Recensioni Sostiene Pereira. Una testimonianza

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    03/06/2019 18:38:39

    Il mettersi in discussione è la cosa migliore che l'uomo possa fare. Pereira, nonostante l'età, riesce a farlo, in un periodo storico tutt'altro che semplice. Personaggio straordinario, libro straordinario.

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    29/05/2019 07:06:13

    Bel libro, si legge in poco tempo e scorre abbastanza velocemente.

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  • ll Premio Campiello 1994 cammina un pò lentamente per molte pagine, ma senza risultare noioso. E' solo sul finale che troviamo una vera e propria “impennata” in termini di intensità. Un epilogo violento e splendido, che prima mi ha paralizzata e poi mi ha letteralmente estasiata. Pereira è un personaggio al quale mi sono affezionata davvero tanto e che mi è rimasto nel cuore come pochi. Per molti potrebbe sembrare un antieroe, ma non io non la penso esattamente così. Attraverso le sue abitudini, a volte bizzarre, ho percepito la sua tenerezza e la sua grande umanità. I fatti storici che accompagnano il romanzo sono certamente determinanti nelle vite dei protagonisti, ma io li ho visti più che altro come uno sfondo, perché è la dimensione morale del testo il vero motore delle vicende. I diversi riferimenti ad autori importanti quali Garcia Lorca, D' Annunzio e Mann, arricchiscono ulteriormente il testo, rendendolo quasi un inno alla letteratura. Fino alla fine mi sono chiesta il perché dell'utilizzo continuo delle parole “sostiene Pereira”. La nota dell'autore alla fine del romanzo ci spiega in parte questa scelta, oltre a raccontarci con umiltà e sensibilità il potere di un'intuizione. Un romanzo necessario, oltre che eccezionale.

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    27/03/2019 17:01:11

    Letto e riletto, è uno dei più bei romanzi italiani della seconda metà del Novecento

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    11/03/2019 11:11:22

    Lo so che, come spesso capita, quello che io penso di questo libro è lontano anni luce da quello che hanno pensato altri. So anche che attorno alla storia di Pereira, elevato a simbolo della libertà di informazione, si è aggregato un corposo numero di intellettuali italiani negli anni '90. Ma tutto questo non basta a farmi amare il continuo susseguirsi del sintagma "sostiene Pereira" che, noioso e ripetitivo, viene salvato in extremis dall'autore che ci spiega come il personaggio gli abbia effettivamente parlato durante l'afoso agosto 1993. La storia che tiene in piedi il libro è - esattamente al pari del "sostiene Pereira" - ripetitiva, a tratti persino alienante, nel continuo ricorrere degli stessi nomi di luoghi, personaggi, azioni, pietanze, bevande, strade. Non stento a credere che sia assolutamente voluto, che voglia essere l'immagine di un'esistenza che perde certezze e si sgretola sotto i nostri occhi ma, ciò nonostante, non mi convince. Un romanzo che non ho amato ma che, tutto considerato, perdono. (Non mi resta che cercare dell'altro Tabucchi e sperare di potermi ricredere!)

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    11/03/2019 09:25:17

    Primo libro letto di Tabucchi, mi sono subito ripromessa di leggere altro di suo. Mi è piaciuto molto il personaggio, la storia, lo stile chiaro e limpido dell'autore, mi è sembrato tutto così delicato, soffice, una narrazione che dice quello che deve dirti e che veicola anche messaggi importanti senza fartene avvertire il reale peso.

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    09/03/2019 16:07:15

    Pereira sostiene in tutto il libro, come se fosse in una specie di tribunale a rilasciare la sua testimonianza. Lo è davvero? Non lo sapremo mai, neanche alla fine. Ma questo, poi, poco importa. Quello che importa è vedere come Pereira, un uomo anziano, vedovo e sovrappeso, riesca ad avere una seconda giovinezza attraverso Monteiro Rossi e la sua fidanzata. Indugia, è bloccato, ma sa una cosa: deve aiutarlo. E così noi lo seguiamo in tutto il libro, accompagnandolo per le strade di Lisbona, scoprendo con lui e dandogli coraggio. Un magistrale Tabucchi.

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    08/03/2019 23:36:53

    Darei 10 stelle se potessi. L'ho letto tutto in un pomeriggio, senza un attimo di pausa. È un libro particolare, difficile da spiegare perché si può solamente decidere o di amarlo o di odiarlo. A me è piaciuto molto, a volte mi sembrava di percepire in prima persona i sentimenti e gli stati d'animo del protagonista. In fondo tutti siamo abitudinari, ma ad un certo punto sentiamo il bisogno di dare una svolta alla nostra vita e fare qualcosa che ci faccia sentire padroni della nostra esistenza. Ed è quello che farà il protagonista. Sostiene Pereira.

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    08/03/2019 13:32:41

    Al primo posto dei miei liberi preferiti, impossibile da dimenticare. Il più grande capolavoro di Antonio Tabucchi.

