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Lev Tolstoj

Traduttore: L. Salmon
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 8
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: LVI-206 p. , Brossura
  • EAN: 9788811363521

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    nihil

    01/09/2008 08.15.47

    La sonata a Kreutzer di L. Tolstoj Piccolo testo rimaneggiato più volte da Lev, mai convinto sino in fondo dal suo scritto. Nove edizioni tra il 1881 e il 1889, con rielaborazioni dei protagonisti. Il racconto ha decisamente un alto, altissimo peso specifico ed è un mixer di femminismo e antifemminismo (questo al cubo) Penso che se Lev avesse scritto ora questo racconto, le femministe gli avrebbero sgranato le costole una per una ed è la stessa mia tentazione. Il libro è la storia di un uxoricida che racconta la sua vita ad un innocente viaggiatore, durante un lungo viaggio in treno. Racconta così bene che alla fine si è tentati di giustificare l’assassinio, perché si capiscono i presupposti psicologici del protagonista che lo portano all’uxoricidio. La tesi è che le donne siano a create a disposizione dell’uomo, ma avendo capito il meccanismo, esse esercitino un potere basato sulla necessità che l’uomo ha di loro. Ovviamente è scritto in modo superlativo, con un taglio quasi certamente autobiografico, tanto è vero che la moglie non ci rimase molto bene, considerando che il romanzo antecedente a questo ( non ricordo quale sia il titolo) inneggiava all’amore coniugale. In questo invece quasi si nega l’amore in toto , ed è stato scritto poco tempo dopo il matrimonio e la nascita del primo figlio. Ovvio che la moglie fosse incavolata, sembra che il ribaltamento del suo pensare sia quindi dovuto al suo stesso matrimonio. Per l’epoca doveva essere un testo sconvolgente, lo Zar e la Zarina stessa ne rimasero impressionati . Di sicuro il libro è eccezionale, il ritmo non cede nemmeno di un millimetro. L’impressione è che Tolstoj lo abbia scritto dopo una litigata robusta con la moglie, tanto è il livore che ci mette. Non sapremo mai se le cose andarono veramente così, certo è che il sospetto è motivato.

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    Marghe

    29/07/2008 17.48.02

    il libro è coinvolgente e audace. Interessantissimo il personaggio che racconta la propria storia,con il suo punto di vista "shopenhaueriano" della vita e dell'amore. Tolstoj non condanna nè la moglie (ha davvero tradito?), nè il protagonista:è uno scrittore moderno, con grande capacità di introspezione. Consiglio infine di ascoltare la Sonata a Kreutzer: meravigliosa.

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