Sogno cose che non sono state mai

Robert F. Kennedy

Curatore: G. Borgognone
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 24 aprile 2012
Pagine: 90 p., Brossura
  • EAN: 9788806210465
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Impulsivo e senza paura, Robert F. Kennedy credeva nell'esigenza di una profonda rivoluzione politica a "misura d'uomo" che restituisse dignità alle persone e colmasse le distanze tra neri e bianchi, ricchi e poveri, giovani e vecchi. Fra tutti i Kennedy era forse il più Kennedy. E di certo il più lungimirante. "Sogno cose che non sono state mai" raccoglie i suoi discorsi più significativi a partire dal 1964, quando, dopo la morte del fratello John, tornò alla politica, fino al 1968, anno della sua campagna per la presidenza conclusasi con l'attentato di Los Angeles. In tutti gli interventi viene fuori il "Bobby" che decise di proseguire il lavoro del fratello, ma anche il promotore di politiche sociali che richiedevano oltre al denaro, immaginazione, coraggio, determinazione e sincerità. Una figura di straordinario spessore umano, che, attraverso ideali e programmi, obiettivi e scelte, pensò e agì in modo nuovo, consegnandoci una visione politica attualissima ancora oggi. Prefazione di Kerry Kennedy.

€ 9,35

€ 11,00

Risparmi € 1,65 (15%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    stefano

    24/07/2012 22:10:43

    Interessante raccolta di discorsi del senatore Robert Kennedy nel periodo di avvicinamento alla grande prova del 1968. Risulta evidente la grande sensibilità politica e umana del senatore ma anche il cumulo di contraddizioni in cui egli si muoveva come esponente della grande borghesia americana. Sine dubio il suo assassinio ha rappresentato un turning point nella storia politica della grande repubblica nel XX secolo. Egli sarebbe stato infatti a mio avviso il più grande presidente in assoluto dal 1776 alla futura scomparsa della great republic.

Scrivi una recensione