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Gianrico Carofiglio

Editore: Rizzoli
Collana: Scala italiani
Anno edizione: 2011
Pagine: 300 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817052085

Finalista Premio Strega 2012. Il realismo magico in Italia è un vento più che un genere letterario. Soffia a momenti e non è facile incanalarlo. Ha connotazioni differenti come quelle che hanno sfiorato Buzzati e Calvino, Corrado Alvaro o Zavattini.
Molte delle loro opere hanno soprattutto un sentore metafisico, come accadde a De Chirico, Carrà, Sironi, Morandi, De Pisis e altri protagonisti del realismo magico nell'arte. Per non parlare delle correnti molto più nordiche che mediterranee che aleggiano nei loro scritti.
È dunque difficile parlare di un filone a sé, anche se recentemente alcune opere di autrici come Milena Agus, Antonella Cilento, Mariolina Venezia o Michela Murgia (una caso che siano tutte donne?) sono state sfiorate da questo vento facendoci intravedere la possibilità di un grande romanzo, "del" grande romanzo che riproponga, aggiorni e renda peninsulare questo genere.
Non sarà questo "il libro" del realismo magico italiano, ma quel vento ha soffiato un po' anche tra queste pagine che mediano un mistero onirico alla Murakami (alla Buzzati dei racconti, se vogliamo rimanere in Italia) con il noir carofigliano classico, in una strana e a tratti scomposta combinazione e commistione di storie, generi e pensieri.
Nettamente diviso in due parti, il romanzo procede seguendo le vite dei protagonisti: un uomo, un carabiniere quarantasettenne che per anni ha vissuto come infiltrato tra i trafficanti di droga internazionali, che sta seguendo una psicoterapia ed è in analisi, e un ragazzino sensibile che sta scoprendo se stesso attraverso i suoi magici sogni.
Sono due figure problematiche, perdenti, appoggiate ai bordi della vita. Per motivi differenti entrambi stanno riflettendo sul senso dell'esistenza e stanno cercando nuovi stimoli e concrete motivazioni per uscire dal buio, dalla depressione o solamente dalla marginalità e ritrovare - o scoprire - una ragione per proseguire il cammino.
Una ragazzina, una compagna di scuola, nel caso del più giovane, e una donna matura, un'ex attrice abbastanza famosa nel caso dell'uomo maturo, pur essendo apparentemente figure secondarie fanno da traino verso una svolta nella vita di entrambi e sono i punti di contatto tra i due protagonisti. A poco a poco entrambi vengono sommersi da un mare di sentimenti e di ricordi, ma nessuno ne sarà travolto davvero. "È un po' come finire sotto un'onda. La regola fondamentale è non farsi prendere dal panico, non fare resistenza perché è inutile, e aspettare che passi."

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

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    antonella

    03/06/2016 17.16.37

    condivido pienamente il giudizio di chi ha assegnato al libro il voto più basso. Io ho acquistato il libro nella versione Vintage, l'ho pagato 7.5 euro...troppi... Mi chiedo se i giornalisti, che ritengo persone autorevoli e che lo hanno giudicato molto positivamente lo abbiano davvero letto. In questo caso devo riconsiderare il mio giudizio sia su di loro che sull'autore che stimo molto, soprattutto come persona, e che per questo mi ha deluso ancora di più. Purtroppo l'ho comprato, ma così almeno abbasso la media del giudizio.

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    enrico

    28/05/2015 19.40.19

    Sono un grande ammiratore di Carofiglio e i suoi libri mi affascinano sempre, anche quando non è particolarmente ispirato. Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo. Non entro nella trama per non rovinare la sorpresa, posso però dire che non sono riuscito a staccarmi fino all'ultima pagina. Davvero bello.

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    lucy

    14/03/2015 14.57.35

    breve, dal ritmo molto buono, ma il contenuto, la storia, per quanto parta intrigante e suggestiva, si perde nel finale, quasi incompiuto. Ho la sensazione che Carofiglio non osi, quando deve entrare nella psicologia più profonda dei personaggi, specie femminili.

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    Michela

    30/09/2014 23.01.38

    La lettura è scorrevole ma il finale lascia con una sensazione di incompiutezza.

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    Paolo

    27/08/2014 17.14.34

    Bello e intenso. Abbastanza prevedibile in alcune parti dove l'autore poteva stupirci e ha scelto di non farlo; ma va bene così, a stemperare almeno un po' l'asprezza del racconto e farci così riprendere fiato e speranza, il che non guasta. Carofiglio è una garanzia.

