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Alan Bennett

Traduttore: M. Pavani
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 95 p., Brossura
  • EAN: 9788845926266

67° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Recensioni dei clienti

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    furetto60

    09/08/2016 16.19.30

    Simpatico racconto denso del classico humor britannico che lavora più nel prosieguo, a opera finita, che durante. Quello che lascia perplessi è la scelta di pubblicarlo in modo autonomo, una brossura tascabile con carattere generoso per occupare un centinaio scarso di pagine, a otto euro, vabbè che Adelphi è zona no-refusi, la qualità della traduzione ecc. ecc., però forse una antologia sarebbe stata allocazione più adatta.

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    Lina

    07/04/2016 20.13.18

    favoletta edificante sull'amore per la lettura: facile, piacevole, ma nulla di più.

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    And the Oscar goes to ....

    16/03/2016 10.05.56

    Il libro non è un gran che ma merita qualcosa per il fascino del personaggio della vita reale.

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    Il libraio di Mantova

    17/11/2015 10.47.15

    Storia non inverosimile della sovrana che a quasi 80 anni suonati scopre casualmente il piacere della lettura e il senso di smarrimento che ogni lettore accanito prova nello scoprire di essere rimasti senza nulla da leggere.

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    Ely

    16/05/2015 15.22.24

    Prima di iniziare a raccontarvi il libro, devo anticiparvi che se avessi visto la copertina di questo libro in una libreria non lo avrei nemmeno guardato perché sicura che non fosse proprio il mio genere. Ecco la dimostrazione che un libro non si giudica dalla copertina. Mi ha parlato della trama mia mamma, e dopo avere sentito la storia in grandi linee sono andata subito a cercare il libro. La storia parla della regina d'Inghilterra, sua Maestá, che durante la ricerca dei suoi cani nel cortile reale si imbatte in una libreria itinerante dentro ad un furgone, e visto che l'etichetta le impone di essere gentile non se la sente di andarsene senza prendere in prestito un libro. E qui inizia la sua passione per la lettura. Inizialmente parte a leggere libri di autori che ha conosciuto, poi si dedica ad ogni settore e tema che le possa espandere gli orizzonti. Compagno delle sue letture é Norman, che lavora nelle cucine reali. La passione della lettura prende sempre più tempo alla regina, che diventa meno entusiasta nelle incombenze reali, e sempre più spesso rinuncia agli impegni reali per la lettura e per procurarsi nuovi libri. Questo non é affatto ben visto dai ministri di corte, che prima cercano di farla desistere da questa sua nuova passione, e poi tentano di metterle i bastoni tra le ruote in tutti i modi per farla smettere di leggere. Ma la regina non solo non rinuncia ma diventa una lettrice sempre più esigente, al punto di promuovere Norman a factotum direttamente al suo servizio, proprio per avere a diposizione non solo una persona che la rifornisce continuamente di libri, ma anche un valido amico con cui discutere delle sue letture. Ben presto la regina si rende conto che la lettura le apre la mente e le fa conoscere cose che non impara di certo nei suoi viaggi reali. Inizia a sviluppare un fattore umano che non avete mai considerato...

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    misselisabethbennet

    22/09/2014 10.17.40

    ... forse mi aspettavo qualcosa di più... il personaggio della regina esce originale e fuori dalla righe. simpatici alcuni passi e curiosi i riferimenti letterari che si trovano passo passo..

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    Sid

    21/09/2014 08.36.47

    L'idea generale c'è, ed è buona, ma per tutto il tempo hai la sensazione che la storia sia troppo irreale. Probabilmente se la protagonista fosse stata una regina immaginaria sarebbe stato meglio. Umorismo non pervenuto comunque.

