Traduttore: D. Idra
Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 1 luglio 2014
Pagine: 134 p., Brossura
  • EAN: 9788806215354
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Descrizione
"Hikikomori": cosí in Giappone vengono chiamati i giovani che, spaventati dalla grande pressione che li attende nel mondo degli adulti, si chiudono completamente in se stessi, isolandosi nella loro stanza, senza quasi contatti anche all'interno della famiglia. Taguchi Hiro è appunto un "hikikomori" che lascia la sua tana dopo due anni di reclusione. E impacciato, incerto come un recluso si sente e si muove: non riesce quasi a parlare, appena qualcuno per strada lo sfiora si sente male; troppa fisicità e troppo rumore lo fanno soffrire. Trova finalmente pace sulla panchina di un parco dove nessuno lo nota, ma in compenso lui può tenere sotto controllo il mondo circostante. E vede, sulla panchina di fronte alla sua, un uomo in giacca e cravatta: un tipico "salaryman", un impiegato che, come Taguchi scoprirà, ha perso il lavoro. Ma non lo ha detto alla moglie e quindi continua a uscire di casa ogni mattina per farvi ritorno solo la sera. Il tempo in mezzo lo passa in quel parco. Il contatto fra i due non si stabilisce immediatamente: a raggiungere il ragazzo inizialmente è solo il fumo della sigaretta, poi il giovane e l'uomo maturo scambiano qualche parola, poi qualche frase e infine il rapporto si approfondisce, entrambi rivelano le proprie ferite, le proprie incertezze, i propri drammi. E via via le parole riescono a infrangere il muro della non-comunicazione e a sciogliere la paralisi.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Valeria

    25/02/2015 15:43:27

    Mi è piaciuto moltissimo, molto bello ! Mi ha catturato fin dalle prime pagine. E' un racconto malinconico e delicato ed offre un sacco di spunti di riflessione. Sarà che ho un figlio di quell'età che non è hikikomori, ma è nella fase del dialogo essenziale (sì, no, esco, ecc...), mi ci sono ritrovata. E' scritto molto bene.

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    Cristiana

    26/08/2014 11:48:42

    Parte lento, sei tentato di abbandonarlo per quel modo di scrivere singhiozzante che ti sembra semplicemente facile e furbo, ma se hai pazienza dopo le prime quaranta pagine precipiti in una storia profonda e interessante che come tutta la grande letteratura ti dice moltissimo anche su te stesso. Non so se questo è veramente un grande romanzo, so che a me è piaciuto moltissimo; è un romanzo che mi sembra adatto a tutti i lettori sensibili, di ogni età, di ogni sesso e di ogni cultura: direi che non è poco!!!

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    lina

    08/07/2014 02:29:50

    Romanzo delicato, costruito con un linguaggio lieve che però non lascia scampo. Un punto di vista originale sull' incomunicabilità.

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