Il sorriso della Gioconda

A Woman's Vengeance

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Titolo originale: A Woman's Vengeance
Regia: Zoltan Korda
Interpreti: Ann Blyth, Charles Boyer
Paese: Stati Uniti
Anno: 1948
Supporto: DVD
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Henry, affascinante e donnaiolo, è sposato con Emily, una donna invalida. La loro vita coniugale è rovinata dai litigi provocati dal risentimento. Un giorno Emily viene trovata morta e Henry inizia a frequentare una donna con l'intenzione di rifarsi una vita. Ma su di lui penderà una tremenda spada di Damocle. Accusato dell'omicidio della moglie vedrà infatti avvicinarsi sempre di più la condanna a morte.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Sinister Film, 2016
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 96 min
  • Lingua audio: Italiano
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Ann Blyth Cover

    Propr. A. Marie B., attrice statunitense. Debutta a cinque anni e arriva a Hollywood a quindici. Dopo il ruolo di figlia ribelle di J. Crawford in Il romanzo di Mildred (1945) di M. Curtiz (nomination all'Oscar come attrice non protagonista), grazie alla sua bellezza appare in film di generi diversi, ma soprattutto in musical (Il grande Caruso, 1951 e Il principe studente, 1954, di R. Thorpe e Uno straniero tra gli angeli, 1955, di V. Minnelli), in cui mette a frutto gli studi giovanili di canto. Le sue più intense interpretazioni drammatiche sono in Forza bruta (1947) di J. Dassin, Un'altra parte della foresta (1948) di M. Gordon e La campana del convento (1951) di D. Sirk. La sua breve carriera si conclude con La storia di Buster Keaton di S. Sheldon e Quando l'amore è romanzo di M. Curtiz,... Approfondisci
  • Charles Boyer Cover

    Attore francese. Dopo studi classici e filosofici alla Sorbona, a partire dagli anni '20 riscuote molto successo sulle scene parigine. La fama lo attende però a Hollywood, soprattutto in ruoli di raffinato seduttore latino che gli danno tanta popolarità da convincerlo a prendere la cittadinanza statunitense nel 1942. Fra i suoi successi: Mondi privati (1935) di G. La Cava al fianco di C. Colbert, Gli amanti (1941) di R. Stevenson e Angoscia (1944) di G. Cukor, in cui interpreta il diabolico marito di I. Bergman, che vuole farla impazzire per impossessarsi delle sue ricchezze. È anche uno dei pochi misurati Napoleoni del grande schermo, accanto a G. Garbo in Maria Walewska (1937) di C. Brown. Lavora fino agli anni '70, quando una profonda crisi esistenziale lo porta a un tragico suicidio. Approfondisci
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