La signora della porta accanto - Yewande Omotoso,Natalia Stabilini - ebook

La signora della porta accanto

Yewande Omotoso

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Traduttore: Natalia Stabilini
Editore: 66th and 2nd
Testo in italiano
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Dimensioni: 351,3 KB
Pagine della versione a stampa: 249 p.
  • EAN: 9788832970302
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Gaia la libraia

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Marion e Hortensia sono come il diavolo e l’acqua santa: bianca e snob l’una, nera e scontrosa l’altra. Da quasi vent’anni sono vicine di casa a Katterijn, una zona residenziale di Città del Capo. A unirle è il successo ottenuto sul lavoro, in un’epoca in cui le donne in carriera erano rare: se Marion è riuscita ad aprire uno studio di architettura con più di trenta impiegati, Hortensia è diventata una «guru del design». A separarle due decenni di disprezzo reciproco e futili litigi. Fresche di vedovanza e con un piede nella tomba, le due vecchiette – l’Avvoltoio e la Terribile, come si chiamano tra loro – continuano a detestarsi apertamente, finché un evento inaspettato non le costringe a una convivenza forzata. Tra battibecchi quotidiani, sfoghi velenosi e i timidi tentativi di Marion di creare una complicità «alla Thelma & Louise», l’ostilità si addolcisce e i rancori si trasformano lentamente nel terreno comune tra due donne forti capaci di farsi strada negli anni difficili della segregazione razziale. Con sguardo lieve e umorismo caustico, Yewande Omotoso dà vita a un racconto sull’emancipazione femminile, sull’impatto del colonialismo nella società sudafricana e, soprattutto, su una materia spesso elusiva: l’amicizia.
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    altalenante

    11/05/2020 17:12:32

    La storia di un'amicizia strampalata, ma soprattutto il pretesto per scavare a fondo di due vite solo apparentemente tanto diverse e che in questo romanzo appaiono nella loro sorprendente complementarietà. Due ritratti perfetti, che spogliano e smascherano le due protagoniste fino a svelarne tutta la loro splendida complessità.

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    Artx.xxx

    19/02/2020 13:23:38

    Due donne ormai anziane, sono entrambe rimaste vedove, ma questo non gli impedisce di continuare a disprezzarsi, fino a quando un evento improvviso le costringe a convivere. Inizialmente si ignorano, si insultano, pur vivendo sotto lo stesso tetto. Col tempo e pian piano cominciano a lasciare da parte i rancori riuscendo a instaurare una strana amicizia: la donna nera, arrabbiata e aggressiva, e la donna bianca razzista e ipocrita. Un romanzo che con il suo stile leggero, ma allo stesso tempo incisivo e malinconico, mi ha catturato fin dalle prime pagine.

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    Elisa

    03/01/2020 20:34:26

    La storia di 2 amiche nemiche che si sostengono e bisticciano x gran parte della loro vita, sostenendosi nel momento del bisogno e sfidandosi quando la vita le mette alla prova. Un romanzo sincero, finalmente politicamente scorretto, ma terribilmemte vero. Bello.

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    Sergio

    02/01/2019 15:11:21

    Credo che con Yewande Omotoso la letteratura africana abbia percorso passi da gigante! Due anziane signore vicine di casa, Hortesia e Marion, si avvicinano pian piano facendo nascere un’amicizia. Una storia di speranza che dona una nuova luce dopo l'apartheid nel Sudafrica. L’autrice nulla nasconde ‘ne minimizza, ma attraverso l’incontro di queste due persone, “riappacifica” le posizioni assunte dalle minoranze bianche rispetto alla popolazione nera. L’autrice conduce il lettore nelle pieghe di un rapporto in costruzione, che parte da posizioni ed esperienze storiche diverse, incontrandosi nel piano dell’umanità e lo fa con grande maestria e delicatezza. I dialoghi sono usati per incidere la storia come uno scultore con l’opera ancora chiusa nella pietra, le descrizioni dell’ambiente sono precise e accurate, i movimenti dell’anima scavati fino ad arrivare alla verità più profonda, il tutto condito da una grande consapevolezza geo-storica dell’autrice e a note di humor inglese. Speriamo nella pubblicazione di altri suoi romanzi. Consigliatissimo!

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  • Yewande Omotoso Cover

    Yewande Omotoso è nata nell'isola di Barbados nel 1980 e cresciuta in Nigeria. Nel 1992, appena dopo la fine della Apartheid si è trasferita in Sudafrica con la famiglia. Scrittrice, architetto e designer, ha pubblicato il suo primo libro, Bom Boy, nel 2011, aggiudicandosi il South African Literary Award per la migliore opera d'esordio. Con La Signora della porta accanto (66th and 2nd 2016), è entrata nella longlist del Baileys Women's Prize for Fiction 2017 ed è tra i finalisti dell'International Dublin Literary Award 2018. Approfondisci
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