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Andrea Vitali

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2004
Pagine: 262 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811665700
Usato su Libraccio.it € 8,96

Recensioni dei clienti

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    Ritochka

    12/06/2014 07.26.12

    Ciò che apprezzo dei libri di Vitali è che si fanno leggere con il sorriso sulle labbra. Sarà perché ambientati in un' epoca ormai passata, sarà perché i '"delitti" non sono veri delitti, sarà perché le vicende del paesello ci permettono di immergerci in una realtà di evasione dal presente... Coerente con il suo stile, Vitali ci regala qualche ora di serenità.

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    Francesco

    22/03/2013 22.24.53

    Gradevole, elegante, originale. Simpatico il lessico e curiosi i nomi dei personaggi. Non è certamente un libro per chi desidera le emozioni forti che possono derivare da un poliziesco. Sarà invece apprezzato da chi gradisce la cura dei dettagli e le tinte sfumate. Tuttavia si ha l'impressione che Bellano (località del lago di Como dove gli scritti sono ambientati) fatichi un po' ad ospitare tutti i racconti dello scrittore.

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    Roberta

    27/08/2012 13.28.54

    Altra godibile lettura dopo "Olive comprese" sui piccoli segreti che accompagnano gli abitanti di Bellano. Su tutti la Sig.na Tecla Manzi, personaggio fuori dal comune che dara' del filo da torcere al brigadiere Efisio Mannu. Un racconto adatto nel periodo vacanziero.

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    Stefania Gorga

    06/06/2012 16.55.10

    Al momento insulso. Vorrebbe essere un Camilleri vista lago. Ma Montalbano, almeno i primi, sono ben altra cosa. I capitoli brevissimi sono orripilanti...

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    alexio350

    28/04/2011 09.48.24

    Ho tentato di leggere più volte Andrea Vitali, ma nessuno dei suoi libri è riusciuto a convincermi, questo compreso. Fratello minore di Piero Chiara, i romanzi di quest'ultimo mi paiono decisamente meglio.

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    Claudia

    04/04/2011 16.37.50

    Dopo "Il segreto di Ortelia" e "La mamma del sole" (e in attesa di "Almeno il cappello") è il terzo romanzo che leggo di Vitali e proprio non riesco a farmeli piacere... mi sembrano tutti uguali, banalotti e poco coinvolgenti. Per passare due orette sotto l'ombrellone o sul divano quando proprio non si ha di meglio da fare (e/o da leggere). I personaggi, carabinieri e abitanti di Bellano sul lago di Como, sono macchiette simpatiche e stravaganti, ma non hanno spessore alcuno... mi è venuto il dubbio che l'autore stesso non sia in realtà interessato a darne loro, ma così, terminati i suoi romanzi, nomi e storie finiscono nel dimenticatoio nel giro di un pomeriggio. Per libri che, oltretutto, spessp costano dai 17 euro in su, non è un gran bel finale!

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    Flavia

    21/09/2010 14.22.52

    Storia piacevole, godibile, ma non tra i migliori romanzi di Vitali, per questo ho dato un voto intermedio.

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    Fabrizio

    05/09/2010 12.38.36

    Libro godibile e divertente. Non è un capolavoro, certo, ma l'ho trovato piacevole e scorrevole. Consigliato

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    Anna

    10/03/2010 16.13.14

    Piacevole, scorrevole, non annoia, a tratti diverte. Senza infamia e senza lode

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    giuliog02

    11/02/2010 13.11.26

    Piacevolissimo giallo all'italiana, ben ambientato. Scrittura veloce, precisa, accattivante. La narrazione in brevi capitoli per fatti contemporanei facilita la lettura e il libro si legge tutto d'un fiato. L'Autore mostra un' ottima capacità nel tratteggio dei caratteri dei personaggi. Per alcuni una descrizione completa, per altri solo abbozzata, quanto basta per la fluidità della narrazione. Trama credibile per i luoghi e per i tempi. Un eccellente spaccato della vita di provincia con i suoi compromessi, mezzucci, vicende, personaggi. Ne consiglio la lettura agli amici. Acquisterò altri libri di Vitali.

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    Norberto

    13/01/2009 20.42.38

    Leggero ed ironico, come tutti quelli che ho letto di Vitali , anche per questo non mi perdo un suo libro .

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    Elisa

    07/01/2009 18.33.04

    Ennesimo rimaneggiamento della triade: scrittura elementare - pettegolezzi di paese - ambientazione lacustre. In aggiunta, una trama molto contorta. Mi è piaciuto poco: più che un affetto verso i luoghi e i personaggi, gli ultimi libri di Vitali sembrano riciclaggio puro.

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    Giovanna

    01/09/2008 13.38.49

    Darei ZERO se fosse possibile. Che delusione! Trama insulsa, niente pathos, scrittura elementare e spesso fastidiosamente dialettale. Soldi gettati dalla finestra. E' il primo libro che leggo di Vitali e senz'altro l'ultimo. Decisamente sconsigliato

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    Silvio

    28/12/2007 18.47.00

    Libro insulso, senza spessore e per nulla divertente. I personaggi non sono caratterizzati psicologicamente, la trama e' poco credibile e comunque non coinvolgente, il linguaggio di un piattume desolante, la comicita' (?) affidata all'idea tanto scontata quanto frusta di far convivere nella stessa caserma il brigadiere sardo con l'appuntato siciliano e il carabiniere semplice bergamasco. Lo sconsiglio a tutti.

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    Silvia

    11/06/2007 16.43.27

    Ho chiuso il cerchio delle letture di Vitali con questo romanzo e subito dopo aver letto Una finestra vistalago. La storia e la narrazione sono accattivanti ma la signorina Manzi è insopportabile!

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    Laura

    11/06/2007 13.10.34

    Di Vitali ho letto anche "un amore di zitella", ma qs è sicuramente + completo. A volte concordo nel dire che sia un po' intricata come storia, ma è scorrevole e ne esce un bel giallo all'italiana.

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    virginio

    27/02/2007 19.24.39

    Apprezzo molto Vitali come scrittore: sono paesano anch'io e mi ci ritrovo nei suoi racconti. Questo però mi sembra molto intricato e poco verosimile. Meglio altri

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    Bruna Gallo

    27/12/2006 14.37.10

    Un po' dapertutto ho ascoltato gli entusiasti commenti per i suoi scritti, così mi sono convinta a leggere un romanzo di Vitali: ho cominciato con "La signorina Tecla Manzi". Condivido una parte della recensione con un altro lettore laddove parla delle parolacce, del tutto superflue (nulla aggiungono al racconto) anzi lo "deprivano" di quella semplicità che avrebbe dovuto caratterizzare almeno i componenti dell'Arma! L'ho trovato leggermente coinvolgente, noioso, poi ancora coinvolgente, poi ancora noioso. Ne ho un altro sul comodino: Una finestra vistalago. A risentirci.

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    patelli

    28/04/2006 16.10.02

    Come al solito gli intrighi del lago sono avvincenti, ma poteva evitare il luogo comune sulle rivalità tra isolani (rivalità che inserisce anche tra lombardi, cioè tra se stesso della provincia di Lecco e il carabiniere di Bergamo) e l'intercalare di espressioni sarde un po' patetiche.

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    Francesca

    29/03/2006 13.21.54

    Contenuto insipido, lingua italiana traballante (in italiano non si dice "la Tecla, l'Ettore"). Tempo sprecato quello impiegato per leggerlo (per fortuna poco). Dopo questo autore suggerito da D'Orrico, non mi fiderò più di un suo giudizio.

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