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L'ossessione del sesso coniugata con una sempre più profonda solitudine

Trama
Sei anni e mezzo fa a Ben Kalman è stata diagnosticata una problematica cardiaca da tenere sotto controllo. Oggi Ben, ex venditore di auto famoso in tutta l'area di New York ma poi condannato per truffa, è un sessantenne che non riesce a guardare una bella donna senza pensare (e cercare) di portarsela a letto. Ben è divorziato dalla moglie Nancy, ha un rapporto difficile con la figlia Susan e vive con Jordan. Costei ha un padre potente che potrebbe dare a Ben la spinta giusta per ripartire ma anche una figlia diciottenne, Allyson, che Ben deve accompagnare a Boston per presentarla al rettore della locale università che è un suo vecchio amico.

Recensioni dei clienti

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    Mauro Lanari e Orietta Anibaldi

    22/04/2013 13.31.34

    Nel 2009 Clooney sembrava aver messo in scena la propria vita calandosi nei panni del protagonista d'"Up in the Sky", personaggio ondivago tra la fedeltà monogamica (=Canalis?) e un'esistenza votata alla promiscuità. L'anno successivo esce, si fa per dire, questo film straripante d'analogie su e con Michael Douglas: meglio il matrimonio a fianco della Zeta-Jones o le dicerie su un ripetutamente smentito problema di "sex[ual] addiction"? Tanto gigioneggiava da impareggiabile ruffiano Clooney quanto invece Douglas s'espone in chiave drammatica, per nulla lieve e nemmeno indolente, ma dolente, da loser contro la propria volontà. Memorabile la cifra stilistica del regista (produce pure Soderbergh) che toglie al film l'inimmaginabile, come se il destino di Douglas fosse già scritto e dunque il "Solitary Man" non disponesse d'alcuna reale possibilità d'interagire col resto dell'altrimenti ottimo cast. C'è una panchina da cui bisognerebbe alzarsi per decidere (nessun rimando a "Forrest Gump" o a, orrore, "Caos calmo"), tuttavia il finale resta sospeso: sebbene Douglas abbia davvero optato per l'avventura nuziale, col suo alter-ego davanti alla mdp pare intenda dirci che è stato solo per predeterminismo, per un fato che ci consegna in dotazione un'indole che non lascia scampo. Storia insomma d'una discesa agl'inferi, d'una catàbasi dove forse è doveroso non indagare su ulteriori affinità tra Michael e le tematiche aggiuntive della vecchiaia e della malattia. Privo intenzionalmente d'ogni appeal per un pubblico sempre più alla ricerca d'effetti facili e/o speciali, qui in Italia la pellicola ha bypassato la distribuzione in sala ed è terminata subito nel giro dell'homevideo. Passato qualche giorno fa in tv quasi per caso, ha l'ulteriore impagabile merito di lasciare l'enorme dubbio che il sillogismo "tutte le donne sono uguali, ergo lo stare a fianco sempre della stessa o il cambiare partner a ripetizione è un distinguo insignificante" sia fallace nella premessa maggiore.

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    Mauro Ernesto

    01/06/2011 11.28.30

    In molti, e con varii strumenti, hanno cantato e sentito il trionfo della sconfitta. In questo bel film, Michael, interpreta l'istrionesco e anticonformista elogiatore della sconfitta attraverso il non accettato patto con la vita. E intendo la sua salute, i suoi affetti,la professione e il tempo, che, ahimè... passa. In fondo ogniuno è libero di lascire questa valle nel modo che crede. E' vero, per usare le sue parole, che non vi è nulla di nobile nella sconfitta, ma è altrettanto vero che un certo gusto c'è, a patto di essere sconfitti a modo nostro...

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  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2010
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 90 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; dietro le quinte (making of)