La sovrana lettrice

Alan Bennett

Traduttore: M. Pavani
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 95 p., Brossura
  • EAN: 9788845926266
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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Michela

    07/09/2017 17:15:58

    Questo piccolo libricino capita in un periodo in cui stavo riflettendo proprio sulla lettura e sul mondo in cui viviamo: ma davvero la lettura è ben vista oggi? Perché io, spesso, ne sperimento il contrario. I lettori, soprattutto quelli forti non sono ne' compresi ne' essi ispirano i non lettori a seguire il loro esempio. E credo che dell'appiattimento culturale e intellettuale, a tutte le età, ce ne siamo accorti tutti. Alan Bennett immagina una regina Elisabetta che alla soglia degli ottant'anni si riscopre accanita e onnivora lettrice, perché l'amore per la lettura è vero, può essere scoperto ad ogni età, non è mai troppo tardi. Così, la regina mentre si avventura nel suo viaggio libresco scopre i benefici della lettura, per quanto il suo consigliere lo definisca un piacere solipsistico, e scopre l'empatia, l'umanità che innumerevoli storie le lasciano dentro, leggendole. La regina diventa una lettrice, e quindi si immedesima di più negli altri, ne acquista in tenerezza, e arriva a comprendere meglio il proprio percorso di vita e se stessa. Eh sì, la lettura ha questo potere. Anche lei, al divampare di questa passione, sarà osteggiata da corte, primo ministro e royal family ma per come la conosciamo noi, anche l'Elisabetta II di Bennett non cede fino al sorprendente finale. Un libro davvero delizioso, british come piace a me e con tante verità dentro, sulla vita di noi lettori. No, non è un mondo per lettori, però noi continueremo ad andare per la nostra strada. Con un libro sotto al braccio, of course.

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    Valentina

    05/08/2017 17:40:44

    Un romanzo breve, un elogio alla lettura e ai suoi benefici, e una protagonista davvero insolita. Una lettura deliziosa, ironica ed originale perfetta per l'estate.

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    ketty

    19/07/2017 17:02:12

    Mi dispiace dissentire con gli altri lettori, ma non sono riuscita ad andare oltre pagina 40. Deludente.

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    angelo

    14/06/2017 08:12:37

    Ingredienti: una regina 80enne ironica e scorbutica, la tardiva scoperta del piacere dei libri, un umile servitore gay come compagno di letture, gli intoppi al protocollo e i cambiamenti a corte causati dalla nuova passione. Consigliato: a chi crede nella “re-pubblicità” della lettura, a chi conosce le conseguenze della librofilia più accanita.

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    furetto60

    09/08/2016 16:19:30

    Simpatico racconto denso del classico humor britannico che lavora più nel prosieguo, a opera finita, che durante. Quello che lascia perplessi è la scelta di pubblicarlo in modo autonomo, una brossura tascabile con carattere generoso per occupare un centinaio scarso di pagine, a otto euro, vabbè che Adelphi è zona no-refusi, la qualità della traduzione ecc. ecc., però forse una antologia sarebbe stata allocazione più adatta.

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    Lina

    07/04/2016 20:13:18

    favoletta edificante sull'amore per la lettura: facile, piacevole, ma nulla di più.

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    And the Oscar goes to ....

    16/03/2016 10:05:56

    Il libro non è un gran che ma merita qualcosa per il fascino del personaggio della vita reale.

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    Il libraio di Mantova

    17/11/2015 10:47:15

    Storia non inverosimile della sovrana che a quasi 80 anni suonati scopre casualmente il piacere della lettura e il senso di smarrimento che ogni lettore accanito prova nello scoprire di essere rimasti senza nulla da leggere.

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    Ely

    16/05/2015 15:22:24

    Prima di iniziare a raccontarvi il libro, devo anticiparvi che se avessi visto la copertina di questo libro in una libreria non lo avrei nemmeno guardato perché sicura che non fosse proprio il mio genere. Ecco la dimostrazione che un libro non si giudica dalla copertina. Mi ha parlato della trama mia mamma, e dopo avere sentito la storia in grandi linee sono andata subito a cercare il libro. La storia parla della regina d'Inghilterra, sua Maestá, che durante la ricerca dei suoi cani nel cortile reale si imbatte in una libreria itinerante dentro ad un furgone, e visto che l'etichetta le impone di essere gentile non se la sente di andarsene senza prendere in prestito un libro. E qui inizia la sua passione per la lettura. Inizialmente parte a leggere libri di autori che ha conosciuto, poi si dedica ad ogni settore e tema che le possa espandere gli orizzonti. Compagno delle sue letture é Norman, che lavora nelle cucine reali. La passione della lettura prende sempre più tempo alla regina, che diventa meno entusiasta nelle incombenze reali, e sempre più spesso rinuncia agli impegni reali per la lettura e per procurarsi nuovi libri. Questo non é affatto ben visto dai ministri di corte, che prima cercano di farla desistere da questa sua nuova passione, e poi tentano di metterle i bastoni tra le ruote in tutti i modi per farla smettere di leggere. Ma la regina non solo non rinuncia ma diventa una lettrice sempre più esigente, al punto di promuovere Norman a factotum direttamente al suo servizio, proprio per avere a diposizione non solo una persona che la rifornisce continuamente di libri, ma anche un valido amico con cui discutere delle sue letture. Ben presto la regina si rende conto che la lettura le apre la mente e le fa conoscere cose che non impara di certo nei suoi viaggi reali. Inizia a sviluppare un fattore umano che non avete mai considerato...

