Traduttore: E. Kampmann
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2017
Pagine: 640 p., Brossura
  • EAN: 9788806231897

20° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Thriller e suspence - Thriller

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Recensioni dei clienti

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    archipic1

    13/11/2017 11:23:30

    Buono ma non buonissimo questo Sete di Nesbø; buono l'impianto complessivo e lo sviluppo della trama, ma il libro soffre di troppe lungaggini concettuali e filosofiche che ne rallentano il ritmo e allungano un po troppo il brodo. Una maggiore snellezza e qualche pagina in meno avrebbero migliorato la piacevolezza di lettura e concentrato meglio lo svolgimento della storia.

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    Jodie

    28/10/2017 09:12:07

    Ho iniziato a leggerlo non convinta, mi è stato regalato, e partendo dall'11mo e non conoscendo il personaggio mi ritrovavo un po' spaesata... Eppure, funziona. Anche se si legge di Harry Hole per la prima volta, partendo da questo, non si resta né delusi né scontenti. Si impara subito a conoscere il personaggio, molto carismatico. Ormai siamo abituati a leggere qualsiasi tipo di thriller e raramente si trova ancora qualcosa di "nuovo". Ebbene, ammetto che nemmeno questo brilla per inventiva e novità (per questo non do' voto massimo), siamo abituati a tutti i tipi di assassini e forse niente ci sconvolge più?, ma brilla per la stesura e nondimeno per le massime di vita che l'autore inserisce e che arricchiscono il lettore pagina dopo pagina. La storia in sé è allungata e a tratti vien da pensare che poteva scrivere un libro un po' meno "polpettone", bastavano 3/4 delle pagine se non la metà, in quanto a volte si perde via in dettagli o personaggi un po' inutili. Ma nell'insieme è sicuramente un libro eccellente, ambientato in una Norvegia fredda e nevosa che attira la lettura.

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    Alberto

    22/09/2017 20:19:02

    Ottimo romanzo. Uno dei migliori di Nesbo. Trama avvincente, assassino inquietante e bellissimo lo smascheramento di Hole...

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    Isa

    15/09/2017 07:31:54

    "Perchè Valentin Gjertsen noin è niente di particolare, se non particolarmente malvagio. Non è scemo, non è neanche dotato di una grande intelligenza. Non ha realizzato nulla di speciale. Costruire implica la capacità di una visione, mentre per demolire non ci vuole niente, basta la cecità."

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    carlo M.

    11/09/2017 12:24:58

    Poche discussioni, e' il numero uno e non solo in Europa.

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    Alberto

    01/09/2017 09:49:58

    Il miglior giallo di Nesbo. Storia avvincente e inquietante. Bellissimo !!!

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    Silvia

    23/06/2017 13:56:06

    bellissimo...Nesbo ha uno stile narrativo impeccabile...Hole è un personaggio imperfetto e meraviglioso!

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    Attilio Alessandro Bollini

    12/06/2017 14:07:33

    Io trovo che Jo Nesbo sia troppo troppo troppo crudo, sanguinario (qui particolarmente) duro, insensibile. Mai una tenerezza. Romanzo perfetto ma da pelle d'oca per la crudeltà.

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    di nuovo un grandissimo NESBO

    09/05/2017 13:02:13

    Se piace il genere noir scandinavo SETE è di nuovo il livello altissimo a cui Nesbo ci ha abituati, dopo LO SPETTRO e POLIZIA, che non ho trovato all'altezza dei primi. Hole è un protagonista complesso, carismatico: in questo testo il conflitto fra il suo desiderio di pace e il bisogno di assicurare il colpevole alla giustizia è raccontato magnificamente. Gli altri personaggi sono ottimi comprimari, i rapporti fra di loro evolvono, ma il nucleo centrale è la lotta fra Hole e il villain di turno, qui particolarmente intrigante. Da leggere, sempre che si ami il genere, astenersi super intellettuali e amanti dei romanzi rosa.

