La signora di Wildfell Hall. Ediz. integrale - Anne Brontë,Martina Rinaldi - ebook

La signora di Wildfell Hall. Ediz. integrale

Anne Brontë

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Martina Rinaldi
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 851,11 KB
Pagine della versione a stampa: 382 p.
  • EAN: 9788854196414
Salvato in 9 liste dei desideri

€ 3,99

Punti Premium: 1

Venduto e spedito da IBS

EBOOK

Compatibile con tutti i dispositivi, eccetto Kindle

Cloud: Sì Scopri di più

Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Traduzione di Martina Rinaldi
Edizione integrale


L’arrivo della vedova Graham nell’isolata e cadente dimora di famiglia, sperduta nella campagna inglese, è un evento per la piccola comunità di Wildfell Hall. Avvenente e ritrosa, la donna ha deciso di mantenere il massimo riserbo sul proprio conto, dedicandosi solo alla pittura e alle cure del piccolo figlio Arthur. Il suo atteggiamento dimesso, però, altro non fa che dare la stura a pettegolezzi e dicerie, e persino Gilbert Markahm, il giovane gentiluomo di provincia che dà la voce al romanzo, finisce per prestare credito alle malevole voci su di lei e rinuncia alla sua amicizia. Quali tremendi segreti nasconde Helen Graham? Direttamente dalle pagine del suo diario apprendiamo la sua travagliata e torbida storia: una storia che fa di lei un esempio di coraggio e determinazione, una vera e propria femminista ante litteram, un modello di forza d’animo e di indipendenza, ancor più rivoluzionario nel 1848, anno in cui fu pubblicato il romanzo, ma di grande attualità anche oggi.


Anne Brontë

(1820-1849), sorella minore di Charlotte ed Emily, visse fino a diciannove anni nella campagna inglese dello Yorkshire, insieme al padre, un umile pastore di origini irlandesi, e al resto della famiglia. Impiegatasi poi come governante, lasciò presto la professione per coltivare le proprie ambizioni letterarie, che furono tuttavia stroncate dalla tubercolosi, malattia che portò Anne a una morte precoce nel 1849. Oltre a La signora di Wildfell Hall fu autrice di un volume di poesie, scritte insieme alle sorelle, e del romanzo Agnes Grey.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,7
di 5
Totale 6
5
4
4
2
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Ilaria

    24/08/2020 12:59:08

    «Questa rosa non profuma come un fiore estivo, ma ha resistito in condizioni che nessun altro fiore avrebbe sopportato: si è accontentata della fredda pioggia invernale per nutrirsi, e di un sole debole per scaldarsi; il vento non l'ha sciupata, né ha spezzato il suo stelo; il gelo non l'ha uccisa. Ecco, è fresca come può esserlo un qualsiasi altro fiore, pur con la neve ancora fredda sui suoi petali. Puoi accettarla?» Anne Bronte con questo romanzo, non ti lascia staccare gli occhi! Il romanzo è composto da scritti di diario di Gilbert ed Helen. La storia di Helen è una storia travagliata, di sofferenza, mancanza di rispetto, adulterio e trasgressioni che ha dovuto subire e tollerare. Da mettersi le mani hai capelli!! È un romanzo d'ottocento ma è un romanzo anche attuale. Sicuramente è un eroina di libertà e indipendenza, come lo sono Jane Eyre, Elizabeth Bennet, Hester Prynne, Anna Karenina, Tess dei d'Urberville, Lucy Snowe e tante altre.

  • User Icon

    Deva

    11/05/2020 14:24:00

    Fare un buon matrimonio era una necessità per le donne della buona società inglese, e non solo, dell’ottocento. [...] Nella letteratura ottocentesca si fa spesso cenno ai matrimoni di interesse che rendono la vita degli interessati molto difficili. Come per Helen che sceglie di scappare dal marito, Arthur Huntingdon, per cercare di sottrarre dalla sua influenza la vita del giovane figlio. Ritirandosi a vita privata, spacciandosi per la vedova Graham, Helen cerca di riprendersi quella vita che ha sperperato giustificando i vizi e le nefandezze del marito. Non sarà semplice, però, non incontrare ostacoli. Quello che non ha messo in conto è che gli imprevisti hanno spesso le fattezze e l’intelligenza di giovani ragazzi. L’incontro con Gilbert Markham, infatti, e la sintonia che si viene a creare fra i due, destabilizza non solo la donna, ma anche la società della zona. “La signora di Wildfell Hall” è il secondo romanzo epistolare scritto da Anne Brontë e presenta due punti di vista nella narrazione: la prima parte è affidata a Gilbert nel presente, la seconda ad Helen che, attraverso un diario, ci riferisce del suo passato. [...] Quello che colpisce in queste pagine è lo spirito di sopportazione e sacrificio a cui Helen si sottopone in quanto donna e moglie, credendo in suo dovere accettare una sorte che si è scelta a occhi aperti pensando di salvare l’anima del marito. Le sorelle Brontë hanno tutte prodotto capolavori della letteratura inglese e anche Anne non smentisce questo talento che sembra sopperire alla vita piena di difficoltà che le ragazze hanno sopportato. Una scrittura incalzante, mai eccessiva o pesante; una storia che incuriosisce e indigna, soprattutto per chi è nato ai giorni nostri. Ma soprattutto lascia in interrogativo: può l’amore renderci schiavi e ciechi davanti ai vizi del nostro partner?

