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Gian Maria Zaccone

Anno edizione: 2010
Pagine: 220 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788831537575

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    dhr

    28/03/2010 10.35.25

    E' possibile dire qualcosa di nuovo sulla Sindone? Anzi, è possibile scrivere qualcosa che NON sia la solita diatriba su "è autentica", "è falsa", anzi sì anzi no? Miracolo, è possibile! Ed è proprio questo libro di Zaccone, direttore del Museo della Sindone a Torino e vice direttore del relativo Centro Studi. Pur essendo personalmente convinto della autenticità del reperto, Zaccone sceglie di affrontare il tema da un punto di vista DIVERSO: il modo in cui la Sindone è stata accolta, venerata, studiata, illustrata, respinta, trasferita, trafugata ecc. nel corso dei secoli a cominciare non da 2.000 anni fa ma dalla sua apparizione "certa", cioè nell'anno 1356. Anzi, a costo di irritare tanti suoi colleghi cattolici, Zaccone sottolinea che non esistono "prove" per identificare la Sindone di Torino con manufatti più antichi (il Mandylion di Edessa, il cosidetto "idolo" dei Templari ecc.). Tantissima documentazione, tantissimi spunti di riflessione suggeriti con intelligenza e con garbo. Insomma, che cos'è la Sindone? E' sostanzialmente un'immagine, di origine ancora misteriosa, che a un certo punto è sbucata dal nulla e ha cominciato a far parlare di sé. Da sette secoli la Chiesa, l'arte, la scienza, la predicazione, la teologia, si occupano di questo mistero senza riuscire a sbrogliarlo né in un senso né nell'altro. E questo non è il brutto della vicenda; questo è il bello.

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