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    06/03/2019 13:25:46

    Pereira vive a Lisbona durante la dittatura salazarista, è un uomo abitudinario, scrittore di un quotidiano, si occupa poco della politica del suo Paese e passa le giornate leggendo (autori francesi soprattutto), facendo colazione sempre nel solito bar e consumando sempre limonata e frittate, e pensando alla moglie, morta pochi anni prima di tubercolosi. Le sue giornate scorrono tranquille, fino a quando non decide di contattare un giovane autore, dopo aver letto un suo articolo, per proporgli una collaborazione con il proprio quotidiano, chiedendogli di scrivere dei necrologi di personaggi famosi ancora in vita. Monteiro Rossi, però, contro le indicazioni dategli da Pereira, scrive articoli per nulla imparziali, ma dai toni molto forti, dal contenuto sempre politico, che Pereira giudica impubblicabili. Ma questo giovane in qualche modo affascina Pereira, che continuerà ad aiutarlo, anche quando sarà in gravi pericoli con la polizia, fino a quando non sarà Pereira stesso a decidere di intervenire, rendendosi finalmente conto delle ristrettezze imposte dal regime, delle sue contraddizioni e violenze. Assistiamo quindi ad un graduale passaggio dalla quasi-apatia iniziale del protagonista, ad una presa di coscienza forte; da anti-eroe, il Pereira obeso, malinconico, abitudinario e cardiopatico diventa un nuovo eroe, con un gesto di ribellione, presa di posizione e quindi finalmente di scelta. Scritto in uno stile piacevolissimo e molto scorrevole, è una lettura che consiglio davvero a tutti.

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    06/03/2019 12:05:25

    La storia di un uomo che, già avanti negli anni, riesce a mettere in discussione il suo modo di vivere e ciò in cui crede quando si rende conto che è necessario agire in prima persona contro chi opprime. Una lettura splendida e soprattutto necessaria.

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    02/03/2019 11:22:26

    Primo romanzo che leggo di questo autore consigliatomi vivamente da un amica. Lettura scorrevole, per fortuna, anche perché alla fine non si arriva da nessuna parte.

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    21/02/2019 21:59:09

    Un giorno per leggerlo.una vita per ricordarlo

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    27/12/2018 19:40:17

    Bellissimo, elegante romanzo simbolo del '900. Un romanzo di formazione in cui il protagonista vive una vera e propria rivoluzione dell'animo grazie a degli incontri chiave. Atmosfera unica della Lisbona degli anni '30: lo scrittore sembra trasportarci lì con la sua penna.

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    24/12/2018 13:35:56

    "La filosofia sembra che si occupi solo della verità, ma forse dice solo fantasie, e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie, ma forse dice la verità".

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    04/11/2018 22:29:42

    Sostiene Pereira è un romanzo particolare: parte piano, sembra noioso e monotono, ha un protagonista che potrebbe facilmente apparire come un antieroe. Poi però cresce e si eleva a splendore e si mostra in tutto il capolavoro, l'eleganza, la delicatezza che questo romanzo è e racchiude.

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    19/10/2018 11:36:33

    Scrittura molto chiara, avrei preferito una trama meno lenta

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    28/09/2018 19:03:28

    "Le ragioni del cuore sono le più importanti, bisogna sempre seguire le ragioni del cuore, questo i dieci comandamenti non lo dicono, ma glielo dico io, comunque bisogna stare con gli occhi aperti, nonostante tutto, cuore, sì, sono d'accordo, ma anche occhi bene aperti" Chi è Pereira? Si potrebbe dire che Pereira è un pezzo del passato strappato a quest' ultimo.E non è in grado di vivere se non nel suo ricordo. Ma la storia viene a bussare alla sua porta, e proprio sotto forma della morte, sotto forma di Monteiro Rossi. Come andrà a finire? Riuscirà Pereira ad abbandonare il passato per legarsi al futuro?

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    23/09/2018 20:14:14

    Ho comprato questo libro su consiglio di un amico...Trovo che il ero valore lo si capisca una volta che lo si ha finito. All'inizio è quasi noioso, monotono ma ha dentro di sè tutto quello che serve per rendere rivoluzionario, fa pensare! Attuale anche in un epoca in cui parlare di assolutismi sembra sempre esagerato.. Gli do solo 3 stelle perchè lo si apprezza solo alla fine, forse più nel ricordo che nel piacere della lettura stessa. Ma comunque consigliato!

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    23/09/2018 20:07:48

    "Sostiene Pereira" è IL LIBRO del '900 italiano. Stile semplice, essenziale. Trama curata. Contenuti validissimi. Il resto mi sembra superfluo in quanto già descritto da altri. Assolutamente consigliato a chiunque voglia leggere un bel libro che non impegna troppo dal punto di vista del tempo.

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    23/09/2018 19:03:23

    Considerato giustamente il capolavoro di Antonio Tabucchi. Le vicende di Pereira, la resistenza simbolica contro il fascismo di Salazar sono quanto mai attuali. Scrittura cristallina.

