Traduttore: D. Cerutti Pini
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 10 luglio 2008
Pagine: 404 p., Brossura
  • EAN: 9788850217243
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Descrizione
Nel 1809, l'esercito di Napoleone ha invaso, dopo la Spagna, il Portogallo. E mentre la campagna militare francese attraversa una fase critica, il tenente Richard Sharpe sembra l'uomo giusto al posto giusto nel momento giusto. Insieme a un gruppo di fedeli Fucilieri, è incaricato di raggiungere una sperduta località a nord di Oporto. Tagliato fuori dalle linee inglesi, cerca l'aiuto dell'esercito locale, male addestrato e non sempre disposto a collaborare. Ma il problema più grave è, manco a dirlo, una donna. Kate Savage, figlia di un nobile inglese ed erede di una fortuna, è fuggita per amore rifugiandosi in una tenuta di famiglia assediata dai Dragoni francesi. La bella Kate sta per cadere nella trappola tesale da un tenente colonnello dell'esercito britannico, che vuole sposarla per mettere le mani sul suo patrimonio. In realtà Christopher - questo il nome dell'ambiguo e ambizioso ufficiale - fa anche il doppio gioco: è un uomo del Foreign Office e sta tramando con i francesi per fomentare una rivolta tesa a insediare un governo militare in Portogallo. Un grave pericolo per la stabilità dell'intera Europa, già gravemente compromessa. Sharpe cerca allora di aprire gli occhi alla fatua fanciulla, ma ignora di essere al centro di un piano che vede proprio lui e i suoi soldati come vittime sacrificali.

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    Alessandro

    09/12/2018 14:35:57

    Cornwell continua a farci vivere la cruenta invasione napoleonica della Penisola Iberica, che dopo aver devastato la Spagna ghermisce adesso il Portogallo. Un libro molto dinamico, ricco di azione e vivido soprattutto nelle ultime pagine. Ben scritto e scorrevole. Non tra i migliori dell’autore, ma sicuramente niente male. La ricostruzione dell’epoca è molto dettagliata. Vengono ben delineate le crudeltà degli invasori napoleonici, la resistenza della popolazione locale e il valore dei fucilieri e delle giubbe rosse. Cornwell fa vedere il vero volto della feccia rivoluzionaria, assieme all’ipocrisia e al cinismo di certi traditori davanti alla morte e il dolore causati per quello che spacciavano per “progresso”. Ho trovato molto interessante anche l’influenza britannica nell’economia portoghese. Comunque il Portogallo non fu invaso solo perché aveva infranto il Blocco Continentale. Napoleone voleva anche mettere le mani sulla flotta portoghese e quindi i britannici si apprestarono a impadronirsene o distruggerla come avevano fatto con quella danese. Per questo la famiglia reale ripiegò in Brasile, per salvare le navi essenziali per la vita dell’impero portoghese.

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    Alessandro

    09/12/2018 14:35:49

    Cornwell continua a farci vivere la cruenta invasione napoleonica della Penisola Iberica, che dopo aver devastato la Spagna ghermisce adesso il Portogallo. Un libro molto dinamico, ricco di azione e vivido soprattutto nelle ultime pagine. Ben scritto e scorrevole. Non tra i migliori dell’autore, ma sicuramente niente male. La ricostruzione dell’epoca è molto dettagliata. Vengono ben delineate le crudeltà degli invasori napoleonici, la resistenza della popolazione locale e il valore dei fucilieri e delle giubbe rosse. Cornwell fa vedere il vero volto della feccia rivoluzionaria, assieme all’ipocrisia e al cinismo di certi traditori davanti alla morte e il dolore causati per quello che spacciavano per “progresso”. Ho trovato molto interessante anche l’influenza britannica nell’economia portoghese. Comunque il Portogallo non fu invaso solo perché aveva infranto il Blocco Continentale. Napoleone voleva anche mettere le mani sulla flotta portoghese e quindi i britannici si apprestarono a impadronirsene o distruggerla come avevano fatto con quella danese. Per questo la famiglia reale ripiegò in Brasile, per salvare le navi essenziali per la vita dell’impero portoghese.

