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Editore: Montedit
Collana: I gigli
Anno edizione: 2012
Pagine: 36 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788865872017
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    Lorenz

    04/08/2012 16.20.35

    Poesia e colori, come dire parole e musica. L'espressione in questo connubio è semplicemente straordinaria. Leggere questo libro è come entrare nel mondo naif, spogliarsi della monotonia dei precetti e immergersi, liberi nel gioco fantastico dell'ironia. In ogni poesia un soffio di vento che s'annida nelle tenue orme adagiate a ridosso delle nostre umane paure. Le tavole di questa esperienza artistica originale nel suo genere, ci proiettano alla esplorazione del sentimento umano, a volte vivace barriera, in altre esplosione vulcanica come a dimostrare che dentro di noi c'è l'eterna voglia di rivoluzione. Conosco Lorenzo da alcuni anni, con lui abbiamo elaborato moltissime idee alcune andate in porto altre sono in cantiere. Ragazzo armonioso come la sua musica dai tratti vivaci, intrinseci di jazz In questo suo lavoro, dopo il successo del precedente Manicomio del cielo, ci stupisce non solo dal lato poetico che è indiscutibile, in particolar modo dal sottile gioco creativo e misterioso, ben architettato, sul quale le parole assumono un doppio significato e alla fine della lettura di tutte e trenta le composizioni si potrà ottenere il nome delle persone cui i versi sono stati dedicati. L'occhio percepisce la sfumatura delle figure di Chiara Ruffato, complice di questa avventura; ci dedica dei chiaroscuri capaci di catturare l'interesse, come di una scenografia posta sul palcoscenico, svelata dall'apertura del sipario, tre tocchi di bacchetta e li, sul palcoscenico, Lorenzo al pianoforte da inizio al suo concerto. Noi seduti sulla nostra comoda poltrona, non sappiamo dove, immaginiamo il teatro Bolshoi di Mosca, la Scala di Milano, il Metropolitan di New York. I versi come note ci giungono ci narrano storie d'amore, paure e di vita con la delicatezza di un pennello, con la forza di un'orchestra, con la lacrima che scende e l'applauso che chiude. LUIGI GIANNELLI

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