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    Journey

    26/04/2017 09:55:39

    A mio modesto parere ci sono 150 pagine di troppo, Nesbo sa scrivere e tenere alta la tensione narrativa come nessuno in determinati momenti, in altri invece tende a perdersi e a diventare un po' prolisso e noioso. Come scritto nella recensione precedente, il libro in questione andrebbe letto soltanto dopo essersi assicurati di avere nella propria libreria "lo spettro" e "polizia"; per il resto, Hole è un personaggio meraviglioso e non sono d'accordo con chi dice che sta perdendo colpi, i cambiamenti sono il bello dell'evoluzione del personaggio. 4 stelle piene per chi conosce bene Nesbo e il dipartimento di Polizia di Oslo, 3 stelle per chi, invece, non lo apprezza particolarmente.

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    Francesco

    25/04/2017 09:56:32

    Non il migliore Nesbo questo va detto e l'Harry sposato e "pensionato" non ha più lo smalto dei primi romanzi ma è comunque un racconto che ti prende dalle prime pagine.... secco e diretto da subito, senza dispersioni in flashback come in altri romanzi dell'autore. Harry Hole e i suoi fedeli compagni Bratt ed Holm sono sempre una garanzia... bello e sorprendente il finale come ci ha abituati il maestro... consigliabile leggere prima almeno "Lo Spettro" e "Polizia" in quanto ci sono molti collegamenti... e come sempre l'autore non lascia mai nulla in sospeso... aspetto il seguito con ansi ora!

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    GioTacca

    20/04/2017 15:14:29

    Harry Hole è sempre Harry Hole. Qui la vena creativa di Jo sembra un po' appannata, l'intreccio del giallo non è fra i suoi migliori, ma i personaggi e la loro evoluzione compensano e bastano a pagare il prezzo del biglietto. Consigliato!

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    Fabio

    18/04/2017 09:21:59

    I popoli scandinavi hanno un passato oscuro e violento,nell'antichità si praticavano anche sacrifici umani per ingraziarsi gli Dei ,nella storia recente però le nazioni scandinave sono diventate pacifiche,tolleranti e democratiche più di tutte le altre e si stenta a credere che OSLO costituisca l'habitat naturale di un'orda di serial killer sadici e violenti,contro cui combatte senza quartiere il nostro Harry Hole. Detto questo il romanzo si legge volentieri,anche perché l'Autore sa manipolare molto bene il lettore sviandolo continuamente con false tracce e segnali ingannevoli,tenendone allo stesso tempo sempre vivo il coinvolgimento nel dipanarsi della storia. Ci sarà anche un seguito,a quanto pare.

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    francesca

    16/04/2017 16:20:09

    Dopo due anni di silenzio ritorna, in splendida forma, l’affascinante e torbido Harry Hole che l’autore, anche lui in splendida forma, ci presenta ancora protagonista di un eccezionale romanzo, per fortuna di ampio respiro, più di 600 pagine che pretendono di essere lette d’un fiato. Molto originale e abilmente orchestrata la trama: l’autore dissemina indizi e falsi indizi per cui anche il lettore più attento non riesce proprio a individuare il colpevole e quando il romanzo sembra concluso, ancora pagine si suspense fino alla conclusione: Harry riesce a sopravvivere? Emozionante e assolutamente da non perdere!!!!!!!!!!!!!!!

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    Daniela

    14/04/2017 20:47:48

    Non entro nel merito della storia e dello stile di narrazione, che non è nelle mie corde (il libro mi è stato regalato); il giudizio pessimo si riferisce alla traduzione, che, quando non è grammaticalmente errata, rende il testo incomprensibile.

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    Fabio

    12/04/2017 20:07:23

    Classico thriller alla Nesbo. Forse non il suo migliore lavoro, ma il tocco d'autore non manca, soprattutto nella scrittura, sempre fluida, mai pesante o soffocante, senza eccessive descrizioni fini a se stesse. Qualche dialogo autoreferenziale sui mali del suo paese e la solita ambientazione oscura. Hole si prende la scena con il suo inossidabile carisma ed è solo un piacere ritrovarlo in splendida forma. Qualche truculenza soft arricchisce alcuni passaggi. Il più grande neo, forse, sta in alcuni espedienti narrativi che colpiscono meno che in altri lavori; scontati alcuni colpi di scena (anche se il finale resta imprevedibile fino a poco prima della fine). Per chi conosce già bene Nesbo, infatti, alcuni punti sono prevedibili. Diciamo che nella tecnica espositiva pecca di scarsa originalità. Ma resta un libro da leggere e che si divora in poco tempo... Aspettiamo già il ritorno di Hole (Nesbo rende mille volte meglio con lui che con altre estemporanee e, diciamocelo, fallimentari esperienze).

