5
Totale 10
5
5
4
4
3
1
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    mavale27

    07/08/2020 05:28:22

    E' stato il primo libro di Amelie Nothomb che ho letto e mi ha molto colpito. La casualità ha voluto che lo leggessi durante il lockdown e questo lo ha fatto diventare profetico. Nonostante le sue poco più di 100 pagine, è un libro molto denso ma scritto in modo geniale per tecnica e contenuti.

  • User Icon

    giuseppina_mas

    03/06/2020 22:29:35

    ‘Ama il prossimo tuo come te stesso’. Ma com’è possibile tenere insieme l’amore con la brutalità del sacrificio della crocefissione? La passione di Cristo raccontata in prima persona dallo stesso Gesù: questa è l’idea originale del libro, che è insieme un duro atto d’accusa contro il mito fondante della religione cattolica, quello di sacrificio, colpa ed espiazione, e insieme divertita e irriverente esaltazione della carnalità di Gesù, Un Gesù scettico e ironico, che cerca di capire i suoi simili umani e le loro misere e brutali inclinazioni, ed esalta la vita come esperienza fisica e sensuale. Tutto ció ‘che Dio non puó capire’, perché non sa cosa sia avere un corpo, che è ‘quanto di più bello possa capitare’.

  • User Icon

    Rita

    16/05/2020 13:10:47

    Si tratta del racconto in prima persona della passione di Gesù Cristo, e ci immergiamo grazie all'autrice nei pensieri di un Cristo quanto mai umano, nel senso della piena coscienza di tutti i suoi sensi; emblematica è infatti la sua scelta di non bere per tutta la notte che precede la flagellazione e la crocifissione, perché tramite appunto la sete resti attaccato visceralmente alla vita alle sue ultime ore mortali. È un Cristo scevro delle vesti di santone puro e immacolato che ci hanno sempre presentato, un Cristo che ha vissuto pienamente la vita come uomo, che ad essa è attaccato e che si offre all'estremo sacrificio (non risparmiando però critiche al divino progetto del Padre) pur nella paura di perderla. Un centinaio di pagine densissime, scorrevoli, spesso disincantate, che non possono non restarvi tatuate addosso.

  • User Icon

    Adry24

    12/05/2020 06:19:41

    In verità vi dico: ciò che sentite quando state morendo di sete, coltivatelo. Lo slancio mistico non è che questo. E non è una metafora. La fine della fame si chiama sazietà. La fine della stanchezza si chiama riposo. La fine della sofferenza si chiama conforto. La fine della sete non ha nome. ————————————————————— Breve,intenso,intimo ,me ne sono innamorata, è la prima volta che leggo un libro di questa autrice ed è stato un colpo di fulmine.Una scrittura magistrale,scorrevole , mi è piaciuto il modo in cui la Nothomb mette a nudo Gesù facendolo sembrare più umano ai nostri occhi ,un uomo che sa cosa voglia dire amare,innamorarsi ,soffrire e perdonare ,un uomo che non pensa che la sua presenza in terra sia stata utile a cambiare l’umanità, ma che sa che la sua morte cambierà molti uomini. Una lettura breve ma intensa .Lo consiglio vivamente .

  • User Icon

    Titti

    11/05/2020 23:27:29

    Nonostante si sappia fin da subito come vada a finire questa triste storia, non possiamo non soffrire insieme al protagonista in una crescente suspence. Con un trasporto emotivo, però, sicuramente diverso rispetto a quello provato da chi ha fede e compie, per esempio, la Via Crucis: qui di mistico c’è veramente poco. La prospettiva non è futura e ultraterrena, ma incentrata sul presente. E il Gesù della Nothomb soffre amaramente: ha paura della morte come ne avrei io, non vuole abbandonare il corpo che gli ha permesso di vivere così intensamente, ha ancora sete. Proprio come un essere umano qualsiasi, non è sazio, ma ne vuole ancora.

