Categorie

Antonin Varenne

Traduttore: F. Montrasi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2011
Pagine: 377 p. , Brossura
  • EAN: 9788806204730
Meno anodino del titolo italiano, quello francese, Fakirs, porta immediatamente in primo piano il tema centrale di questo noir cupo e claustrofobico. È proprio una storia di fachiri, di corpi denudati e trafitti intorno ai quali si intrecciano dolore e piacere, voyeurismo e follia. Tra i suicidi su cui indaga il simpatico e sfigatissimo tenente Guérin, affetto come il suo vecchio pappagallo dal tic di scarnificarsi a sangue il cranio pelato, il più spettacolare è quello di un fachiro professionista: un gay sbarcato dagli Stati Uniti in certi locali notturni parigini un po' speciali, dove davanti alla clientela deliziata si esibisce appeso a ganci da macellaio. La sua morte in scena richiama a Parigi un suo vecchio amico, lo psicologo John P. Nichols, che ha scelto di vivere da eremita ecologista tra le montagne del Lot, praticando il tiro all'arco secondo i ben noti dettami zen. Quando apprendiamo che John è l'autore di una tesi sulla sindrome di san Sebastiano, che riguarda il torbido coinvolgimento degli spettatori di fronte alla tortura, cominciamo ad avvicinarci al segreto del fachiro suicida, radicato nel suo passato nell'esercito americano. In una Parigi trasgressiva e inquietante, le indagini di John e di Guérin finiscono per convergere, sino a una conclusione drammatica e per certi versi straziante. Con Fakirs, pubblicato in Francia dall'editrice di Fred Vargas, Viviane Hamy, Varenne è approdato al successo, dopo due romanzi passati inosservati. La sola cosa che ha in comune con Vargas è il gusto tutto francese dell'osservazione psicologica lapidaria, nella tradizione dei grandi moralisti secenteschi. Per il resto, è quasi il suo contrario, e al posto della fantasia sbrigliata e dello humour surreale della creatrice di Adamsberg, impone al lettore l'illustrazione sistematica e martellante di un pessimismo compiaciuto senza vie di scampo.
Mariolina Bertini

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Leo Milano

    19/03/2015 14.56.50

    Un noir ... nerissimo !!! Personaggi veri fino al midollo e dialoghi vividi. La Parigi delineata dal Varenne poi è una delizia paplabile. Non calza il paragone con Fred Vargas. Questo è un fenomeno....diverso. Da divorare con gusto (e disgusto visto il soggetto)

  • User Icon

    Maurizio Ciarlatani

    07/11/2014 09.15.42

    Un libro che definirei un "noir a tutti i costi" con personaggi quasi tutti forzatamente squallidi e una trama arzigogolata. All'inizio mi ero illuso, leggendo alcune buone descrizioni, ma poi queste sono degenerate in una vera e propria bulimia descrittiva capace di interrompere il filo della trama. Non mi piace bocciare drasticamente un libro, ma questa volta sono costretto a farlo.

  • User Icon

    furio

    10/03/2013 21.49.08

    Meglio lasciare perdere. Libro insulso, senza cuore. La trama è banale, la costruzione del giallo o presunto tale è un esercizio fine a se stesso. Volete un giallo francese? Dominique Manotti, altra categoria.

  • User Icon

    marcopedroo83

    28/11/2012 16.41.49

    Mi ha un po deluso e coi voti sono molto tirato. L ho letto abbastanza velocemente, simpatici i personaggi e l idea delle due storie legate, ma in realtà manca proprio il finale, l epilogo che ti lasci a bocca aperta.

  • User Icon

    massimo r.

    29/06/2011 12.34.35

    Insolito, un Pennac nero. Molto ben scritto,originale, la trama sembra un pretesto per tratteggiare dei bei personaggi. Il finale sarà anche irrisolto (ma solo riguardo alla Teoria di Guerin), ma per il resto è perfino commovente...

  • User Icon

    luca

    13/06/2011 16.36.27

    Non il solito giallo, non il solito noir. L'autore tenta una strada nuova nel raccontare i lati oscuri di una certa francia e nel raccontarla non risparmia dosi massicce di nero realismo. Condivido il giudizio negativo sul finale irrisolto, ma ritengo che nel complesso valga la pena di leggerlo. In ultimo i paragoni con fred vargas non reggono, in quanto a mio parere la vargas è una delle scrittrici più sopravvalutate degli ultimi anni e di un tedio mortale.

