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Antonio Tabucchi

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788807883040

64° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Ilaria

    24/02/2017 02.27.48

    Scorrevole e originale per scrittura, questo breve romanzo accompagna il lettore attraverso la Storia guardandola seduto ad un tavolino del Cafè Orquìdea. Pereira diventa un buon amico nel corso delle pagine, al quale vorremmo dare suggerimenti e con il quale vorremmo confrontarci. Le maniacali abitudini, la lentezza del ritmo di vita del protagonista non tolgono nulla al nucleo della vicenda e anzi tendono a "sacralizzare" la singola esistenza di un individuo nella sua paradossale e inconscia lotta contro l'indifferenza.

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    daniele

    05/01/2017 11.23.00

    Leggo commenti entusiasti per questo libro che sinceramente non condivido. Originale per il modo di racconate, scritto bene, questo si, però lento e poco avvincente. Si sofferma a descrivere tragitti in tram, pranzi e cene dettagliate che rallentano la storia. I primi segni di qualcosa si vedono dopo almeno 100 pagine. Non è un libro che fa per me.

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    violoncella

    27/09/2016 10.54.13

    un libro breve ma non per questo meno intenso...un libro scorrevole, che si legge senza fatica,ma non per questo meno significativo...peccato solo che secondo me l'autore e il romanzo stesso sono poco conosciuti.Io ne sono venuta a conoscenza grazie a un gruppo di lettura di cui faccio parte,altrimenti me lo sarei perso. Un uomo semplice,forse anche troppo semplice,che conduce una vita a dire la verità inutile,che alla fine riesce a riscattarsi...come a dire che ciascuno di noi,per quanto piccolo e insignificante,può fare cose importanti. Consigliatissimo.

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    maurizio

    26/06/2016 18.57.07

    Gran bel libro per gli amanti del Portogallo e della Storia. Averlo letto durante un viaggio a Lisbona poi me lo ha reso ancora più emozionante.

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    Marzia

    18/08/2015 10.01.50

    Superlativo. Dopo questo libro ho cominciato a leggerne altri di Tabucchi e ho dopo essere stata a Lisbona l'ho potuto apprezzare ancora di più.

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    Andrea

    13/12/2014 14.59.59

    Il libro è un romanzo breve (o racconto lungo) che narra di un giornalista portoghese agli inizi della dittatura salazariana. Il protagonista Pereira è inizialmente disinteressato alla politica (si occupa infatti di cultura in un giornale cattolico cosiddetto "indipendente"), ma grazie ad esperienze ed incontri arriva a prendere coscienza di come sia necessario, anche per un semplice giornalista come lui, fare qualcosa per opporsi al corso degli eventi. Dietro a ciò c'è una particolare idea filosofica detta dell'ego dominante, secondo cui le esperienze cambiano l'io che guida le nostre azioni e i nostri pensieri, a discapito degli altri che restano repressi. Il libro è scorrevolissimo, anche e soprattutto per lo stile che ricorda una deposizione (e a me personalmente ricorda molto il Marquez di "Cronaca di una morte annunciata), intervallato dai frequenti "...sostiene Pereira". E' un piccolo capolavoro che va sicuramente letto. Uniche note dolenti sono i troppi riferimenti all'Italia, che denotano spudoratamente l'origine di Tabucchi: canzoni italiane (o sole mio), origini italiane dei personaggi, piatti italiani (carbonara inventata sul momento da Pereira). Alla fine i riferimenti alla cultura italiana risultano soppiantare le seppur graziose descrizioni della Lisbona dell'epoca. Perchè Tabucchi, perchè?? Altro punto criticabile è il "monologo" del poliziotto politico, che si sofferma troppo apertamente in una spiegazione dei vari perchè della vicenda (ricorda un po' il finale di ogni puntata di Jessica Fletcher dove il protagnista vuota il sacco senza apparente motivo).

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    Borromini

    06/10/2014 22.43.32

    Un grande libro di un grande autore (ahinoi) scomparso. Mancano, in questa nostra terra di scribacchini, autori come lui.

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    GIOVANNI GUZZARDI

    04/08/2014 14.54.06

    emozionante, coinvolgente, da leggere senza sosta. Le immagini si susseguono nella mente come un bellissimo film.

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    laura

    13/05/2014 19.55.42

    Amo Lisbona e ho amato moltissimo questo libro,da leggere assolutamente

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    Claudio

    01/05/2014 14.35.49

    Senza dubbio il più bel libro di Tabucchi. un capolavoro che aumenta di tono pagina dopo pagina.

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    Sofia

    23/04/2014 22.43.28

    Ho letto questo libro in un pomeriggio... E' molto scorrevole e il linguaggio usato e' semplice. Questo libro mi è' piaciuto e l'autore ha descritto ogni singolo momento molto minuziosamente, sembra di vedere un film invece di leggere un romanzo! La trama e' molto bella e appassiona molto. Lo consiglio a tutti, credo che sia un libro da leggere, un libro che fa riflettere ed è' molto affascinante!

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    Federico

    30/12/2013 18.14.16

    Ho letto questo libro perchè definito "bellissimo" da Asor Rosa. Confermo, nel mio piccolo e confermo anche la recensione che mi precede, andrò a Lisbona, per forza. Mi meraviglio che su IBS sia presente un solo commento. Eppure ho trovato il testo "fantastico". Tenero, sognante, liberatorio, profumato della fragranza del mare che si respira dalle sue pagine. La lettura è scelta molto personale ma questa volta mi avventuro a consigliarlo a tutti, credo sia impossibile non restarne affascinati e poi si legge con una facilità che è un piacere.

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    marelu

    10/10/2013 15.04.43

    Ho visitato Lisbona mentre stavo leggendo questo libro; le descrizioni di Tabucchi sono così veritiere che ad ogni bar mi sembrava di vedere seduto Pereira bere la sua limonata; libro affascinante e nostalgico come la magica Lisbona.

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