Recensioni Shakespeare and Company

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    12/10/2020 09:23:33

    Libro meraviglioso, che racconta la storia della libreria più famosa del mondo, con aneddoti molto interessanti su scrittori e artisti che popolavano Parigi negli anni Venti. Si respira un clima di innovazione, di amore per la letteratura e per la cultura. Ho amato molto le curiosità su Joyce, ed il coraggio dell’autrice Sylvia Beach di pubblicare un libro all’epoca contestato, ma che farà la storia della letteratura, ovvero l’"Ulysses".

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    11/10/2020 16:01:19

    Quasi all’ombra della cattedrale di Notre-Dame , sull’altra sponda della Senna , si trova la storica libreria Shakespeare and Company. È ormai una tappa obbligata per chi visita Parigi, per chi è amante della lettura , perché tra le sue mura sono nati alcuni dei capolavori della letteratura del 900 e in compagnia di Sylvia Beach ,la fondatrice, hanno trascorso nella piccola libreria intere giornate alcuni tra gli scrittori più celebri :Hemingway, Ezra Pound, Joyce. Pensare che questo nasce come piano B di un progetto molto più ambizioso che Silvia portava avanti con sua sorella, le due giovani infatti volevano aprire una libreria francese a New York. Lo spazio per i lettori nasce in realtà come un circolo, i testi sono imprestati più che venduti e subito diventa un luogo dove si incontrano scrittori emergenti, un punto di riferimento per i giovani intellettuali non solo americani. Questo libro è il diario di quegli anni, gran parte è dedicata all’amicizia e al rapporto lavorativo tra Silvia e James Joyce.I due si conoscono ad una cena e Silvia è molto emozionata perché per lei Joyce è già un mito letterario. La passione per la lettura li porterà ad avere un rapporto di amicizia molto stretto e una collaborazione professionale davvero stupefacente, Silvia infatti si offre di stampare il prossimo testo di Joyce che sta mettendo in difficoltà l’autore che sembra rimandarne quotidianamente la stesura. Per nulla intimorita dal blocco dello scrittore che sembra aver colpito il giovane autore irlandese e contrariamente alle aspettative decisamente molto basse dei suoi amici decide di impegnarsi a stamparne oltre 1000 copie sebbene lo stesso Joyce ne avesse richiesto appena una dozzina. L’intuizione della giovane libraia e più che mai fondata, basti pensare al successo che incontrò il romanzo nel secolo scorso e ancora oggi. La lettura di questo diario è davvero emozionante! Consigliatissimo!

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    16/05/2020 09:15:49

    Libro fantastico, ideale per gli appassionati di aneddoti letterari, in particolar modo se arrivano dagli affascinanti anni '20 parigini. Un documento importante per conoscere e apprezzare il coraggio e l'intelligenza di una donna che con la sua lungimiranza e passione ha contribuito a cambiare il corso della letteratura. Si ritrova in questo libro l'incanto di un mondo ormai scomparso ma che permane nell'atmosfera dell'arte che l'ha immortalato.

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    13/05/2020 16:54:31

    Ho amato molto questo libro perchè mi ha portato letteralmente indietro nel tempo, facendo conoscere da vicino la storia di una delle più famose librerie francesi (se non del mondo). Beach racconta di come sia nata questa sua grande idea, della fatica nel realizzarla e difenderla dalle brutalità della guerra. Vediamo come un romanzo difficile ora, come allora, "Ulysses" trova la sua pubblicazione. Una donna che ha fatto dei libri la sua professione, spinta solamente dalla passione per essi.

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    02/01/2020 11:16:43

    Meraviglioso! Credo sua ottimo per imparare molto sia sulla famosa libreria, sia sulle vite di chi ci ha "lavorato". Joyce é il protagonista indiscusso. Ho davvero apprezzato tanto che le parti bibliografiche si attenessero molto al carattere dei personaggi e alle più piccole curiosità

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    19/08/2019 14:17:56

    Godibilissima cronaca degli anni in cui la libreria Shakespeare and Company ha aperto e ha supportato gli artisti a Parigi. Una vicenda che non conoscevo e che sono felice di aver letto.

