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Thomas Hardy

Traduttore: L. Berti
Collana: Classici
Edizione: 2
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
Pagine: 361 p.
  • EAN: 9788817173315

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    Dr Andrea Di Carlo

    14/04/2012 13.30.36

    Uno dei romanzi più belli e più intensi di Hardy, scritto nel 1886, prima degli ultimi grandi capolavori, Tess (1891) e Jude (1896). Vicenda tipica di Hardy, in cui il passato tragico dell'eponimo sindaco, Michael Henchard, rivive quando moglie e figlia capitano per caso nella cittadina del Wessex (la regione nativa di Hardy, il Dorset). Henchard rappresenta l'archetipo byroniano, tormentato e afflitto dal suo passato, che credeva di aver dimenticato, ma nonostante tutto è un 'man of character', resistendo fino alla fine, morendo solo e abbandonato. La triste vicenda si svolge nel microcosmo del Wessex, un mondo in cui dominano il caso, il destino e una natura matrigna, veramente leopardiana, incurante del destino dell'uomo. Per concludere, il romanzo presenta la visione dicotomica di Henchard, un uomo del Wessex, attaccato alle tradizioni, ai riti, alle superstizioni della sua terra (di cui rimarrà vittima), e lo scozzese Donald Farfrae, giovane scozzese, successore di Henchard alla carica di sindaco, ma sopratutto simbolo della modernità e del nuovo, in un Wessex agricolo e ultimo baluardo dell'Inghilterra non toccata dalla Rivoluzione Industriale.

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    stefano

    03/06/2010 15.52.27

    c'è tutta l'ineluttabilità dell'esistenza in questo romanzo di Hardy. Il fato, l'impossibilità di opporre la proia volontà agli eventi. Un'espiazione che dura tutta la vita.

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    Roberta

    01/06/2009 09.04.04

    Spesso i segreti del passato appaiono improvvisamente nella vita delle persone, rovinando quello che si e' creato con tanta fatica. E' quello che accade in questo racconto a Michael Henchard nel momento in cui nella cittadina di Casterbridge, dove lui e' sindaco, vengono a vivere Susan e Elizabeth-Jane Newson. Un susseguirsi di personaggi e di colpi di scena permettono alla storia di coinvolgere pienamente il lettore prolungando un finale che sembra sempre imminente.

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    Prof.Davide Guglielmino

    01/11/2008 18.18.17

    Il sindaco di Casterbridge (1886) è, insieme a Tess dei d’Urbervilles (1891) e a Jude l’oscuro (1896), il romanzo che segna l’inizio della cosiddetta major phase nella produzione narrativa di Thomas Hardy. Indimenticabile la scena iniziale nella quale Michael Henchard, il protagonista, ubriaco vende Susan, sua moglie, ed Elizabeth – Jane, sua figlia, al miglior offerente, Richard Newson, un marinaio. Henchard è all’inizio del romanzo un povero tagliatore di fieno di ventuno anni giunto casualmente alla fiera di Weydon, dopo ben diciotto anni è diventato il potente ed importante sindaco di Casterbridge, ha quaranta anni, lineamenti duri ed un carattere serio e riflessivo. Altro importantissimo personaggio è il giovane scozzese Donald Farfrae che, non solo diventerà amministratore del suo patrimonio, ma anche depositario delle sue confidenze ed infine suo acerrimo nemico. Casterbridge nel Wessex, regione agricola del Dorset nel sud – ovest dell’Inghilterra dove lo scrittore nacque e visse fino alla sua morte, è il microcosmo di un universo in cui felicità e dolore, speranze e timori, fantasie e credenze, malinconia, mancanza di ottimismo, vendetta, avarizia, solitudine si alternano creando continui colpi di scena in un romanzo particolarmente appassionante e tragico ancora poco conosciuto in Italia stando alla mancanza di recensioni da parte dei lettori.

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