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    misselisabethbennet

    22/09/2014 10:17:40

    ... forse mi aspettavo qualcosa di più... il personaggio della regina esce originale e fuori dalla righe. simpatici alcuni passi e curiosi i riferimenti letterari che si trovano passo passo..

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    Sid

    21/09/2014 08:36:47

    L'idea generale c'è, ed è buona, ma per tutto il tempo hai la sensazione che la storia sia troppo irreale. Probabilmente se la protagonista fosse stata una regina immaginaria sarebbe stato meglio. Umorismo non pervenuto comunque.

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    spaggio

    02/06/2014 13:32:08

    Una idea originale ma sviluppata in modo piatto e insipido. Di umoristico nulla, di mordace poco. Prendendo a prestito un commento fatto dalla Sovrana(a pag.94) e riferito a un libro da lei letto ("...piuttosto noioso, e talmente innocuo che quasi non lo si può leggere.") si potrebbe assumenre questa a mo' di consapevole autodefinizione del libro di Bennett.

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    Franz

    14/11/2013 13:39:22

    Libro consigliato (imposto) dalla bibliotecaria di fiducia. Buona imposizione!

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    Becky

    16/07/2013 15:26:06

    Lettura piacevole e con qualche spunto interessante, ma niente di che. Nella quarta di copertina si parla addirittura di "lampo di genio" e di "maestro del comico"... ma, una comicità evidentemente troppo "inglese" perché io ne afferri il genio.

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    Ianì

    18/01/2013 18:10:29

    Un libro per chi ama i libri e la lettura, una frase su tutte mi e' rimasta impressa: "un libro e' un ordigno per infiammare l'immaginazione". Davvero divertente vedere la Regina che al posto dei soliti convenevoli chiede "che libro sta leggendo?", sarebbe una domanda che dovremmo rivolgerci tutti piu' spesso, mi e' piaciuto moltissimo!

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    alex

    07/01/2013 15:13:12

    Un piccolo libro.. una grande delusione! Dov'è tutta l'ironia promessa? Una storiella che scorre via velocemente senza lasciare nessuna traccia.

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    Rossella

    02/10/2012 00:19:37

    Delizioso

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    Adriana

    29/09/2012 08:44:45

    Alan Bennet ha davvero un modo tutto suo di scrivere e di raccontare. E' il terzo che leggo e mi continua a piacere, per l'originalità, la leggerezza e la capacità comunicativa. Buono anche per i titoli che cita qua e là e.g. Denton Welch che sto leggendo (Viaggio inaugurale) e che mi sta piacendo.

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    Francesca

    25/09/2012 11:38:22

    Libro godibilissimo, ironico, divertente, originale. Bennett non si smentisce mai.consigliatissimo

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    Ragnetto

    17/09/2012 10:34:30

    Davvero, davvero carino! Intelligente, ironico, spietato anche (con chi se lo merita), divertente e soprattutto con un finale eccezionale, che proprio non ti aspetti! Lettura leggera e breve, sicuramente consigliata.

Vedi tutte le 78 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

«Lei ha molto tempo per leggere?».

«Non proprio, Maestà».

«Nemmeno noi, sa. Anche se adesso che siamo qui,

immaginiamo sia il caso di prendere in prestito un libro».

“Tutta colpa dei cani”: inseguendoli nel giardino di Buckingham Palace, la regina Elisabetta si imbatte in una biblioteca ambulante che ogni mercoledì ferma davanti alle cucine. Unico frequentatore uno sguattero smilzo e pel di carota, Norman. Obbligata dal suo mandato a mostrare sempre interesse e a non provarne mai, prende in prestito un libro. E poi un altro. E un altro. E decine di altri ancora. Alla tenera età di ottant’anni, la sovrana diventa una lettrice, e man mano che la lettura la distoglie dai suoi doveri, il suo punto di vista sul mondo si incrina e la sua mente acuta si sguinzaglia a stuzzicare capi di Stato con incongrue domande letterarie, a prendere annotazioni pungenti su un taccuino e a compiere scelte che appariranno scriteriate, e invece sono lucidissime. In questo romanzo breve la satira sociale di Alan Bennett prende un contegno regale, che la rende ancora più pungente ed esilarante del solito.

Recensione di Francesca Vaccaro