  • User Icon

    Roberta

    26/02/2018 09:19:43

    Uno spaccato della societa' nobiliare - campagnola nell'epoca vittoriana, dove dietro a sorrisi e buone maniere di facciata, si nascondono, risentimenti, tradimenti e cattiverie. C'e' anche la storia d'amore ma rimane in secondo piano, perche'la Bronte ha voluto delineare , soprattutto i temi negativi di quel periodo. Visti i contenuti, non c’è da sorprendersi se il romanzo è stato considerato provocatorio e scandaloso.

  • User Icon

    Lidia

    14/02/2018 10:46:38

    Pensavo che questo libro mi avrebbe annoiato e che si sarebbe protatto per le lunghe.. invece è stata una piacevole sorpresa, una storia d'amore romantica e paziente, senza nessun secondo fine.

  • User Icon

    Valentina

    22/06/2017 00:40:32

    Magistrale. Scritto in modo da non lasciare al lettore spazio per posare il libro da qualche parte, riesce a dipingere con la delicata freschezza di una chiacchiera in un paesino della campagna inglese i sentimenti più profondi che animano le umane passioni, mettendo a nudo uomini e donne. Ritratto di rara bellezza sulla difficile condizione femminile nell'Ottocento, attualissimo non tanto per i meccanismi descritti quanto per la capacità quasi da teatro greco di mettere in luce le oscurità nelle radiose case di bambola, le ipocrisie della società e della morale, la necessità della ribellione e della libertà. Splendido.

  • User Icon

    Prof.Davide Guglielmino

    24/06/2016 17:15:40

    Sin dall'inizio la scrittrice,attraverso una sofisticata tecnica narrativa di struttura a strati o a incastro,con l'utilizzo della lettera di Gilbert Markam,il narratore,al suo amico Halford,fa nascere nella mente dei lettori molta curiosità per la misteriosa figura della nuova affittuaria stabilitasi a Wildfell Hall.Il suo racconto inizia narrando gli avvenimenti di venti anni prima,nell'autunno del 1827,con l'arrivo a Wildfell Hall di Helen Huntingdon, che, sotto il nome di signora Graham,va ad abitare con suo figlio Arthur in una vecchia e abbandonata villetta elisabettiana.Sarà la sorella di Gilbert,Rose,a fornire ai lettori maggiori particolari della misteriosa affittuaria,riportando in casa le ultime notizie apprese dai suoi concittadini.Quindi una giovane e sconosciuta vedova,in questo caso Helen,diviene l'argomento principale,per più di quattro mesi,dei discorsi e dei pettegolezzi di una piccola comunità come Wildfell Hall.Helen Graham è una donna che ha violato le convenzioni sociali lasciando suo marito,Arthur Huntingdon;i dettagli del suo infelice matrimonio sono raccontati nel suo diario scritto tra1821 e il1827,anno del suo arrivo a Wildfell Hall.L'eroina fuggendo è costretta a celarsi sotto una falsa identità per non ricadere vittima delle violenze di suo marito.La prima metà del romanzo(capitoli 1-15)culmina con un confronto tra Helen e Gilbert, e termina proprio con il passaggio di proprietà del diario di Helen a Gilbert.Egli non crede ai pettegolezzi che girano sul conto di Helen e del suo padrone di casa Frederick Lawrence,ma in seguito ascolta una conversazione intima tra i due e si scontra con Lawrence senza voler sentire spiegazioni.Dal capitolo16al capitolo44si sviluppa il diario di Helen in cui mette a nudo la sua anima.L'ultima parte del romanzo(capitoli 45-53)è quella in cui l'intreccio della vicenda verrà sciolto non senza numerosi colpi di scena.Senza esagerare:un piccolo gioiello ingiustamente obliato.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente
  • Anne Brontë Cover

    (Thornton, Yorkshire, 1820 - Scarborough, Yorkshire, 1849) scrittrice inglese. Sorella di Charlotte ed Emily, collaborò con loro alla raccolta di versi Poesie di Currer, Ellis e Acton Bell (Poems of Currer, Ellis and Acton Bell, 1846). Nei romanzi sviluppò i temi di una dolorosa autobiografia: Agnes Grey (1847) è la storia di una governante; L’affittuaria di Wildfell Hall (The tenant of Wildfell Hall, 1848) è ispirata alla tragedia del fratello Branwell, morto per abuso di droga e di alcool. Approfondisci
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali