La signora Dalloway

Virginia Woolf

Curatore: N. Fusini
Editore: Feltrinelli
Edizione: 23
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 giugno 2013
Pagine: XXIX-177 p., Brossura
  • EAN: 9788807900594
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Descrizione
Un mercoledì di metà giugno del 1923 Clarissa Dalloway, moglie di un deputato conservatore alla Camera dei Lords, esce per comprare dei fiori per la festa che la sera riunirà nella sua casa una variopinta galleria di personaggi. Tra gli altri: Peter Walsh, l'amante respinto, appena tornato dall'India, e l'amica tanto amata, più di ogni uomo, Sally Seton. Per le strade di Londra passeggia anche Septimus Warren Smith, il deuteragonista del romanzo. Nulla sembra legare i due, se non la città di Londra. Clarissa ha cinquant'anni, è ricca. Septimus ne ha appena trenta, è povero e traumatizzato dall'esperienza feroce e violenta della guerra, in cui ha perduto non solo l'amico Evans, ma ogni pace. Eppure i due, senza mai incontrarsi, semplicemente sfiorando gli stessi luoghi, comunicano. Con sapienza straordinaria Virginia Woolf, giunta con questo al suo quarto romanzo, tesse il filo sottile di corrispondenze, echi, emozioni che creano un'opera di grande intensità. Dove un uomo e una donna sconosciuti l'uno all'altra sono accomunati dallo stesso amore e terrore della vita, che li porterà, nell'accettazione (femminile) o nel rifiuto (maschile), ad affermarne comunque l'inestimabile valore.

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Recensioni dei clienti

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    Sonia

    13/11/2018 18:10:36

    E' il romanzo di Virginia che ho amato di più. La narrazione è profonda, la storia quasi non esiste, viene raccontata una sola giornata. Si va da un flusso di coscienza a un altro, rispecchiando le coscienze, i pensieri, le paure dei personaggi. La prima guerra mondiale sullo sfondo ha risparmiato il protagonista maschile, ma ne sarà profondamente colpito. Il tempo è un protagonista importante del romanzo, si intrecciano ricordi passati e presenti con fluida lucidità

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    Adriana

    11/10/2018 11:33:13

    E' il primo romanzo di Virginia Woolf che leggo. Avevo già intenzione di avvicinarmi a quest'autrice e posso dire di essere estremamente contenta di aver iniziato proprio da questo piccolo capolavoro. Diversi personaggi, diverse vite, una sola giornata: la particolarità di questo libro consiste proprio nel ricomporre le storie dei protagonisti, gli eventi salienti che li hanno resi ciò che sono, attraverso le azioni quotidiane che essi compiono. Azioni all'apparenza insignificanti ma che si rivelano essere ricche di un potere del tutto unico, quello di rimandare al passato. La scrittura è fluida, il libro si lascia leggere con facilità e regala emozioni forti. In qualche modo, le storie di tutte vanno ad intrecciarsi, formando un equilibrio perfetto all'interno della narrazione. Lo consiglio vivamente.

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    Lella

    23/09/2018 16:51:52

    “La signora Dalloway” è uno dei romanzi più famosi di Virginia Woolf. La lettura è stata impegnativa, ma mi ha soddisfatto molto. In questo romanzo la Woolf sperimenta più che negli altri la tecnica del flusso di coscienza, con cui si immerge completamente nei pensieri di un personaggio, che procedono appunto in un flusso libero e disordinato. Le vicende si svolgono in una sola giornata, quella in cui la protagonista, Clarissa Dalloway, ha organizzato una festa. Attraverso i punti di vista di vari personaggi, scopriamo di più sulla vita della protagonista. Molto importante è anche il personaggio di Septimus Smith, una sorta di doppio di Clarissa. Un libro che mi ha colpito molto, soprattutto nell’ultima parte, il racconto della festa vera e propria. Un classico originalissimo da recuperare assolutamente!

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    Elena

    21/09/2018 19:43:54

    Un libro interessante e dal significato profondo, lo consiglio! il linguaggio è un po' difficile di tanto in tanto, ma nel complesso il libro è scorrevole e coinvolgente. Sono stata catturata dalla psicologia dei personaggi e dalle descrizioni minuziose del libro!

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    Manuela

    19/09/2018 12:53:36

    Un gesto, uno sguardo incrociato casualmente, una foglia che cade, una panchina...ed ecco che tutto un flusso di emozioni "si infiltra nei recessi del cuore" facendo riaffiorare il passato con tutte le sue visioni custodite nel profondo dell'anima. "Perché questa è la verità dell'anima, del nostro io, che alla maniera di un pesce abita in mari profondi, e naviga all'oscuro, facendosi strada tra mucchi di alghe gigantesche, attraversando intervalli di sole intermittente, per andare sempre più giù nel buio, nel freddo, nel profondo, nell' imperscrutabile; poi d'improvviso si lancia in superficie e gioca con le onde increspate dal vento..." E la Woolf indaga, va "giù in fondo a quella caverna dove profonde, oscure, le impressioni si addensano" goccia dopo goccia nascondendole agli altri. In un solo giorno di un caldo giugno mette i protagonisti di fronte a se stessi, passando tra presente e passato, tra l'io esteriore e il cosiddetto “moment of being”, la vita interiore che si specchia nei fatti esterni e si moltiplica nei frammentati e complicati mondi dei differenti punti di vista. Lo scavo interiore fa emergere chiaramente tutta la complessità dell'anima, tutto il peso delle scelte che i personaggi trascinano negli anni, nostalgie e rimpianti, fantasmi dolorosi e paure ancestrali.

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    Orsola

    18/09/2018 15:37:52

    Virginia Woolf è unica, impossibile paragonarla ad altri, ed unica è anche Clarissa Dalloway la protagonista del libro. La tecnica narrativa del “flusso di coscienza”, tipica dell' autrice, permette al lettore di entare letteralmente nelle teste e nei cuori dei vari personaggi della storia, consentendo di raggiungere un livello di realismo psicologico a cui gli scrittori Inglesi dell' epoca precedente non erano mai arrivati. Clarissa fa alcune cose semplici: compra fiori, passeggia, riceve la visita di un vecchio amico etc ma il tutto viene reso assolutamente poetico, ricco di particolari, di significato, dalla prosa della Woolf. Un libro che ogni buon lettore dovrebbe possedere per leggerlo e rileggerlo in cerca di significati sempre nuovi.

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    Rosa

    18/09/2018 12:46:57

    Una festa e i rintocchi del Big Ben segnano le pagine di questo romanzo. Clarissa Dalloway è reduce da una malattia e decide di dare una festa che si trasforma nel palco in cui vanno in scena i monologhi interiori, le emozioni, le inquietudini e le occasioni perdute dei personaggi. Senza ombra di dubbio, Septimus è un'altra colonna portante del romanzo, antitesi della stessa Clarissa. Lo stile narrativo e la scrittura eccellenti lo rendono un romanzo senza tempo.

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    maria

    17/09/2018 21:21:16

    La lettura non è semplice, sia per il linguaggio (letto in lingua original), sia per la storia. La Woolf è molto introspettiva, la narrazione si basa sul monologo interiore, cioè più sui personaggi che raccontano il loro mondo interiore, ricordi e considerazioni che su dialoghi o avvenimenti avvincenti. All'inizio ho fatto fatica ad abituarmi ai repentini campi di punto di vista: Mrs Dalloway, Septimus Smith,Peter Walsh etc. Il personaggio che ho amato di più è stato il reduce Septmus e le sue visioni. Stupendo lo scandire del tempo che passa attraverso il Big Bang che con i suoi tocchi scandisce le ore.

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