  • User Icon

    Cristiana

    11/05/2020 13:48:09

    Nonostante fosse tutto sommato scontato che la Nothomb prima o poi si sarebbe cimentata anche con la figura di Gesù dato che lo ha fatto con altri personaggi storici quasi altrettanto famosi, e nonostante questo cimento sia già stato tentato da molti altri scrittori, il testo è piuttosto originale, per fortuna. La parte centrale è, a mio parere, la più interessante: Gesù che ci racconta la sua ultima notte, la salita al Golgota e gli istanti della morte. Il racconto della vita precedente a quella tragica notte e la vita da resuscitato mi sono sembrati invece, il primo noioso e il secondo poco ispirato (ma vorrei vedere voi a soddisfare le mie aspettative... )

  • User Icon

    Marina

    11/05/2020 13:29:36

    L' insostenibile leggerezza di Amélie 'Ho sempre saputo che mi avrebbero condannato a morte. Il vantaggio di avere una certezza come questa è che posso accordare la mia attenzione a quanto lo merita davvero: i dettagli.' ‘Sete’ di Amélie Nothomb è un romanzo breve, o racconto lungo, fate voi, in cui Cristo in prima persona racconta e si racconta le sue ultime ore. La trama è ambiziosa, altri si sono cimentati in questa sfida (José Saramago per tutti che con ‘Il Vangelo secondo Gesù Cristo’ andrebbe aggiunto ai Vangeli e studiato a scuola): questa prolifica scrittrice belga ha vinto la sfida? Il libro è ben costruito, i personaggi pure (l’autrice ci offre una visione di Giuda tridimensionale, finalmente), la voce della scrittrice è inconfondibile. Come in tutti gli altri suoi romanzi, e sono tanti, quello che scrive la Nothomb è suggestione, un sassolino lanciato in un lago, leggero ma in grado si scalfire la superficie. ‘Sete’ è proprio questo, un quartetto d'archi che danza sulle punte in una melodia rock. Tutto questo può piacere o non piacere, ma la leggerezza con cui danza è inconfondibile.

  • User Icon

    Bisk

    11/05/2020 12:49:00

    La Nothomb è fenomenale! In questo libro ci presenta un uomo in tutte le sue sfaccettature. Un uomo che l'autrice fa parlare in prima persona, in una lunga confessione prima di essere ucciso. Un uomo che conosciamo tutti: Gesù.

  • User Icon

    Erika

    26/04/2020 19:08:50

    "L'amore è una storia, bisogna avere un corpo per raccontarla." Sete dà voce a Gesù. Un Gesù terreno che, in questa personalissima interpretazione della Passione, parla di amore, di corpi, delle debolezze umane, insomma di vita. Proprio nel testo in cui la Nothomb avrebbe potuto portare la sua innata irriverenza fino all'eccesso, non lo fa. Resta impeccabilmente e magistralmente nei confini. E offre una delle sue prove migliori. E' una Nothomb in uno stato di grazia assoluto, come forse non accadeva da un pò. Gli estimatori, come me, resteranno colpiti, perché è una Nothomb senza dubbio diversa, ma che vale la pena di conoscere.

  • User Icon

    adriana

    22/04/2020 21:45:51

    bello diverso interessante acuto ben scritto e tradotto mi sembra sufficiente per una promozione

Vedi tutte le 10 recensioni cliente
  • Amélie Nothomb Cover

    Scrittrice belga. Figlia di un ambasciatore membro di una delle famiglie più in vista del suo paese ha trascorso l'infanzia in Giappone, per poi trasferirsi in Cina al seguito del padre diplomatico.I suoi libri hanno ormai conquistato milioni di lettori e fans appassionati. L’esordio a soli ventitré anni con Igiene dell’assassino, cui ha fatto seguito, ogni anno, un romanzo accolto con identico successo. Laureatasi, decide di ritornare a Tokyo per approfondire la conoscenza della lingua giapponese studiando la «langue tokyoïte des affaires»: assunta come traduttrice in una enorme azienda giapponese, vive un'esperienza durissima che racconta in seguito nel libro Stupore e tremori, che riceverà il Grand Prix du Roman dell'Académie... Approfondisci
Note legali