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    spaggio

    02/06/2014 13.32.08

    Una idea originale ma sviluppata in modo piatto e insipido. Di umoristico nulla, di mordace poco. Prendendo a prestito un commento fatto dalla Sovrana(a pag.94) e riferito a un libro da lei letto ("...piuttosto noioso, e talmente innocuo che quasi non lo si può leggere.") si potrebbe assumenre questa a mo' di consapevole autodefinizione del libro di Bennett.

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    Franz

    14/11/2013 13.39.22

    Libro consigliato (imposto) dalla bibliotecaria di fiducia. Buona imposizione!

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    Becky

    16/07/2013 15.26.06

    Lettura piacevole e con qualche spunto interessante, ma niente di che. Nella quarta di copertina si parla addirittura di "lampo di genio" e di "maestro del comico"... ma, una comicità evidentemente troppo "inglese" perché io ne afferri il genio.

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    Ianì

    18/01/2013 18.10.29

    Un libro per chi ama i libri e la lettura, una frase su tutte mi e' rimasta impressa: "un libro e' un ordigno per infiammare l'immaginazione". Davvero divertente vedere la Regina che al posto dei soliti convenevoli chiede "che libro sta leggendo?", sarebbe una domanda che dovremmo rivolgerci tutti piu' spesso, mi e' piaciuto moltissimo!

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    alex

    07/01/2013 15.13.12

    Un piccolo libro.. una grande delusione! Dov'è tutta l'ironia promessa? Una storiella che scorre via velocemente senza lasciare nessuna traccia.

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    Rossella

    02/10/2012 00.19.37

    Delizioso

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    Adriana

    29/09/2012 08.44.45

    Alan Bennet ha davvero un modo tutto suo di scrivere e di raccontare. E' il terzo che leggo e mi continua a piacere, per l'originalità, la leggerezza e la capacità comunicativa. Buono anche per i titoli che cita qua e là e.g. Denton Welch che sto leggendo (Viaggio inaugurale) e che mi sta piacendo.

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    Francesca

    25/09/2012 11.38.22

    Libro godibilissimo, ironico, divertente, originale. Bennett non si smentisce mai.consigliatissimo

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    Ragnetto

    17/09/2012 10.34.30

    Davvero, davvero carino! Intelligente, ironico, spietato anche (con chi se lo merita), divertente e soprattutto con un finale eccezionale, che proprio non ti aspetti! Lettura leggera e breve, sicuramente consigliata.

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    LdB

    31/07/2012 07.29.38

    Ironico,divertente, di una leggera pensosità che ultimamente diventa sempre più rara. Davvero un gioiellino. E' il primo libro di quest'autore che leggo, penso proprio ne seguirano altri.

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    Francesco

    17/04/2012 12.41.56

    Mah, sicuramente ciò che personalmente ho apprezzato di questo breve romanzo è il messaggio, il quale, attraverso la buffa vicenda della Regina e in modo quasi didattico, ci fa capire come la lettura, se fomentata con passione, porti a concreti cambiamenti nella personalità e nel contesto in cui si vive. Questo concetto è innestato in una struttura linguistica godibile, con graziosi elementi che costruiscono nella nostra mente lo stile di vita di una famiglia blasonata ma, francamente, dallo humor un po' troppo tiepido rispetto alle mie aspettative, forse proprio perché così british. Una chiosa d'effetto tenta forse di redimere il tutto in modo un po' azzardato. Nel complesso si passa un'oretta in piacevole, quanto regale, compagnia, nonostante non sia un libro, a parer mio, che rimanga troppo nella mente del lettore.

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    Raffaele

    13/04/2012 13.26.14

    Un altro divertente racconto di Bennett che, ogni tanto, bisognerebbe leggere per rinfrancare lo spirito.

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    Anna

    25/01/2012 16.25.48

    In pochissime pagine, il concentrato di ciò che di meglio offre la letteratura inglese di tutti i tempi: humor, gradevolezza, autentico piacere della lettura, profondità, leggerezza, intelligenza, eleganza. Un piccolo gioiello da gustare in una sera

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