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    10/05/2019 07:38:01

    Tempi perduti e indimenticabili quelli ripercorsi nella sua autobiografia da Sylvia Beach. Tempi nei quali con pochi denari e molta intraprendenza a Parigi si poteva aprire una libreria fuori da ogni schema, in cui passeggiando si potevano incontrare Hemingway, Pound e Joyce e, se avevi il coraggio al limite dell'incoscienza ( avuto da vendere dalla nostra Sylvia) si poteva pubblicare l'Ulysses, forse il capolavoro assoluto del novecento letterario mondiale che nessuna casa editrice voleva stampare...Questo potrebbe bastare per consigliarne la lettura ma vi è molto altro per arricchirci e allietarci l'anima.

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    14/04/2019 15:58:21

    Benvenuta riedizione per i tipi della Neri Pozza di questa bellissima autobiografia di Sylvia Beach la libraia americana che ebbe il merito e il coraggio di pubblicare il titanico Ulisse di James Joyce in una Parigi d'altri tempi, dove camminando si potevano incontrare Hemingway o Pound. Un'avventuriera del mondo dei libri, la cui passione per la missione di divulgare il sapere e la cultura soverchiavano l'interesse economico personale...quanto distanti quei tempi leggendo queste ispirate e genuine pagine e quanta malinconia nel non esserci stati. Imperdibile.

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    10/03/2019 08:51:02

    Probabilmente uno dei miei libri preferiti letti quest'anno. La voce di Sylvia Beach è fresca e limpida, con semplicità riesce ad evocare quella splendida libreria, costantemente assediata dalle presenze chiassose di scrittori eccentrici. La mitezza, la gentilezza di Sylvia Beach la fanno sentire vicinissima: se Sylvia Beach, in particolare, non si fosse presa cura di Joyce, del suo mantenimento, delle sue cure e infine della pubblicazione del suo "Ulisse", a noi oggi mancherebbe quello che è considerato IL capolavoro del Novecento. Il suo è un coraggio, la sua è una vitalità, un amore incalcolabile per i libri e i loro autori, che ci hanno permesso di sfogliare comodamente nelle nostre case le pagine di Joyce. La storia della letteratura è fatta anche da questi personaggi, spesso ai margini della nostra attenzione, che si sono impegnati fino allo stremo per la pubblicazione di capolavori. A me viene dal cuore un grazie, grazie anche per aver resistito all'occupazione nazista, per aver sopportato sei mesi in un campo di concentramento pur di non cedere a mani naziste la sua preziosa collezione. Grazie, Sylvia. Grazie anche per averci raccontato la splendida magia della tua libreria.

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    08/03/2019 20:06:41

    Shakespeare and Company ospitò autori come Pound, Vàlery, Hemingway, Gertrude Stein, Eliot e altri ancora, ma soprattutto fu sotto la sua etichetta che fu pubblicato uno dei maggiori capolavori novecenteschi: Ulysses di Joyce. Infatti Sylvia Beach, rimasta ammaliata dal suo incontro con Joyce e dalla sua personalità, decise di farsi carico di tutto ciò che la pubblicazione dell’opera comportava, in quegli anni in cui l’autore era stato bandito per l’accusa di raccontare oscenità e tutti si rifiutavano di pubblicarlo. Il romanzo risulta quindi essere soprattutto la storia dell’amicizia e della collaborazione di Sylvia Beach e James Joyce, e l’autrice ci dà modo di scoprire meglio chi era l’autore, i suoi problemi, le sue paure, raccontando tante curiosità, tanti particolari e tante belle esperienze condivise – senza nascondere assolutamente le problematiche derivata da quella amicizia a cui entrambi tenevano molto.

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    07/03/2019 14:14:15

    Hemingway diceva che «Parigi è una festa mobile». Nel bellissimo memoir di Sylvia Beach si percepisce tutta la spensieratezza e la brillantezza dei gloriosi anni Venti, della nascita di un centro culturale e di una cerchia di amici. Scoprirete un sacco di chicche sui vostri scrittori del cuore e alla fine penserete di conoscerli un po' di più. Io ho avuto il desiderio di leggere o rileggere molte delle opere che vengono qui citate, e ho trovato interessantissima la cornice storica e la descrizione del clima culturale dell'epoca. Leggere libri che parlano di autori è sempre un po' come incontrare dei vecchi amici.

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    02/01/2019 11:30:41

    bella incursione in una libreria a dir poco mitica nell'arco della storia, sia per le frequentazioni, sia per la filosofia con cui sylvia beach ne condusse le sorti: il vero amore per la letteratura. libro scorrevole che tuttavia non trascura i particolari e l'intreccio delle sorti di shakespeare and company con gli eventi di inizio '900.

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    23/09/2018 12:26:56

    La libreria più suggestiva del mondo raccontato in modo eccezionale. Consigliato.

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