La signora di tutti (DVD)

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Regia: Max Ophuls
Paese: Italia
Anno: 1934
Supporto: DVD
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Gaby Doriot è una commessa che fa strage di cuori e già una volta un professore, per giunta sposato, si è tolto la vita per amor suo. Ora Gaby frequenta la casa di un industriale, e quando lui le dichiara il suo amore, la moglie, inchiodata su una sedia a rotelle, cade dalle scale e muore. L'uomo allora sposa Gaby e per lei s'indebita fino al fallimento e alla prigione. Lei nel frattempo diventa una diva del cinema. Melodramma fiammeggiante e intellettuale di Max Ophuls che in quest'occasione si trova, per la prima e unica volta, al lavoro in Italia. Da un romanzo di Salvator Gotta, Ophuls compie delle variazioni raffinate e tutte sopra le righe forzando i toni e le vicende fino al visionario puro.
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    Hilderic

    25/09/2019 22:31:55

    Unica opera italiana di Ophüls, il film sembra straordinario non solo per la sua inusuale collocazione nel panorama cinematografico italiano che lo circondava, ma anche per i temi veramente "forti" che tratta, a partire dal tentativo di suicidio da cui scaturisce la narrazione e attraverso tutta la serie di seduzioni, morti e tradimenti che si susseguono con ritmo forsennato. Uno sguardo spietato alla realtà dietro la maschera del successo, che anticipa di molto celebri trattamenti come quello di "Viale del tramonto".

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Ripley's Home Video, 2018
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 95 min
  • Lingua audio: Italiano
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti; Inglese
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Andrea Checchi Cover

    "Attore italiano. Mette in luce la sua notevole preparazione professionale prima in alcuni film in costume (Malombra, 1942, di M. Soldati; Giacomo l'idealista, 1943, di A. Lattuada) e poi interpretando ruoli drammatici nell'ambito del neorealismo (Caccia tragica, 1947, di G. De Santis; Achtung, banditi!, 1951, di C. Lizzani; La signora senza camelie, 1953, di M. Antonioni). All'occorrenza si rivela anche attore di sottili qualità ironiche (Altri tempi, 1952, di A. Blasetti; Parola di ladro, 1957, di N. Loy)." Approfondisci
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