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    Alberto

    12/09/2008 11:07:50

    Questo libro, come tutti i libri su Richard Sharpe e, in parallelo, la saga di jack Aubrey e Stephen Maturin scritta da Patrick O'Brian, è una droga : lo inizi e non riesci più a smettere ... attenzione quindi a chi, come me, dedica le mezz'ore morte della metropolitana alla lettura : si rischia di saltare la propria fermata :) Anche io, come altri appassionati, mi chiedo il motivo della lentezza della traduzione degli altri capitoli delle due saghe, consapevole che mancano solo tre capitoli per Aubrey&Maturin ma che mancanto moltissimi capitoli per Sharpe ... e forse non è cosa così negativa ... la passione durerà ancora molti anni :)

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    Luigi

    30/08/2007 16:24:18

    ECCEZIONALE!!!!!Come tutti i suoi libri a partire dai romanzi su Sharpe,a quelli sul graal e al primo del ciclo sassone.Vorrei solo ricordare che "L'aquila del capitano Sharpe" è già stato pubblicato in Italia nel 1982 da Sperling & Kupfer. Siamo qui che aspettiamo con ansia le sue nuove pubblicazioni italiane.BRAVO BERNARD!!!!!

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    maurizio

    18/06/2007 19:47:30

    Cercate un libro d'azione ben fatto? Ben documentato? Senza troppi voli pindarici o fantasmagorici tecnicismi? Sharpie è il vostro uomo. L'altra grande saga ambientata nelle guerre napoleoniche accanto ai duelli navali di O'Brian è sempre una garanzia. In comune le due serie hanno la lumacosa velocità di traduzione. Le avventure del Comandante Aubrey probabilmente si esauriranno in Italia a quasi 15 anni dalla morte dell'Autore, avvenuta nel 2000. Fortunatamente Cornwell non solo è vivo e vegeto ma ogni anno arricchisce la serie di una nuova avventura dei fucilieri (in teoria conclusesi con la battaglia di Waterloo - prima edizione inglese nel 1990!!) ricorrendo all'escamotage di tornare indietro nel tempo, raccontando un altro frammento, indiano o peninsulare, della vita del nostro eroe. Sul sito dell'Autore trovate la cronologia e le date di pubblicazione. Abbiamo quindi buone probabilità di centellinarci la serie almeno fino al 2025 (oppure fate lo sforzo di leggervi gli originali, in un'orgia di scoppiettanti avventure). Sharpe's Havoc è un volume recente (2003) ma si colloca, temporalmente, al settimo posto nella cronologia della saga, subito dopo I Fucilieri, giunta al momento alla 21ma puntata + 2 storie brevi). Di certo è un volume maturo, ricco d'azione e privo dei fronzoli di altri volumi (o dei barocchismi colti di alcune delle novel di O'Brian). Alla fine avrete solo un rimpianto: l'Aquila di Sharpe, uno dei volumi più crudi arriverà solo nel 2008 ????

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    Enrico

    17/06/2007 17:12:37

    Come sempre un gran bel romanzo storico, forse il migliore della saga di Sharpe usciti ad oggi! Mentre lo leggi ti verrebbe voglia di andare in libreria e vedere se e' gia' uscito il seguito. Ora attendiamo la continuazione della saga dei Sassoni, che esca gia' quest'estate?

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    Albano

    07/06/2007 08:01:56

    Splendido! Forse il migliore della serie "Sharpe". Cornwell è uno dei pochi scrittori che non delude proprio mai.

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    massimo

    31/05/2007 11:18:12

    Eccellente, per chi ama i libri storici ben scritti, documentati, con tanta azione. Il filone del buon Richard in Italia è ancora agli inizi (mancano le traduzioni - una l'anno, ma è mai possibile che si stampino un mucchio di porcherie mentre Cornwell e O'Brian sono centellinati ?? - di oltre una dozzina di volumi da tempo pubblicati nel resto del mondo). Tra l'altro abbiamo la fortuna che Cornwell continua a sfornarne un volume l'anno, alternando i suoi impegni a favore dei nuovi personaggi (dopo la saga del Graal adesso è dedito ai Sassoni). Agli appassionati consiglio anche i film-tv derivati dalla serie, purtroppo anch'essi solo in lingua originale (e sono della fine degli anni '90) con Sean Bean ottimo interprete del nostro eroe. Sono molto ben fatti (con la consulenza di Cornwell) e "replicano" sul video i romanzi.

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    giunio bruto crippa

    28/05/2007 13:11:08

    Sharpe è l'ultimo grande eroe.....come sempre Uno dei pochi libri degli ultimi tempi capace di tenerti sveglio fino a ore assurde...

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