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    23/09/2018 17:55:24

    Sostiene Pereira è un libro che ogni lettore dovrebbe leggere almeno una volta nella vita: non solo per la storia raccontata ma soprattutto per la scrittura meravigliosa di questo grande autore. Ambientato in Portogallo, nell'epoca della seconda guerra mondiale, Sostiene Pereira racconta una storia di coraggio e di amicizia, di fede e di speranza. Vi terrà incollati alle pagine fino alla fine, consigliatissimo.

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    23/09/2018 14:38:44

    Forse no. Forse non si può amare un libro solo per la nota conclusiva dell'autore eppure, in questo caso, la nota da sola vale la terza stellina che diversamente non darei. Lo so che, come spesso capita, quello che io penso di questo libro è lontano anni luce da quello che hanno pensato altri. So anche che attorno alla storia di Pereira, elevato a simbolo della libertà di informazione, si è aggregato un corposo numero di intellettuali italiani negli anni '90. Ma tutto questo non basta a farmi amare il continuo susseguirsi del sintagma "sostiene Pereira" che, noioso e ripetitivo, viene salvato in extremis dall'autore che ci spiega come il personaggio gli abbia effettivamente parlato durante l'afoso agosto 1993. La storia che tiene in piedi il libro è - esattamente al pari del "sostiene Pereira" - ripetitiva, a tratti persino alienante, nel continuo ricorrere degli stessi nomi di luoghi, personaggi, azioni, pietanze, bevande, strade. Non stento a credere che sia assolutamente voluto, che voglia essere l'immagine di un'esistenza che perde certezze e si sgretola sotto i nostri occhi ma, ciò nonostante, non mi convince. Un romanzo che non ho amato ma che, tutto considerato, perdono. (Non mi resta che cercare dell'altro Tabucchi e sperare di potermi ricredere!)

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    21/09/2018 12:15:20

    Nonostante la titubanza iniziale, dovuta al fatto che non si capisce a chi Pereira stia rendendo spiegazioni, ho proseguito la lettura, caratterizzata da uno stile caldo e scorrevole, per seguire le vicende del protagonista, direttore della pagina culturale di un giornale portoghese nel difficile contesto della seconda guerra mondiale. Alla fine le spiegazioni arrivano e il lettore può interpretarle come meglio crede, senza, però, metterne in dubbio il valore. Ho apprezzato il protagonista del racconto, il vecchio Pereira e trovo che lo stile di Tabucchi sia davvero uno degli aspetti migliori di questo romanzo.

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    20/09/2018 08:38:35

    Un classico moderno. Questo libro mi ha fatto emozionare. A volte con dei gesti che potrebbero sembrare banali possiamo fare grandi cose e smuovere coscienze. Una piccola storia dentro una grande storia.

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    19/09/2018 17:06:40

    Questo libro riesce ad immedesimarti nel periodo storico perfettamente tramite la vita di un uomo normale, ti fa capire le sensazioni che prova il semplice cittadino in un regime autoritario.

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    18/09/2018 09:17:59

    Cosa sostiene Pereira? Chi è Pereira? E perchè sostiene? Già queste domande, dispiegano un orizzonte particolarmente intricato e denso, una narrazione tuttavia estremamente fluida. Forse Pereira ha a che vedere con questa fluidità e con una resistenza a non smarrirsi in questa ...

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    17/09/2018 21:30:45

    Quando una vita normale, segnata dalla quotidianità, dal credere di fare qualcosa di significativo, si scontra con la realtà dei fatti. Il protagonista, Pereria, sostiene di poter fare la differenza, di essere un intellettuale e di lavorare con la cultura. Ma un incontro, abbastanza casuale, con un giovane dissidente e la sua ragazza, cambia per sempre la sua percezione, di sé e del mondo. Capirà che cultura non è solo tradurre romanzi francesi dell'ottocento, ma, sopratutto, fare la cosa giusta. Capirà che cultura è coraggio di cambiare le cose. Cultura è libertà.

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    17/09/2018 20:46:05

    Pereira è un uomo anziano, malato e sovrappeso. Arrivato alla sua età, crede che la sua vita sia ormai finita: l'adorata moglie è morta di tisi, redige una semplice pagina culturale sul giornale "Lisboa" e la sua amata città, nonostante scintilli "nell'azzurro di una brezza atlantica", è oppressa dagli eventi del 1938. Pereira vive così una vita all'indietro. Vive nei ricordi, parla col ritratto della moglie. Fin quando, un giorno, il subconscio del suo nuovo io egemone comincia con timidità a farsi strada e gli fa chiamare Monteiro Rossi. È l'"evento", nel senso non solo psicologico del termine, che stravolge per sempre la sua vita. "Sostiene Pereira" è definito spesso come un romanzo civile, in quanto la cornice che avvolge gli eventi è politica. Ma non si può ridurre un capolavoro del genere a questa semplice definizione. "Sostiene Pereira" è anche un romanzo di formazione adulta, è un romanzo dell'interiorità, come "sostiene" lo stesso Tabucchi.

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    Max
    19/07/2018 13:51:01

    tosto e intrigante.. chissà come mai i libri più vecchi hanno un loro lato nascosto

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