Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 9 giugno 2015
Pagine: 212 p., Brossura
  • EAN: 9788811688921
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Descrizione

Concepito e scritto nel 1948-1949, "Il sogno di una cosa" viene pubblicato solo nel 1962. Così si trova ad essere, al tempo stesso, romanzo d'esordio e di conclusione, cartone preparatorio di una stagione narrativa e ripensamento finale sulla validità di quell'esperimento. Tre ragazzi friulani alla soglia dei vent'anni vivono la loro breve giovinezza e affrontano il mondo: la miseria delle origini, la fuga in Jugoslavia, le lotte contadine, l'emigrazione..., ma anche l'amicizia, l'amore, la solidarietà. Si comincia con l'ebbrezza di una festa, si finisce con la tristezza di una morte: "la meglio gioventù" è già conclusa. Prefazione di Aldo Albinati.

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    Max

    22/09/2018 13:49:52

    Questo romanzo breve, insieme alle "Poesie a Casarsa" e alle prose di "Amado mio" e "Atti impuri", è l'origine di Pasolini e della sua poetica. Scritto prima del trasferimento a Roma nel 1950, col suo stile di alta leggibilità ci immerge nel mondo contadino di Casarsa e dintorni, a contatto con gli ultimi rappresentanti del popolo vero. Inutile leggere i romanzi romani per una piena comprensione del Nostro, se prima non si conoscono le origini della passione e della ideologia pasoliniana, il suo "narcisismo", la sua vitalità e amore della vita e, lasciatemelo dire, la sua purezza.

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    Orazio

    18/09/2017 09:31:44

    Libro molto interessante ma sfortunatamente poco noto e letto. I protagonisti sono tre ragazzi friulani che nei primi anni del dopoguerra cercano di sfuggire alla povertà, tentando varie strade, dalla fuga in Jugoslavia, all'emigrazione... Un ritratto molto poetico (questo rende la lettura davvero piacevole) e al tempo stesso realistico di un momento dimenticato della nostra storia.

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