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    Sergio

    28/03/2017 07:50:56

    Beh Jo Nesbo è sempre un narratore di classe. Non si può negare. Ma è anche uno scrittore con "alti e bassi", con romanzi più o meno riusciti. Questo, a mio parere, rientra nella media, ma non eccelle. Forse perché la figura di Harry Hole è un po' sottotono rispetto ad altre storie, forse perché ci aspettiamo da un grande giallista delle trame sempre più originali... Comunque 4 stelline le merita tutte.

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«Il tuo capo ha un cuore nero, ragazzo, tienilo a mente. E adesso ha di nuovo sete. Proprio come quello là fuori. E la loro sete è un incendio, ecco perché si dice spegnere la sete. Finché non sarà spenta, continuerà a divorare ogni cosa che tocca.»

Avventura n° 11 ormai per Harry Hole, il detective di Oslo specializzato in serial killer; e se lui è forse un po’ invecchiato e un po’ più pantofolaio, la vena da scrittore del suo autore Jo Nesbø si è tutt’altro che prosciugata. Tanto che il lettore, una volta arrivato alla fine, ha giusto il tempo di tirare un sospiro di soddisfazione prima di ritrovarsi in attesa scalpitante per la n° 12. E non solo per le rivelazioni del finale.
La Sete di cui si parla nel titolo è quella dell’assassino al centro della storia, che a quanto pare trova particolarmente eccitante bere il sangue delle sue vittime; Sete è quella di Harry, la cui astinenza di tre anni dall’alcool e dal servizio attivo (ora infatti insegna alla scuola di polizia) viene messa a dura prova dalla comparsa di questo "vampirista"; ma Sete, e inestinguibile per giunta, è anche quella che coglierà i lettori, che si ritroveranno incapaci di staccare gli occhi dal romanzo fino a che non ne hanno assaporato l’ultima, squisita parola.
Perché Jo Nesbø anche stavolta non delude, lui che è stato in grado di rendere un investigatore che a prima vista parrebbe pervaso da una serie di cliché (infanzia tormentata, alcolismo, allergia al potere e alla politica, poche parole ma tanto, tanto carisma) uno dei personaggi più amati e meglio riusciti del giallo nordico contemporaneo. Ma non si tratta solo di Hole: intorno a lui infatti Nesbø schiera a battaglia uno splendido squadrone di personaggi, vecchi e nuovi, tutti immortalati in poche ma densissime frasi, come fa il flash per una fotografia. Sono Katrine, Bjørn, Hallstein, Anders, Truls, Rakel e tantissimi altri, che l’autore fa muovere sulla sua scacchiera della trama con un’abilità da maestro burattinaio.
Raccontare una trama come quella di questo romanzo sarebbe impossibile, soprattutto senza l’aiuto di un qualche grafico (o più d’uno) e di una mole illimitata di tempo. Sappiate solo, cari lettori, che questa trama decisamente complicata scorre invece dritta e decisa come un fiume in piena, tra cambi di scena quasi da film (non è un caso, in effetti, che nell’autunno del 2017 esca il film di The Snowman con Fassbender) e una serie di virate improvvise che nelle ultime cento pagine arrivano quasi tutte insieme, una dopo l’altra, quasi come un crescendo di fuochi d’artificio. Un libro capace di spegnere la sete di thriller e avventura… almeno per un po’.

Recensione di Elena Malvica

L'uomo fissava il nulla bianco. Come faceva da quasi tre anni. Nessuno lo vedeva, e lui non vedeva nessuno.

A parte quando la porta si spalancava e una quantità sufficiente di vapore veniva risucchiata all'esterno, permettendogli di scorgere per un attimo un uomo nudo prima che il battente si richiudesse e la nebbia riavvolgesse tutto quanto. Il bagno stava per chiuder. Era solo. Si strinse l'accappatoio di spugna bianco intorno alla vita, si alzò dalla panca di legno e uscì, superò la vasca deserta e raggiunse lo spogliatoio.