Il signor Mozart si è svegliato

Eva Baronsky

Traduttore: C. Crivellaro, S. Buttazzi
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 254 p., Brossura
  • EAN: 9788865830185
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Recensioni dei clienti

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    Federico

    17/04/2017 09:53:19

    Italian Book Challenge 2016 - 38) Un romanzo sulla musica: Un inno alla musica, lingua universale con cui Amadé Mozart, risuscitato nel nostro mondo alieno, ha l’occasione di tornare a esprimere il suo genio incompreso: oltre ai divertenti fraintendimenti e alle strane prospettive create da occhi prischi, Baronsky ci regala un ottimo ed emozionante romanzo.

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    Lady Libro

    11/10/2012 20:51:21

    Non nascondo che avevo grandissime aspettative per questo romanzo. Volevo divertirmi, speravo di avere tra le mani una storia piacevole e frizzante, piena di emozioni forti e sentimenti profondi... Invece cosa mi ritrovo? Un polpettone degno di Benedetta Parodi. E basta. Non c'è pressochè altro da dire. Perchè la trama è tutta così: Mozart che compone, suona in locali, gira per Vienna, compone, suona in locali, gira per Vienna, compone, suona in locali, gira per Vienna.... E poi che altro? Ah sì: compone, suona in locali, gira per Vienna... Insomma, si è capito. Una sola parola per commentare questo strazio? Ronf! Cara Eva Baronsky, sento puzza di blocco dello scrittore e disperato desiderio di sfornare un polpettone... Cosa si aspetta normalmente un lettore da un time travel effettuato da un personaggio nel passato, nel presente o nel futuro? In questo caso divertimento, comicità, un pizzico di drammaticità, magari un po'd'amore e d'amicizia, che non guastano mai. Ebbene, in questo libro tutti questi ingredienti ci sono, ma vengono trattati in modo superficiale, poco duraturo e manifesto e non molto incisivo. Si ride poco e niente, e questo mi è dispiaciuto parecchio, pensando che l'ironia fosse il punto forte del libro. L'inizio assurdo e fantastico è anche coinvolgente: questo personaggio smarrito che si trova in un'epoca che non conosce, che fraintende ogni stranezza in modo ironico... Come può non suscitare affetto e tenerezza? Insomma, questi aspetti si trovano in tutti i time travel, sono un po' ripetitivi, ma pur sempre efficaci (una citazione a sè merita il momento in cui Mozart vede la scritta AC/DC su una t-shirt scambiandola per l'acronimo di "Angelus Caelestis Dei Christi"). Il problema arriva dopo pagina 100: gli stessi eventi, tutti banali e monotoni, si ripetono in maniera ossessiva e stancante, l'entusiasmo suscitato dalle prime pagine svanisce... Per farla breve, una mezza delusione. Vale soltanto per le prime pagine e basta.

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    Pacio

    20/07/2010 07:15:10

    un libro carino, scorrevole (si legge in poco), affascinante dal punto di vista musicale. si perde un pò nel finale!

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