Anno edizione: 2015
Pagine: 440 p., Brossura
  • EAN: 9788899317096
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    Sergio Guerri

    22/08/2015 17:19:32

    Trama ottimamente costruita, accurata ricostruzione storica e personaggi complessi e ben analizzati. Attraverso le vicende del protagonista Mattia Lamberti, che si snodano dagli anni Trenta fino a dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, viene svelato il rapporto tragico e delittuoso tra il grande capitale statunitense ed i nazisti. Un buon libro che ha il sapore delle verità scomode ed un modo non banale per saperne di più sulle complicità e gli appoggi insospettabili di cui godette il Terzo Reich.

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    GIOVANNI

    25/07/2015 13:44:08

    Non sempre i buoni stanno tutti da una parte e tutti i cattivi dall'altra, ma la storia scritta dai vincitori proprio questo cerca in generale di far credere. La ascesa al potere di Hitler è stata promossa, supportata e finanziata da lobbies e singoli potenti personaggi che operavano tranquillamente in quegli stessi Paesi che nella seconda guerra mondiale hanno mandato i loro figli a morire per contrastarla. Giacompolli ha indagato per anni in profondità questa faccia della storia, ha raccolto e organizzato materiale documentale con lo scrupolo e la competenza di chi ha svolto da sempre la professione di scrivere in ambito tecnico e scientifico. E su questo sfondo di verità storica si sviluppa la vicenda personale di Mattia, un docente di Livorno costretto dalle leggi razziali a cercare rifugio all'estero. Attraverso mille drammatiche peripezie, spinto sempre dal desiderio irrinunciabile di contribuire con le sue forze e le sue capacità di tecnico radio-elettronico a combattere lo strapotere del nazismo e del fascismo, Mattia attraversa paesi e continenti, presta servizio nelle organizzazioni di intelligence alleate, si espone a rischi continui ma non rinuncia alla sua missione. Fino ad un parzialmente lieto fine, che non vede comunque risparmiati la sua famiglia e i vecchi amici. La storia di Mattia non è un semplice canovaccio finalizzato alla presentazione dei fatti storici di sfondo. Il personaggio è umano, si fa seguire con affetto e con apprensione, si sviluppano veri momenti di suspense. Il lettore si appassiona in modo crescente man mano che entra in rapporto col personaggio; gli rimane un carico di emozioni, e la consapevolezza di avere allargato la sua visione sugli eventi che hanno determinato il nostro passato recente.

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    Giuseppe Napolitano

    14/06/2015 10:34:01

    Rocambolesco, avvincente, spesso eroico e finalmente molto sofferto, ma sempre saldamente calato in una realtà storica puntigliosamente verificata nei nomi, ruoli, luoghi e circostanze dei personaggi reali che costituiscono la trama (vera) che supporta le vicende del protagonista (di fantasia). Pertanto l'amarezza e la sofferenza del protagonista nello scoprire una verità taciuta e nascosta, sono ancora oggi le stesse di chi volesse studiare le ragioni e le convenienze che hanno portato alla seconda guerra mondiale senza fermarsi alla retorica ufficiale.

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    Olivei Alfredo

    11/05/2015 15:03:59

    Se questo libro fosse comparso ai tempi di "L'Agnese va a morire" o di "Il partigiano Johnny" o di "La ragazza di Bube" o di altri ancora, avrebbe trovato una rispondenza considerevole e immediata nei lettori, molti dei quali erano stati coinvolti in prima persona nelle vicende del periodo preso in considerazione dall'autore del presente romanzo. Attualmente a distanza di 70 anni dalla Liberazione, l'autore non può più sfortunatamente contare su un interesse o anche solo una curiosità a prendere in mano il suo romanzo da parte di persone che ormai sono passate a miglior vita e ancor meno da parte di persone che sono giovani, vive e vegete, ma invischiate in ambascie cuturali e moraliben più perniciose e subdole di quelle economico-finanziarie in cui il mondo attuale si dibatte. Le singolari vicende di Mattia Lamberti sono descritte in modo coinvolgente e il pregio essenziale del romanzo sta nell'esposizione disadorna dei fatti senza ricorrere a scontati sentimentalismi e a sparate moralistiche. Pregio accessorio resta il fatto che le vicende narrate si fondano su peripezie realmente accadute e suffragate da approfondite indagini documentali effettuate dall'autore. Comunque romanzo è e romanzo resta e proprio per questo meriterebbe la pena di essere tradotto in inglese e pubblicato in Inghilterra dove l'interesse per questo genere lettewrario e per il periodo storico contemplato è pervicacemente vivo e vitale.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Nella tragedia della Seconda Guerra Mondiale, solo nel teatro europeo persero la vita oltre 40 milioni di esseri umani. A chi attribuire le responsabilità degli atti criminali che hanno devastato l’Europa? Oggi risulta arduo attribuire tale responsabilità a una sola delle parti in causa. Il protagonista di questo romanzo scoprirà a sue spese il lato oscuro di quella guerra, attraverso un gioco a incastro che attraversa a ritmo serrato la storia del più sanguinoso conflitto dell’umanità, dove da un certo punto in poi sarà difficile distinguere l‘amico dal nemico. Alla fine sopravvivrà solo quel filo di speranza in un mondo più giusto, tenuto vivo dal bisogno di rinascere, ma sarà appunto una speranza legata a un filo.
“L’Autore trasferisce nel racconto tutta l’imponente documentazione che ha raccolto sulla realtà di quegli anni, anche se sembra solo un fantasioso romanzo d’avventure…” (dalla prefazione di Giorgio Galli)