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    Claudio S.

    29/06/2014 08.08.30

    Lodevole l'iniziativa editoriale di vendere il libro a 5,90 euro. Sarebbe il caso di diffonderla su altri titoli. Libro scorrevole, ma nient'altro da segnalare. Tono a volte stereotipato e banalotto. Intersecare i piani di lettura non è una gran trovata. Finale che lascia dubbi.

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    Giuseppe R

    16/01/2014 15.31.05

    Mi piacciono le americanate, lo ammetto, sia al cinema che in letteratura. Però quando incontro un buon lavoro tutto italiano gioisco. Conoscevo già Gianrico Carofiglio per aver letto "Le perfezioni provvisorie", che mi era piaciuto, quindi ho affrontato volentieri "Il silenzio dell'onda". E' un viaggio introspettivo nella vicenda del protagonista, che a poco a poco viene svelata ad un sempre più curioso lettore. Non ci sono effetti speciali, solo i sentimenti che nascono da rapporti difficili e la speranzosa rinascita di due persone sopraffatte dalle colpe del proprio passato. Un pizzico di giallo e un po' di soprannaturale servono a rendere questo un romanzo completo e di facile lettura. Decisamente consigliato.

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    Fabio

    21/12/2013 11.05.42

    Storia abbastanza deludente e quindi il romanzo non è a livello dei migliori dell'autore.

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    Simona

    03/12/2013 15.05.53

    Libro bellissimo, una storia delicata e intrisa di quotidiano e di umanità. Un finale ricco di speranza.

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    nanni

    22/07/2013 12.41.49

    Un libro che mi è piaciuto, con interessante analisi del profilo psicologico dei protagonisti. Meno particolare e più ordinaria la storia del ragazzino, per cui le critiche sotto questo aspetto possono essere anche capite ma il libro ha una facilità di lettura e una gradevolezza indiscutibili.

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    marelu

    14/05/2013 13.34.06

    Trama banale, finale scontato; è il primo libro che leggo di questo autore ma se sono tutti così sicuramente rimarrà l'unico

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    domenico

    01/04/2013 11.38.54

    bello,bellissimo semplice lineare e corretto,una storia come tante,che può capitare a chiunque,carofiglio rispecchia la realtà,e ti trascina alla fine del racconto senza interrogativi tutto esposto con chiarezza e semplicità .Ottimo da leggere

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    silvia

    29/03/2013 09.20.32

    Direi che si apprezza questo libro pagina dopo pagina in crescendo ... un racconto che ci fa ripercorrere un'esistenza alquanto singolare, portando alla luce tematiche difficili e dolorose.

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    cristina

    26/01/2013 17.00.34

    Bello. E doloroso.

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    archipic

    08/01/2013 12.19.45

    Molto bello l'ultimo lavoro di Carofiglio; molto ben scritto e tema non affatto semplice trattato con la giusta leggerezza. Non capisco chi giudica male questo romanzo perchè manca di humor o ironia.... non è mica Camilleri! Questo è un romanzo serio che in modo coerente tratta una vicenda delicata tutta incentrata sulla psicologia dei personaggi. E', ovviamente, diverso rispetto a quelli dell'ottimo Avvocato ma lo stile di Carofiglio c'è tutto così come la sua notevole cifra stilistica. Io lo consiglio.

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    Ettore

    05/01/2013 16.12.34

    Un bel libro ricco di emozioni.

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    magliabianca

    18/11/2012 16.36.19

    Romanzo psicologico che tiene ben viva la narrazione con del thriller nei momenti giusti. Diverso il taglio rispetto alle avventure dell'avvocato guerrieri, ma lo stile dell'autore è ben presente, soprattutto nel finale. Non è un capolavoro naturalmente, ma è un'ottima lettura.

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    Marta

    10/11/2012 18.59.13

    Carofiglio scrive sempre bene ....ma che nostalgia dell'avvocato Guerrieri ...!

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    alessandra

    06/11/2012 11.07.53

    E' il mio " primo carofiglio" ... si è fatto leggere piacevolmente, certo che sembra più una trama cucita addosso per un telefilm o un film poliziesco ( a metà strada fra Medium e ColdCase)Ne leggerò altri dello stesso autore e vedremo.

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    Saverio

    02/11/2012 09.52.21

    No, non ci siamo Carofiglio. Ti sei perso per strada. Mi hai deluso in tutto. Una storia di un qualunquismo, da far chiudere il libro. Privo di humour...Non capisco come sia giunto finalista allo Strega. Tutto passa, anche la gloria.

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