  • User Icon

    Barbara

    24/05/2011 09.53.51

    Quoto Stefano: Tempo e Soldi buttati! E io che mi sono lasciata tentare da chi lo promuoveva come il nuovo Vargas. Senza finale, sgradevole solo per il gusto di essere sgradevole, stucchevole. Appena posso lo lascero' sul treno come bookcrossing, non sopporto neanche di averlo in casa, che almeno possa passare ad una persona (in)capace di apprezzarlo.

  • User Icon

    Margherita

    16/05/2011 11.34.37

    Non è un libro entusiasmante, spesso scorre lento, anche se la descrizione dei personaggi è molto accurata.

  • User Icon

    LORENZO

    18/04/2011 20.40.32

    Ottimo libro dello scrittore francese, che ha uno stile narrativo degno dei grandi giallisti francesi Grangè su tutti. Ricco di particolari descrittivi che tengono il lettore in suspense fino al termine del libro. Il tenente Guerin che sa tanto di Colombo trasandato ma amante della giustizia, odiato da tutti per il suo inequivocabile fiuto da poliziotto che conosce il suo mestiere. Alla fine non è il bene che trionfa, perchè i poteri forti alla fine hanno sempre la meglio, ma è così nella realtà e Varenne fa bene a descriverlo non facendo illudere il lettore

  • User Icon

    Stefano

    15/04/2011 13.17.25

    Poco leggibile, personaggi stereotipati, storia inesistente. Tempo perso e soldi buttati.

  • User Icon

    H. P. L.

    11/04/2011 11.38.26

    Ottimo giallo di evasione, lo consiglio a chiunque sia stato deluso dall'ultima Vargas. C'è la stessa ricerca e attenzione verso i "tipi" umani, ovviamente con una forzatura "pop", ma è un giallo non è mica Kant. Varenne però sa essere ancora più cattivo e spietato della Fred, va fino in fondo con la cattiveria, e per questo non so se il tenente Guerin diventerà un personaggio ricorrente come Adamsberg. Secondo me il finale c'è e ben risolto, questione di gusti come sempre, ma la risoluzione c'è, pur lasciando intuire che "sullo sfondo" ci sono poteri che un semplice tenente di polizia non può nemmeno sfiorare. La soddisfazione di un giallo di qualità comunque c'è. Consigliato.

  • User Icon

    vp

    06/04/2011 22.04.10

    il racconto tiene legato ed appassiona ma...delude! c'è molto materiale, molti fronti aperti e pagine che si fanno leggere tutte filate però manca un vero finale. trovo che l'unica affinità con Fred Vargas sia solo la cittadinanza.

  • User Icon

    iguebe

    05/04/2011 09.35.40

    Manca il finale ! Bello, ma mancante nella parte più importante. Pechè avvengono questi suicidi? chi sono le persone coinvolte? e non basta una "bella" (bella anche se già "vista" con i soliti personaggi stereotipati) storia parallela per risollevare le sorti. L'autore ci inganna non dando nessuna risposta. Non mi interessa da questo tipo di libri un apsetto filosofeggainte atto solo a nascondere crepe nella trama; infatti se vogliamo indagare sulla vita e sui misteri della morte ed ancora di più sui suicidi, ci sono lettore più appropriate. Ripeto piccola truffa.

  • User Icon

    fabio

    25/03/2011 21.54.39

    Triste, spassoso, stravagante e giallo. Personaggi magnificamente paradossali...nonché Churcill...tragicomico! Quasi un perfetto mix dei migliori noir di Fred Vargas e Joe R. Lansdale.

  • User Icon

    claudia

    24/03/2011 18.30.35

    Bel romanzo, non lo definisco solo giallo, perché è molto altro, una scrittura asciutta e essenziale che sa scavare nell'anima dei personaggi. Hanno fatto paragoni con Fred Vargas, ma sono pianeti diversi, notevole il protagonista e le sue visioni del mondo, potrebbe sembrare un inno alla morte, ma trovo che è solo disincanto, o forse consapevolezza dell'ineluttabile ciò che racconta l'autore.

Vedi tutte le 15 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione