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Eugenio Borgna

Editore: Feltrinelli
Collana: Campi del sapere
Anno edizione: 2011
Pagine: 194 p. , Brossura
  • EAN: 9788807104657

Recensioni dei clienti

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    Aldo Vincenzo Pamparana

    25/04/2011 18.33.21

    Un libro stupendo, sulla scia delle sue opere precenti anche in questo libro Eugenio Borgna riesce con una scrittura piena di umanità e con citazioni che spaziano da Leopardi ad altri variegati scrittori a rendere reali figure ed immagini, la solitudine come metafora di una radicale distanza da ciò che accade attorno a noi ma anche la solitudine dovuta al dolore psichico e alla paura di fronte alla morte quale ultimo mistero che spazia sino ai territori glaciali della morte volontaria, la solitudine dei tempi moderni dove si può essere soli anche in mezzo al caos e alla folla evidenziata in modo magistrale da Borgna, Eugenio Borgna , un uomo che ha fatto dell' ascolto e del colloquio il leitmotiv della sua vita.

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    Antonio D'Agostino

    14/03/2011 13.27.31

    Da tutti i libri di Borgna emerge sempre una grande umanità , l'esperienza e la riflessione di uno studioso che ha imparato ad ascoltare prima di incasellare nei dsm vari il vissuto dell'uomo. In questo libro riprende temi e concetti già in buona parte presenti nei testi precedenti , ma è sempre gradevole rileggerlo e meditarlo , anche perchè si intuisce che la psichiatria (come Borgna la intende) è sempre una "scienza" incerta ... una narrazione continua su ciò che si ascolta e si guarda . Sempre intense e utili le citazioni letterarie , e i paragrafi sulle esperienze mistiche sono pregni di significato.

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    alida airaghi

    25/02/2011 20.38.39

    Tutti i libri del professor Eugenio Borgna, psichiatra di fama internazionale,hanno indagato il mistero della sofferenza umana,nei vari aspetti della malattia psichica:dalla schizofrenia all'ansia,dalla malinconia alla depressione;ma sempre con cuore attento ad ogni vibrazione dell'anima e della mente umana:quindi anche alle emozioni,alle attese,alle speranze che nutrono il vivere quotidiano delle persone,sane o malate che siano.In quest'ultima opera,è l'universo sconfinato delle varie solitudini che viene affrontato,anche con l'ausilio di apporti culturali diversi,che sconfinano nella filosofia,nella religione,nel cinema e nella musica,nella letteratura, citando nomi eccelsi di intellettuali che hanno esplorato più le intermittenze del cuore che le diverse forme della razionalità.La solitudine è cosa ben diversa dall'isolamento,che Eugenio Borgna definisce "come solitudine negativa,in cui si è chiusi in se stessi,perduti al mondo e alla trascendenza nel mondo".Mentre la solitudine arricchente,come il silenzio,"è esperienza interiore che ci aiuta a vivere meglio la nostra vita di ogni giorno..in essa avvertiamo l'importanza della riflessione e della meditazione,della sensibilità e della carità,delle attese e della speranza,della contemplazione e della preghiera."Quali sono invece le cause che inducono a isolarsi, a chiudersi in "una prigione senza porte"? Borgna ne elenca molte:"la malattia depressiva,la mancanza o la perdita di persone amate,la dissolvenza di ruoli sociali significativi..ma anche la nostra indifferenza e la nostra noncuranza,la nostra desertificazione emozionale,il nostro rifiuto dell'amore."E ancora il dolore fisico,le crisi di fede,la timidezza,i sensi di colpa,l'acutizzarsi di conflitti sociali,l'angoscia. Nell'esplorare i più diversi percorsi umani, dalla mistica alla ricerca della felicità perduta,dall'immaginazione poetica al baratro della malattia e della morte,Borgna arriva infine a dare della solitudine una visione positiva e salvifica.

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