Soprassediamo! Franco & Ciccio story. Il cinema comico-parodistico di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Ediz. illustrata

Gordiano Lupi

Anno edizione: 2014
In commercio dal: 1 gennaio 2014
Pagine: 526 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788876065484
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Descrizione
Franco e Ciccio sono due clown amati dal pubblico e disprezzati dalla critica, forse proprio perché la loro comicità è legata a un genere poco capito come la parodia. Il cinema italiano conosce la parodia grazie a Totò, Erminio Macario, Raimondo Vianello, Ugo Tognazzi, Walter Chiari, ma l'arrivo sul grande schermo di Franco e Ciccio sconvolge gli schemi e imposta il discorso parodistico in termini ben più radicali. La critica non li comprende, massacra ogni pellicola con attacchi virulenti, ai limiti dell'offensivo, definendo la loro comicità stupida e volgare, non rendendosi conto di offendere anche il pubblico che affolla le sale e rifiutando di capire i motivi del successo. Franco e Ciccio pagano la stagione dell'impegno politico, l'eredità del neorealismo e l'assurdo intellettualismo di certa critica che, come diceva Fulci, "deve vedere mondine e partigiani per apprezzare un film", ma che uccide lentamente il cinema popolare.

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    Gino Santarelli

    18/02/2015 22:36:50

    Per riequilibrare le cose, e rendere un po' del merito che i due comici siculi ancora vantano a loro credito nei confronti di questo Paese, ci è voluta questa opera monstre firmata da Gordiano Lupi con la collaborazione di Giacomo Di Nicolò e Matteo Mancini. Franco e Ciccio sono due attori amati dal pubblico ma disprezzati dalla critica per via della loro comicità parodistica. Il duo, nel corso della lunga carriera, non si è dedicato alle parodie per seguire una moda e garantirsi ingaggi sicuri, ma perché è così, su questo particolare filone artistico, mai rinnegato, che si è formato. Senza dimenticare che il nostro cinema ha conosciuto il genere grazie ad artisti immortali come Totò, Erminio Macario, Raimondo Vianello, Ugo Tognazzi e Walter Chiari. Ma è stato l'arrivo di Franco e Ciccio, come raccontano anche i miei genitori, nelle sale cinematografiche di paese, che ha fatto saltare il banco, sconvolgendo gli schemi della commedia fino ad allora prestabiliti, impostando il discorso parodistico in termini decisamente radicali. La critica cinematografica non li ha mai compresi e non ha risparmiato cattive recensioni alle loro pellicole, spesso soggette ad attacchi virulenti, ai limiti dell'offensivo, definendo la loro comicità stupida e volgare. Non bisogna dimenticare che l'epoca di Franco e Ciccio è quella dell'impegno politico, ereditata dal neorealismo, periodo che ha riservato poco spazio a chi ha voluto essere artista, seppur comico, senza pretese di intellettualismo e politichese, spinto solo dalla volontà del popolo cinematografico.

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